• lunedì , 30 Novembre 2020

MUSICJAM: Michael Jackson

[heading]Iniziamo con questo articolo una rubrica musicale, che si impegnerà costantemente a fornirvi l’identità dei vostri più amati cantanti contemporanei e storici; il tutto con la gentile partecipazione dei Frame, band di giovani musicisti “born in Valsalice”.[/heading]

Los Angeles, 25 giugno 2009, ore 10:52,  Michael Jackson viene trovato giacente inanime sul letto dal suo medico, Conrad Murray; si tenta la rianimazione: nulla migliora; ore 12:21, vengono chiamati i soccorsi; ore 14:26, viene dichiarato morto. Così ci ha lasciati il nostro re: 5.000 Tweets al minuto il giorno della sua morte, 9 milioni di dischi venduti nelle tre settimane seguenti. Così ci ha lasciati; proprio quando milioni di fan erano già in frenetica attesa per “This Is It”, un insieme di esibizioni all’O2 Arena di Londra, che avrebbero segnato la chiusura definitiva della sua grande carriera musicale. Un finale come si deve, uno show ancora mai visto sulla faccia della Terra: effetti speciali, fiammate dallo stage, fantasmi tra il pubblico, robot giganti, bulldozer e ragni mobili… tutto per sottolineare ancora: «I am the King of Pop».

Uno screenshot del video di Thriller, passato alla storia per la sua innovativa ambientazione.

Per la prima volta nella storia ad un artista è stato assegnato un titolo simile: premio alla sua persona, certamente, ma soprattutto al suo stile, alla rivoluzione che ha scatenato nel mondo della musica. Già agli inizi, con i “The Jackson 5”, era una piccola promessa, raggiungendo poi il culmine da solista, con l’aiuto di Quincy Jones, fino al suo grande record: Thriller (1982), 110 milioni di copie, l’album più venduto in tutta la storia: 80 settimane sulla Billboard Hot 200 il singolo omonimo, 7 singoli della tracklist sulla Billboard Hot 100. Per molti si trattò dell’inizio di un cambiamento del modo di concepire la musica: non più solo come “voce e base”, ma come scenografia, storia, arte. Michael guardava molto ai dettagli, sapeva quello che la gente voleva e cercava in tutti i modi di soddisfare i suoi amati fan.

Una delle quattro statue di MJ, portate in giro per il mondo per pubblicizzare il suo tour HIStory. Una delle quattro si trovava a Londra, vicino al Tower Bridge.

Un personaggio originale, che non aveva paura di inventare e sperimentare; basti pensare che era disposto a spendere 7 milioni di euro per realizzare gli effetti speciali nei suoi video (in particolare quello di Scream); a scrivere una nuova pagina nel mondo della danza con l’esecuzione del celebre moonwalk in televisione di fronte a 47 milioni di spettatori; ed ancora a farsi costruire 4 statue per pubblicizzare il tour di HIStory (1995), evento di maggior successo di tutta la storia.

[note]NUMERI! Record in 45 anni di carriera…
1.000.000.000 di dischi venduti
13 Grammy Awards vinti
110.000.000 di copie 
vendute dell’album Thriller
30.000.000 di copie vendute dell’album Bad
18.000.000 di singoli venduti di We Are The World[/note]

L’evoluzione della malattia di Jackson: a sinistra, nel 1982 (epoca di Thriller), a destra, nel 2009, anno della sua morte.

Con il successo, iniziano i problemi. Molti sono stati e sono tutt’ora i pettegolezzi sul suo conto: si dice dormisse in una camera iperbarica per non invecchiare, che avesse voluto acquistare lo scheletro di Joseph Merrick (cosiddetto “uomo elefante”), che si sottoponesse costantemente ad interventi chirurgici per schiarirsi la pelle. In verità, MJ (così lo chiamavano i fan) era uno degli uomini più attivi in società di tutta America: costruiva ospedali per bambini malati ed orfani – gli stessi che lo accusarono poi di pedofilia, smentendo successivamente le loro stesse accuse -, fu premiato dal presidente degli USA Ronald Reagan per il suo impegno nella lotta contro la droga e l’alcool. Per quanto riguarda gli interventi chirurgici, poi, è necessario specificare meglio: egli soffriva di una malattia, la vitiligine, che ha come effetto principale lo schiarimento della pelle in tempi molto brevi.

