• giovedì , 22 Ottobre 2020

X-Men Universe – X-Story: Le origini

Correva l’anno 1963: a distanza di diciotto anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, nelle edicole esce un albo di grande successo che darà vita ad una prestigiosa serie di personaggi. Il titolo di quest’albo è The X-Men, nome interessante per l’epoca, che oggi è una delle tante icone della Marvel. I disegni della storia a fumetti erano opera di Jack Kirby, ma il vero creatore degli X-Men è Stan Lee, colui che ha redatto la trama e i testi delle vignette dell’albo.
Al giorno d’oggi gli X-Men hanno perso a poco a poco la loro popolarità, fino a scomparire quasi totalmente agli occhi della gente, restando un mito solo per gli appassionati. Questo gruppo di supereroi sono stati oscurati dall’ombra degli altri personaggi della Marvel, quali Capitan America, Thor, Iron-Man o Hulk, senza dimenticare il più famoso e il più amato di tutti: Spider-Man.
Nonostante questo gli X-Men si reggono ancora in piedi, e hanno riconquistato un po’ della loro fama grazie ai numerosi film che sono stati prodotti su di loro, ovvero: X-Men (2000) X-Men 2 (2003), entrambi diretti da Bryan Singer. In seguito sul grande schermo videro la loro comparsa X-Men – Conflitto finale (2006) diretto da Brett Ratner, X-Men Le origini – Wolverine  (2009) diretto da Gavin Hood e X-Men – L’inizio (2011) diretto da Matthew Vaughn. Ma evitiamo di divagare troppo e torniamo al nostro fumetto The X-Men  del settembre 1963.

Gli X-Men sono un gruppo molto numeroso di supereroi mutanti, ed infatti il loro primo nome era stato I mutanti, ma in seguito la denominazione venne modificata in quanto troppo vaga. I poteri che gli X-Men possiedono sono il risultato di esperimenti andati a male, manipolazioni del DNA, esplosioni atomiche e via discorrendo, a seconda di ogni caso specifico. L’X-Men più famoso di tutti, nonché capo del team, è Wolverine, che però apparve più tardi, nel 1975, ma diventando in breve così famoso da ottenere, a partire dal novembre 1988, una propria serie personale, chiamata, con molta fantasia, Wolverine.

 Nel fumetto del ’63 i primi X-Men, già diventati mutanti, vengono riuniti dal professor Charles Xavier, noto in seguito come il Professor X, da cui deriva il nome degli X-Men. Inizialmente gli X-Men sono testardi e non ascoltano il professore, che li vuole solo aiutare a fargli usare bene il potere che hanno ottenuto. Infatti gli X-Men, anche se dall’aspetto non si direbbe, sono quasi tutti adolescenti, ovvero con meno di diciott’anni, ma le mutazioni li hanno resi più grandi e muscolosi, il che maschera la loro vera età.
Alla fine, però, cedono, e formano così insieme un’inarrestabile macchina da guerra contro il Male.
Gli X-Men che formarono questo primo gruppo sono:

  • Ciclope, il cui vero nome è Scott Slim Summers. Capace di emettere raggi ottici dalla incredibile potenza, Scott riuscì a controllare il proprio potere, che altrimenti lo avrebbe infine sopraffatto, grazie ad un visore al quarzo rubino con cui si coprì gli occhi. Noto per il suo proverbiale sangue freddo e per la sua incredibile capacità tattica, venne scelto come leader del gruppo. In seguito questo posto gli fu tolto da Wolverine.
  • Bestia, alias Henry Hank McCoy. Dotato di straordinaria agilità e forza fisica nonché di mani e piedi più grandi del normale, Hank nel corso degli anni cambiò fisionomia diventando inizialmente simile ad una scimmia, a causa di un composto radioattivo volontariamente ingerito, e poi acquisì una fisionomia felina grazie alle manipolazioni indotte in lui dalla mutante Sage per salvargli la vita. Questa comparirà solo a partire dal 1980 (vedi X-Men Universe – X-Men Story: Gli anni d’oro)
  • Angelo, ovvero Warren Worthington III. Dotato di vere ali piumate, Warren nella sua vita “normale” era il classico playboy a cui la fortuna ha sempre sorriso fino a quando, bruscamente, la dea bendata non lo degnò più di uno sguardo, ed egli cadde nelle grinfie del malvagio Apocalypse che ne fece il proprio servo, detto Cavaliere, a cui diede il nome di Guerra, e lo dotò di ali metalliche.
  • Marvel Girl, all’anagrafe Jean Grey. Unico membro femminile del team, Jean fu ritenuta solo una potente telecineta ma le sue doti telepatiche capaci di controllare le menti avversarie sopraggiunsero successivamente e contribuirono a farne uno dei più importanti personaggi della serie, grazie anche alla fusione con l’entità cosmico-divina Fenice (anch’essa apparirà più tardi).
  • Uomo Ghiaccio, alias Robert Bobby Drake. Capace di trasformare la propria fisiologia in ghiaccio e di manipolare l’umidità dell’aria in modo da congelarla, Bobby era il membro più giovane e spensierato del gruppo.

In un secondo momento si aggiunsero, al già vasto team di supereroi, altri X-Men, quali:

  • Havok, ovvero Alex Summers. In grado di manipolare e rilasciare energia solare, Alex è il fratello minore di Ciclope. Entrato in squadra con la sua amata, Polaris, ha subito mostrato segni d’insofferenza verso la severa autorità fraterna, sfociata parecchie volte in vere e proprie liti che, nel loro caso, non erano semplici botte.
  • Polaris, alias Lorna Dane. Dotata di poteri magnetici come Magneto (uno dei principali nemici degli X-Men) di cui è figlia, Polaris entrò dapprima in contatto con gli X-Men durante il proprio salvataggio da un criminale che l’aveva rapita per poi entrare nel gruppo a fianco del fidanzato Alex. Durante il corso degli anni ha mostrato più volte segni d’instabilità mentale, scomparsi dopo la sua trasformazione in Cavaliere di Apocalypse.
  • Mimo, il cui vero nome è Calvin Rankin. Capace di imitare i poteri altrui se questi sono abbastanza vicini, ne ha comunque assorbiti cinque in modo definitivo dagli altri X-Men. Mimo si presentò agli X-Men inizialmente come nemico per poi far brevemente parte del gruppo.
[box] Alcuni nomi di queste descrizioni potrebbero esservi poco familiari. Non disperate per questo: in seguito saranno pubblicati altri articoli della rubrica X-Universe in cui cercheremo di risolvere ogni vostro dubbio. E mi raccomando, andate a comprarvi un fumetto degli X-Men![/box]

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