• venerdì , 23 Ottobre 2020

Sabato insieme – La casa di chi è senza casa

Il 09/03/2013, la scuola Valsalice ha organizzato un incontro con l’associazione ”Bartolomeo & C.”, fondata negli anni ’80 dalla suora laica Lia Varesio, morta cinque anni fa. Il 13 maggio del 1987, quando in Italia vennero chiusi i manicomi, e tutte le persone che vi erano rinchiuse si trovavano in strada ed emarginate, accadde un evento determinante che portò Lia ad occuparsi dei più bisognosi. Un giorno, mentre era per la strada, sentì una donna urlare, e vide che tutti coloro che avvicinava scappavano, urlandole che era una pazza. Lia le si avvicinò, e le chiese perché urlava; le rispose che gridava al mondo la sua disperazione. Da quel momento, Lia iniziò ad offrire aiuto alle persone emarginate, partendo proprio da coloro che erano usciti dai manicomi. Il nome dell’associazione ha origine quando, nell’inverno del 1980, un uomo di nome Bartolomeo viene trovato morto vicino ad una casa abbandonata presso Porta Nuova. Dopo questo avvenimento, Lia Varesio decise di dedicarsi totalmente alla carità, lasciò il lavoro alla FIAT, e venne assunta dal sindaco per occuparsi di coloro che non hanno una fissa dimora. Adesso l’associazione  è composta da una trentina di persone. Abbiamo saputo che un quarto degli italiani è a rischio povertà, e che nell’87% dei casi sono maschi. La casa di accoglienza è suddivisa in due parti, la prima dove vengono distribuiti cibi e vestiti ed è possibile lavarsi nelle docce pubbliche e, in inverno, stare all’interno della struttura. Inoltre, in quel luogo, viene offerta loro anche la cena. La seconda struttura, invece, è un vero e proprio alloggio, dove coloro che non hanno fissa dimora possono lavarsi, mangiare, e trovare un riparo per la notte, dalle 19:30 alle 7:30 del mattino. Di notte, due volontari li accolgono e stanno con loro. Inoltre, c’è un appartamento chiamato ”Campo base”, dove i senza tetto rimangono per sei mesi a gruppi di quattro persone ed imparano nuovamente a socializzare. Lì devono fare tutto da soli: lavarsi, cucinarsi da mangiare, e fare le pulizie. L’associazione Bartolomeo & C. si occupa esclusivamente di uomini, perché, se si dovessero occupare anche delle donne dovrebbe raddoppiare le strutture, e non avrebbe abbastanza fondi per farlo. Questa esperienza è stata molto bella ed istruttiva, ma al tempo stesso toccante, perché ci ha fatto vedere le condizioni dei più poveri a Torino. Ci hanno detto che loro non distribuiscono solo cibo e vestiti, ma che cercano di interagire con queste persone, spesso depresse, perché vengono abbandonate dalla famiglia o sono emarginate e pregiudicate; di notte vanno a cercare le persone in difficoltà aiutandole a combattere la loro tristezza e continuando a farli credere nei loro sogni.

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