Un grande uomo, capace di stupire con i suoi gesti, da uomo pacato, timido, ma energico e scatenato sul palco. Non sarà facile trovarne un altro come lui, un tutt’uno di canto, ballo, cinema e scenografia, uno che sappia effettivamente fare il suo lavoro, che non costruisca un personaggio fasullo e volto solo al guadagno.

[spoiler title =”ON THE FRAME LINE”] 

[box] Come parte integrante delle nostre “carte d’identità”, ci proponiamo di chiedere il parere di quattro “esperti del settore”, i membri della neo-band dei Frame, composta da Francesco Garnero, Francesco Maccarone, Alessandro Balbiano e Francesco Berruto.

MICHAEL JACKSON, IL RE DEL POP, TITOLO IMPORTANTE! Che cosa vuol dire un elogio simile? Quali caratteristiche possedeva MJ per averlo ricevuto?
Pop significa “popular”, che non sempre significa banale. M. Jackson è il perfetto esponente di questo tipo di musica, che vende ma non stanca. Difficilmente ha scritto brani banali, cercando sempre di rinnovare e ampliare il concetto di pop precedente. Ha infatti reso l’immagine fondamentale in un artista, come avevano fatto altri prima di lui, ma è anche riuscito a creare canzoni come “We are the world”, magnifico esempio di ciò che la musica può diventare: messaggio di aiuto e pace per l’umanità. Si può non apprezzare la sua musica, ma è indubbiamente stato Re. – Francesco G.

L’ALBUM DI THRILLER HA VENDUTO 110 MILIONI DI COPIE: è in assoluto il più venduto nella storia della musica. Perché? Quali caratteristiche aveva? Che cosa ha di speciale che lo distingue dagli altri? Che cosa deve avere un album per avere un grande successo? Sicuramente un grandissimo album, che rappresenta l’apice del successo di uno dei più importanti artisti della storia della musica. Ciò che lo differenzia dagli altri è l’incredibile innovazione che il “Re del Pop” ha voluto trasmettere attraverso questi brani, plasmando un nuovo genere musicale da cui la musica odierna prende spunto; tutto ciò ha creato enorme stupore nel panorama artistico mondiale, aprendo nuovi e promettenti orizzonti musicali. Una grande innovazione è anche il video musicale del singolo da cui prende nome l’album, uno dei filmati più visti nella storia, che ha sconvolto il concetto di “video” allora diffuso. Una novità a tutti gli effetti, che solo un artista geniale come Michael Jackson poteva proporre, così da raggiungere addirittura 110 milioni di copie vendute. Solo così, con talento, innovazione e fantasia si può comporre un album di grande successo; anche se oggi, purtroppo, avere talento e proporre una varietà di stile differente dalla conformità non basta più; affinché il proprio album acquisti un minimo di popolarità bisogna soddisfare infatti le richieste di un pubblico più esigente, che vuole, oltre alla musica, l’immagine. – Francesco M.

IL MONDO DELLA MUSICA è “un mondo di squali”: Michael è stato più volte accusato di pedofilia, di razzismo, di essere “patito” degli interventi chirurgici… Sopravvivere in quel mondo è difficile. Le vostre opinioni?
Naturalmente, una volta che si diventa famosi, cominciano a girare molte voci sul proprio conto: è il lato peggiore del mondo della musica. Michael Jackson non è stato solo famoso, ma anche un personaggio diverso dai normali musicisti e cantanti. Lui, infatti, è stato un’icona superiore a tutti i precedenti, e perciò, indubbiamente, si è trovato ad essere molto discusso; ma molte delle voci su di lui erano false, volte al solo scopo di far crollare un mito. Il mondo della musica è un mondo difficile, poiché vieni ricordato non per come sei ma per ciò che hai fatto. – Alessandro B. [/box][/spoiler]

[spoiler title =”TOP CHARTS”]TOP 10 ALBUMS

Clicca sulle copertine degli album per avere più informazioni!!!

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1. Thriller (1982)

2. Bad (1987)

3. HIStory: Past, Present and Future, Book I (1995)

4. The Essential Michael Jackson (2005 – Compilation album)

5. King Of Pop (2008 – Compilation album)

6. Number Ones (2003 – Compilation album)

7. Dangerous (1991)

8. Invincible (2001)

9. Blood on the Dance Floor (1997)

10. Got to Be There (1972)

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