• martedì , 27 Ottobre 2020

Noi siamo…infinito

Caro amico, ti scrivo…” e ha inizio la narrazione della vita di Charlie.

Charlie, Logan Lerman, è un ragazzo un po’ timido, splendenti occhi azzurri, sempre lucidi ma che non versano mai neanche una lacrima.

Charlie deve iniziare il liceo. Deve superare un vero e proprio rito di iniziazione. Deve entrare in quell’edificio ancora bambino e uscirne (possibilmente) da adulto. Charlie è solo. Ha una sorella più grande che frequenta la stessa scuola. Ma come consuetudine i fratelli più grandi non badano certo a quelli più piccoli, specialmente in luoghi pubblici pullulanti di loro coetanei.

Charlie ha bisogno di qualcuno con cui parlare, a cui poter confidare le sue paure, i suoi tormenti. Non può farlo con i suoi genitori, si preoccuperebbero. Non può farlo con i suoi amici, non ne ha. Charlie scrive lettere ad un amico “immaginario”.

Finchè un giorno, durante una partita di baseball, conosce Patrick, Ezra Miller, e Sam, Emma Watson. Due ragazzi allegri, socievoli e soprattutto più grandi di lui. Già iniziati al mondo liceale.

Charlie comincia a partecipare alle feste, ai balli. Finisce per innamorarsi di Sam. Ma Sam non è semplice e genuina come appare. Sam nasconde qualcosa. Una ferita profonda  e incuarbile del suo passato. La stessa ferita di Charlie.

Una storia commovente di tre ragazzi con alle spalle un’infanzia difficile. Una situazione famigliare disastrata. Ma con un’enorme voglia di vivere, di ricominciare. Voglia di dare sfogo a quell’infinito che si sentono dentro. Un’infinita voglia di vivere e gridare al mondo che sono vivi. Quella voglia propria dei giovani e che non fa invecchiare mai. Perchè si sentono eterni. Possono sconfiggere tutto e tutti. Possono ricominciare da zero in ogni momento. 

Charlie e Samantha insieme danno una testimonianza proprio di ciò.

C’è sempre bisogno di qualcuno per essere in grado di rialzarsi, e Charlie questo lo sa bene. I giovani lo sanno bene e cercano sempre la spalla di quacuno su cui poter piangere o ridere. Chiudendosi nella propria ira, invidia e avarizia non si ottiene nulla.

Bisogna dunque unirsi al grido di Sam e Charlie perchè , come diceva Victor Hugo,  abbiamo un infinito in noi  bisogna solo dargli libero sfogo.

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