• lunedì , 30 Novembre 2020

Frammenti di alta velocità

In una rinomata scuola torinese, ogni lunedì mattina, qualsiasi argomento è bene accetto per risvegliare le menti dei giovani studenti, fiaccati dall’intenso fine settimana di studi.

Nel piano del classico, si può tuttavia assistere ad uno strano quanto sorprendente evento: una fanciulla svolge, durante l’intervallo, una conferenza improvvisata che vede come pubblico una schiera attenta di compagne.

Ella, appassionata di Formula 1, ha gridato a gran voce l’affronto subito il giorno precedente: infatti è stata costretta ad assistere alla prima gara del mondiale otto ore dopo l’effettivo avvenimento della competizione a causa di un recente cambiamento nella gestione dei canali atti a trasmettere l’evento in questione.

Le compagne, deluse che la sincera protesta non abbia come soggetto la moda o la musica del momento, cercano tuttavia di mostrare empatia con l’indignazione dell’amica e per gentilezza, più che per interesse, chiedono ulteriori spiegazioni sulla storia dell’ignoto mondo delle auto da corsa.

La ragazza, onorata di un così vivo interessamento, calatasi subito in panni ciceroniani, si lancia in una dettagliata lezione:

“Il termine Formula 1, in origine nota come Formula A, racchiude in sé le regole che i piloti e le monoposto da essi guidate, devono rispettare.

La prima gara di F1 ha luogo a Silverstone, in Gran Bretagna, nel 1950 anche se, tuttavia, tocca alla Francia il merito della progettazione di una vettura e dell’organizzazione di una gara da Parigi a Rouen, svoltasi nel 1887. Immediatamente ci si rende conto del successo che avrebbe potuto avere un evento di questo tipo e dal 1906, con la composizione di un vero e proprio regolamento, le gare appaiono come veri Gran Premi.

L’intenzione di istituire un campionato mondiale di corsa prende forma dopo i conflitti mondiali e da quel momento in poi, inizia a delinearsi l’importante organizzazione, che pur con numerosi mutamenti, si mantiene ancora oggi.

Anche Torino è stata la protagonista di una corsa avvenuta nel settembre del 1946: il circuito detto “del Valentino” si snodava appunto nella zona del famoso Borgo Medioevale”.

Una pausa dell’oratrice viene colta come occasione per la formulazione di domande da parte del pubblico che richiede con insistenza il risultato della disputa del giorno precedente.

“La gara di domenica 17 marzo ha visto la salita sul podio del pilota della Lotus, Kimi Raikkonen, a seguire, Fernando Alonso della Scuderia Ferrari e infine Sebastian Vettel della Red Bull”.

Le ragazze, che ora sono maggiormente consapevoli dell’esistenza del mondiale di Formula 1, si lasciano, al suono della campana, con il proposito di assistere il 24 marzo alla gara in Malesia per interrogare nuovamente la loro compagna sugli aspetti ancora inesplorati riguardanti il brivido delle corse.

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