• martedì , 27 Ottobre 2020

Quante voci per Don Bosco

Il festival dei solisti.  Cinque premi su sette  a “Una voce per Don Bosco” sono andati a cantanti singoli. La sesta edizione  della competizione canora degli allievi di medie e liceo del Valsalice è iniziata con i canonici dieci minuti di ritardo, tra gli applausi del pubblico di parenti e insegnanti e la voce  di don Moreno che dalla sua postazione  – un tavolo che fungeva da mini-palco – ha trasmesso in diretta lo show alla  webradio ValsOnAir.

Dopo il saluto del Direttore, alla sua prima esperienza – “Non siamo da meno di Sanremo, abbiamo anche la radio”, scherza – la serata entra nel vivo con l’immancabile professor Montersino che in veste di conduttore presenta la giuria 2013: Elena Cristino, prof delle medie, il salesiano don Gianni Moriondo, il prof Marco Fanelli del liceo, il regista Davide Motto, Paolo Cuniberti e Fabio Brunetti, ex-allievi e musicisti, e il prof Emilio Schinetti del liceo; assente, causa un blocco stradale, la presidente di giuria Giovanna Bono, egregiamente sostituita al volo dallo stesso Schinetti: il bello della diretta!

Prima canzone “Worwick Avenue” cantata da Carlotta, che nonostante l’agitazione rompe il ghiaccio con bravura; presentata dai ragazzi dello staff di ValsOnAir, viene applaudita con calore dal pubblico: nelle prime file il preside Pace e i prof Giubergia, Perrone, Bove, Andrei, Fraire, Fabbri, Bosca, e l’animatrice Concetta, intorno a don Cip filmaker ufficiale del concorso. Voto della giuria – “Le palette ruspanti sono da oratorio” scherza Montersino – 57 punti.

Ludo & Marty propongono “My heart will go on” il famoso brano del film “Titanic”, sulle note del quale dicono di essersi conosciute. Un cartello tra i compagni-fans recita “Fateci sognare”. “Foto  sul SaliceGossip” dice Montersino, voto dei giurati, 50.

Poi tocca a un gruppo di sette ragazzi della seconda media, Le Vespe Vispe, che, in jeans, occhiali neri e fazzoletti stelle-strisce al collo, cantano “50 Special” dei LunaPop. La loro simpatia conquista la platea, ma la giuria si ferma a 48; “Vedremo il voto del pubblico – dice Montersino -, che ci serve per sapere solo una cosa: chi ha portato più parenti!”.

Torna la coppia “Andrea e Carina”, già vista l’anno scorso, con il brano “Skinny Love”; solite “foto per i rotocalchi”, si scherza sulla traduzione di skinny, “rachitico” dice qualcuno, voto 51.

Chitarra alla mano e il bel brano dei Train “Drops of Jupiter” dedicato alla zia “che è la sua migliore amica” Matilde Liboni, 3° media, incanta il pubblico, che batte le mani per accompagnarla. Uguale successo con i giurati: un 60 tondo.

Subito dopo il “crooner” di Valsalice, una “vecchia” conoscenza del palcoscenico, ovvero Simone Lo Presti con Bublè, “Feeling good”, scelta ideale anche per il suo talento d’attore. La giuria apprezza, è un 63.

A seguire c’è il duo Arialea, seconda media, con “Forse un angelo”. Il voto complessivo è 50: Montersino prende in giro la prof. Cristino che alza sempre un 10 ai “piccoli” delle medie.

Dopo Riccardo Simonato che propone “Strada facendo” di Baglioni non aiutato però da una base troppo bassa (voto 46), arriva la Terza & Co., un gruppone della terza media che interpreta “Come un pittore” dei Modà. Si tratta di una piccola performance – firmata in parte dalla prof. Fabbri – con tanto di tavolozza, pennelli, e mani colorate di rosso, giallo e blu. Alla platea piace la simpatia, la giuria vota 56.

Francesca Cisotto con “The only exception” prende un 52, mentre Pier Luigi Tabasso della terza media B – “Tenendo il tempo come un metronomo” commenta Montersino – incamera un 53.

Applauso per Melory assente per malattia, poi c’è la performance con trucchi e bastoni dei Classici Animati della 3° classico B, che cantano “Farò di te un uomo” del cartone Disney “Mulan”: il voto è 55.

A prendere il voto più alto è Gaia, un altro volto noto del palco. Convince pubblico e giurati con la canzone della “Vita è bella” di Noah; “E’ emozionatissima” giurano i presentatori di ValsOnAir: ma non si vede, e il giudizio finale è un bel 65.

Si prepara un altro gruppone, quello della V ginnasio A di Noemi & the Gymnasium; propongono, divisi in cori e solista, l’impegnativa “Ain’t no other man” di Christina Aguilera. Se la cavano egregiamente portando a casa un 62 e molti applausi.

Sofi e Caro, prima media, chiudono la serata aggiudicandosi un 53. Poi i giurati si ritirano secondo un rito complicato fatto di “punti tesoretto” che Montersino cerca di spiegare a una platea ormai un po’ sonnolenta. Aspettando i risultati, sul palco sfilano esecutori fuori concorso, ex allievi e professori: gli Emmegì, il prof. Bove con Silvia Simonato, e, a chiudere in bellezza, un ispirato prof Fornero in “Parole, parole, parole” con Mariasole Boccaletti in un’interpretazione che entusiasma il pubblico esilarato.

Alla fine i giudizi. Don Di Maggio conferisce il Premio critica salesiana a Simone Lo Presti, che vince anche il premio del pubblico e il secondo posto della giuria (“Lo chiameremo l’incettatore di premi” dice Montersino). Il premio canzone radiofonica di don Moreno va a Gaia, e anche il premio Liceo della giuria. Secondo e terzo premio del pubblico alle Vespe Vispe e alla Terza & Co., mentre per la giuria, all’unanimità, il primo premio va a Matilde.

Ringraziamenti, saluti, ultimi applausi e foto con le targhe di “finto oro massiccio e platino” poi tutti a casa chi felice chi un po’ meno. Sono le undici e mezza.

 


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