• lunedì , 30 Novembre 2020

Caro giovane elettore…

Caro giovane elettore,

questa domenica ci sono le Elezioni. Non so se fai parte di quei ragazzi tutti eccitati all’idea di prendere parte al voto per la prima volta, che hanno aspettato trepidanti l’arrivo della scheda elettorale, o se invece sei uno spirito tranquillo che per quanto emozionato all’idea di esprimere la sua preferenza, non si è  lasciato travolgere dagli eventi che precedono la fatidica data, tuttavia ti scrivo per fare un po’ di chiarezza nella tua mente giovane, ma non per questo inesperta.

Vedi caro elettore, votare non è solo un diritto fondamentale del cittadino ma è anche un suo dovere, infatti il diritto di voto o elettorato attivo spetta a tutti i cittadini che abbiano raggiunto i 18 anni (articolo 48 Costituzione).  

Il voto è: a) personale (non è ammesso il voto per procura di altri e va esercitato personalmente), b) uguale (divieto del voto multiplo e ad ogni persona corrisponde un voto senza maggior valore per qualcuno),                  c) libero (nessun obbligo di votare per un candidato o condizionamento), d) segreto (il voto è espresso dentro le cabine elettorali isolate così da evitare che qualcuno possa vedere per chi si vota), e) dovere civico (chi non vota non subisce sanzioni e l’astensionismo è lecito).

Qualcuno ti dirà che votare non serve, che tanto la democrazia è un sistema fallimentare, dove il volere di tutti è in realtà espressione del potere dei potenti, e che quindi non vale la pena di prendere parte a questa “migrazione” verso i seggi. Caro elettore, voglio che tu sappia che l’astensione non è solo una forma di protesta, è soprattutto una resa. Il voto è il mezzo più democratico che esista per esprimere la propria opinione e la propria volontà. L’esercizio del voto è la forma più alta di libertà.

 

Voglio inoltre che tu sia consapevole che ciò che ti appresti a compiere è il frutto di un progresso che ha attraversato la Storia dell’umanità, si vota infatti dall’Antica Grecia, passando per il Senato Romano, l’impero carolingio, l’epoca feudale, la nascità delle città. Devi ritenerti fortunato per essere nato in un’ epoca in cui né la tua estrazione sociale, né il tuo essere maschio o femmina ti impediscono l’accesso ai seggi.

 

Gaber cantava che nella domenica delle elezioni “c’è una curiosa sensazione che assomiglia un po’ a un esame di cui non si sente la paura, una leggera eccitazione”, ebbene questa domenica, muniti di documento di riconoscimento e tessera elettorale, si potrà votare dalle ore 8 alle ore 22, e lunedì dalle ore 7 alle ore 15. Si vota per la Camera dei Deputati e per il Senato; possono votare per la prima tutti coloro che hanno compiuto 18 anni di età, per il secondo coloro che ne hanno compiuti 25.

E’ necessario compiere un solo segno (X) sul contrassegno della lista prescelta, anche nel caso si voti una lista che è parte di una coalizione. Con l’attuale legge elettorale, non è possibile esprimere preferenze, ma le liste sono “bloccate”, cioè i candidati sono stabiliti da ogni partito.

Infine caro giovane elettore, non lasciarti intimorire dal futuro, non perdere mai la fiducia nella politica, o peggio nella democrazia, e qualunque sarà la tua scelta, fa’ che sia meditata. Solo voi giovani potrete fare sì che io un giorno sia migliore. Buon voto a te!

                                                                                                                  Il tuo Paese, Italia.

 

 

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