• martedì , 24 Novembre 2020

Un sentiero per Aleppo: la storia di Ahmed

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Video choc: bambino siriano tra fucili e sigarette.

‘’Non vado a scuola, la mia famiglia è morta, che scelta avevo?’’

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Ahmed, otto anni, tra sigarette e fucile.

 

Il piccolo Ahmed è stato ripreso dal giornale britannico “Telegraph” mentre tra le sue tozze e minute dita impugna a fatica un Kalashnikov.

Il bambino di otto anni, vaga da solo nella città di Aleppo nella parte settentrionale della Siria. Vicino a lui, nell’intervista, due soldati ‘’anziani’’ rimangono impassibili verso un gesto troppo adulto compiuto da un troppo piccolo. Con una fumante sigaretta tra le labbra Ahmed racconta di come i genitori siano morti per un colpo di mortaio nel quartiere di Salaheddin e che suo padre era un militare nell’esercito siriano. ‘’Quando mia madre è morta, l’ho baciata’’ dice Ahmed. L’unico rimasto della sua famiglia è lo zio, soldato ribelle che il ragazzino imita e segue con ostinazione.

Ci sono molti bambini come Ahmed ad Aleppo e sono i cosiddetti bambini soldato. Questo fenomeno si è sviluppato nei paesi africani e asiatici in cui i minori sono utilizzati come strumenti militari. I bambini vengono spesso usati in missioni di ricognizione, contrabbando di armi, piazzamenti di esplosivi ecc. I motivi del loro impiego sono sia ‘’economici’’ che strategici poiché non hanno bisogno di essere pagati, possono essere rimpiazzati facilmente, passano inosservati e non si ribellano.

Secondo il rapporto Human Right Watch la percentuale di bambini soldato aumenta incessantemente nonostante vari protocolli che vietano l’intervento di persone non maggiorenni durante un conflitto. Perciò le vittime in prima fila del confronto in Siria, che dura ormai da due anni, sono i bambini.

Anche nella Seconda Guerra Mondiale venivano impiegati gli ‘’Small Soldier’’. La vita e i comportamenti di Ahmed ricordano Pin, il piccolo protagonista del libro ‘’Il sentiero dei nidi di ragno’’ di Italo Calvino.Entrambi hanno un atteggiamento strafottente e sfrontato con un comportamento che imita gli adulti ma sotto questa sfacciataggine e gli occhi di Ahmed lo  rivelano, si coglie un bisogno di affetto e di essere semplicemente un bambino.

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Il fenomeno dei bambini soldato.

Il reclutamento e l’utilizzo di bambini soldato sono una delle più pesanti violazioni delle norme che regolano i diritti umani nel mondo e viene considerato un crimine di guerra. Le Nazioni Unite stimano che nella guerra in Liberia (Africa) abbiano combattuto circa 20.000 bambini e in Sudan almeno 100.000. La maggioranza dei bambini soldato appartiene a queste categorie:

· Bambini abbandonati dalle loro famiglie (orfani, rifugiati non accompagnati).

· Bambini provenienti da situazioni economiche o sociali svantaggiate (minoranze, ragazzi di strada, sfollati).

· Bambini che vivono vicino a delle guerre.

Chi vive in campi profughi è particolarmente a rischio di essere sfruttato da gruppi armati. Le famiglie e le comunità sono state distrutte, i bambini sono abbandonati a se stessi. I rifugiati sono così spesso vittime dei gruppi armati.

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