• sabato , 28 Novembre 2020

MUSICJAM: Freddie Mercury

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Continuiamo la nostra rubrica musicale! Dopo Michael Jackson, vi proponiamo quest’altro grande artista che ha segnato la storia. Se hai delle RICHIESTE e vuoi che pubblichiamo un approfondimento sul tuo ARTISTA PREFERITO, non esitare a scrivere a: 

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oppure per mailalberto.nencioni@alice.it

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Un serie di immagini del Magic Tour, tour sensazionale, ricordato per essere stato il luogo in cui Freddie Mercury indossa per la prima volta la famosa camicia gialla con i pantaloncini bianchi.

11 luglio 1986, una gran folla si affaccia agli ingressi del Wembley Stadium di Londra, impaziente di assistere a quel tanto atteso Magic Tour, e fremente al solo pensiero di vederLi davanti ai propri occhi, ma, soprattutto, di vedere Lui, quel carismatico cantante di cui tutti parlano… ovviamente si tratta di Freddie Mercury e dei Queen! Due sole date nella capitale inglese, più di 72.000 spettatori, il culmine di una fulminante carriera. 

Farrokh Bulsara (così si chiama prima di assumere il suo nome d’arte) è un ragazzo di origini indiane; prima di iniziare la sua vera e propria carriera artistica, si esibisce qua e là per l’Inghilterra, lavorando addirittura per qualche tempo come art designer in un’agenzia di moda. Nell’aprile del 1970, però, fonda i Queen, con l’album A Night at the Opera: [quote]Anni fa ho pensato al nome Queen… È solo un nome, ma è molto regale e sembra splendido. È un nome forte, molto universale e immediato. Aveva un sacco di potenziale visivo ed era aperto ad ogni tipo di interpretazione. Ero certamente consapevole delle connotazioni gay, ma quello era solo uno dei suoi aspetti.[/quote]

Sì, il Mr. Bad Guy (così ama farsi chiamare) si dichiara “gay come una giunchiglia” nel 1974; nonostante qualche polemica, questa “notizia” non influenza per niente la sua carriera, anzi, gli permette di essere pienamente libero: instaura da subito un ottimo rapporto con il suo pubblico, è carismatico, contagioso, entusiasta e coinvolgente; un vero uomo dello spettacolo!

Una delle oltre 100 statue dedicate al grande artista in giro per il mondo. Alcune sono veri e propri “luoghi di pellegrinaggio”.

[note] NUMERI! Record in soli 22 anni di carriera…

1.000.000 spettatori in sole 26 date del Magic (World) Tour

23 settimane al 6° posto sulla classifica inglese il singolo Living on My Own

120.000 spettatori al suo ultimo concerto [/note]

La sua carriera è ampia e varia! Al primo successo di Bohemian Rhapsody, composto in tre settimane e considerato tuttora il simbolo della creatività del gruppo, seguono le conosciutissime Somebody to Love, We Are the Champions, Don’t Stop Me Now e tante altre! 

 

Nel 1982 i Queen si separano, dunque Freddie continua da solista, e pubblica l’album Mr. Bad Guy, nel quale sperimenta il genere dance, incidendo anche un singolo con Michael Jackson: There Must Be More to Life Than This. Dopo essersi riunito con il suo gruppo originario, il 18 febbraio 1990 compare per l’ultima volta in pubblico: il test HIV è risultato positivo, e contrae subito l’AIDS; tuttavia egli cerca di tenere la notizia il più nascosta possibile, anche ai membri della band. I segni di malessere, però, si fanno subito vedere: nella videoclip di These Are The Days of our Lifes il cantante appare molto dimagrito e segnato dalla sofferenza; nonostante ciò, continua ad incidere fino allo sfinimento, componendo le canzoni che andranno a completare l’album Made in Heaven, che verrà pubblicato dopo la sua morte, e sarà il successo più venduto del gruppo. Poco prima della fine, dichiara pubblicamente: [quote]…Desidero confermare che sono risultato positivo al virus dell’HIV e di aver contratto l’AIDS. Ho ritenuto opportuno tenere riservata questa informazione fino a questo momento al fine di proteggere la privacy di quanti mi circondano. Tuttavia è arrivato il momento che i miei amici e i miei fan in tutto il mondo conoscano la verità e spero che tutti si uniranno a me, ai dottori che mi seguono e a quelli del mondo intero nella lotta contro questa tremenda malattia…[/quote] Muore poco più di 24 ore dopo il comunicato, alle 18:48 del 24 novembre 1991, a soli 45 anni. Un anno dopo, il 20 aprile 1992, viene organizzato un concerto in onore della sua morte: il Freddie Mercury Tribute Concert a Londra: i 72.000 biglietti disponibili sono venduti in meno di sei ore, e viene seguito da oltre 1.000.000.000 spettatori televisivi; vi partecipano artisti come Elton John, i Guns N’ Roses, Liza Minelli e David Bowie… assieme a tanti altri. Il ricavato viene utilizzato per fondare The Mercury Phoenix Trust, un’organizzazione per la prevenzione dell’HIV.

Il Freddie Mercury Memorial a Montreux, in Svizzera.

 

Il suo corpo fu cremato e liberato nelle acque del Lago di Ginevra, dove, dal 2003, i suoi fan si recano il primo weekend di settembre a rendergli omaggio, nel giorno ormai celebre come Freddie Mercury Montreux Memorial Day. Dalla sua morte, un’infinità di artisti hanno dichiarato di ispirarsi in parte al suo operato; tra questi Céline Dion, Adam Lambert, Mika, Robbie Williams, Lady Gaga, che prende il nome dalla canzone Radio Gaga targata Queen, e lo stesso Michael Jackson, che disse di aver tratto ispirazione dall’album Hot Space per la realizzazione di Thriller: notate la somiglianza tra Staying Power dei Queen e Thriller del re del pop. 

[spoiler title=”ON THE FRAME LINE”] [box] La personalità di Freddie Mercury è ciò che gli ha permesso di essere un personaggio così contagioso, innovativo e interessante. Altri artisti moderni e contemporanei hanno scritto la storia della musica con le loro particolarità. PER ESSERE “INNOVATIVI” E “PARTICOLARI” BISOGNA PER FORZA ESSERE GAY, PROVOCATORI O STRANI DI CARATTERE? 

Tutti i più grandi artisti sono unici, ed è proprio la loro unicità a renderli memorabili. Il successo è difficile da conquistare, ma ancor di più da mantenere; come Freddie riesce a fare ancora oggi, a 22 anni dalla sua morte. Non è però necessario essere grandi provocatori anche fuori dalla scena: il cantante dei Queen aveva una grande voce, una grande personalità, una grandissima capacità compositiva, ma mai mise in evidenza aspetti della sua vita privata per cercare il successo. Non basta quindi qualche particolarità fisica o comportamentale, soprattutto oggi. Bisogna essere davvero unici, soprattutto nella musica. – Francesco M.

Freddie ha da subito instaurato un ottimo rapporto con i suoi fan. QUANTO CONTA PER UN ARTISTA IL RAPPORTO CON IL PUBBLICO? QUANTO È NORMALE PER UN UOMO DI SPETTACOLO INTERAGIRE IN QUESTO MODO CON I SUOI “FOLLOWERS”?

Il rapporto con il pubblico è fondamentale per un artista, e in modo particolare  per un cantante, che deve sempre mostrarsi ai suoi spettatori ed instaurare quell’armonia necessaria affinché la sua musica trasmetta veramente quel “qualcosa” che rende un concerto irripetibile. E quale esempio migliore di Freddie Mercury! Un grande, sotto tutti i punti di vista… – Francesco G.

Tanto era aggressivo e carismatico sul palco, quanto discreto e riservato fuori dalla scena. QUALE PUÒ ESSERE IL MOTIVO DI QUESTO SUO ATTEGGIAMENTO?

Freddie Mercury divenne famoso per il carisma che mostrava sul palco, ma aveva sicuramente una vita privata molto complicata, come tutti i grandi geni. Come molte persone famose, probabilmente, era dimidiato tra la vita da rock star e quella di tutti giorni, quindi sul palco metteva in mostra tutta la sua genialità artistica e la passione che lo aiutava nel comporre i pezzi, rimanendo pur sempre soggetto alle difficoltà di tutta la gente normale. Credo che sia venuto fuori il meglio da quest’artista, quando riuscì ad accomunare la sua vita privata al componimento musicale; questa unione lo portò a comporre uno dei suoi pezzi più famosi, The Show Must Go On, in cui lui sa di essere un malato terminale, ma non per questo smette di cantare. – Alessandro B. [/box][/spoiler]

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