• venerdì , 23 Ottobre 2020

Zero in condotta!

L’adolescenza, si sa, è il periodo più stupido della vita, nella quale il degrado mentale tocca i massimi livelli esistenti.
Il menefreghismo assoluto è il fenomeno più classico di questo periodo della vita, che va (molto) approssimativamente tra i 15 e i 18 anni, anche se può manifestarsi (MOOOLTO) prima.
L’adolescenza è un fenomeno prettamente psicologico che porta a molti sintomi, come odiare i professori, disprezzare i genitori e (nei casi peggiori) a venire a contatto con sostanze non adatte al corpo dei teen ager (in realtà neanche a quello degli adulti) come le droghe o le sigarette.
Ma gli adolescenti scansafatiche e privi di intelligenza sono (purtroppo) sempre esistiti.
[box]La nostra gioventù è maleducata, si fa dispetto dell’autorità e non ha più rispetto per gli anziani. I nostri figli rispondono ai genitori e chiacchierano invece di lavorare.[/box] Questo non lo dice un genitore o un professore di oggi, è quello che ha scritto Socrate due millenni e mezzo fa. Quindi vuol dire che già allora i ragazzi erano stupidi ed indisciplinati.

E una volta le punizioni erano molto severe: nel 1851, al Liceo Louis-Le Grand (Parigi), furono arrestati 264 allievi per un totale di 487 giorni di carcere!
Oggi le punizioni verso gli allievi sono illegali nella maggior parte dei Paesi del mondo, Italia compresa, che le vietò fin dal 1860. Comunque le maestre, fino a trent’anni fa, se gli alunni facevano i discoli, li bacchettavano sulle mani o li facevano camminare sui ceci. Punizioni dolorose ma che forse inquadravano gli alunni e li mettevano in riga.

I Professori odierni hanno però altre armi: note sul registro, voti più bassi e intervalli passati a stare seduti. E soprattutto compiti in classe a sorpresa.
Sono proprio i compiti e le interrogazioni, infatti, a dare vita al maggior numero di punizioni e anche di giustificazioni palesemente false. Già, perché pur di salvarsi, gli allievi sono capaci di scrivere di tutto. Di seguito sono elencate alcune note (veramente scritte da professori in vena di scherzi).

NOTA 1: L’alunno, interrogato, si ostina a mimare le risposte e a non parlare. Mimo un 2 e lo congedo al suo posto.

N. 2: L’alunna X, durante il tema Cos’è il coraggio  consegna il foglio in bianco e urla: “Questo è il coraggio!”

N. 3: Durante la lezione, X è venuto alla cattedra e mi ha dato il cellulare, dicendo che Dio voleva parlare con me e mi chiedeva di spostare il compito di matematica.

N. 4: Oggi ho trovato sul banco di X un cartello con scritto “Torno subito”. 20 minuti dopo è rientrato in classe.

N. 5: Stamattina ho rimproverato X, e lui mi ha chiesto l’utilizzo della moviola non ritenendolo corretto.

N. 6: Al termine di un interrogazione durante la quale non ha proferito parola, X ha avuto il coraggio di chiedere un aiuto da casa.

N. 7: Stamattina X ha presentato un certificato medito firmato dal Dottor House. Richiedo di verificarne l’originalità.

N. 8: A fine verifica X ha consegnato il foglio con la scritta “Ai dont spic inglish”. Gli ho fatto un inglese così.

N. 9: L’alunno X stamattina ha tentato di corrompermi con i soldi del Monopoli. Richiedo un intervento immediato da parte del Preside.

N. 10: Quando chiedo il libro di matematica all’alunno X con la mano aperta, questo mi batte un 5 e mi dice: “Bella lì Prof!”. Urgono provvedimenti.

Da quanto abbiamo letto, si vede come gli alunni tentino in tutti i modi di corrompere i professori, evitare le verifiche e le lezioni di ginnastica e abbiano comportamenti non troppo seri ed intelligenti.

Se queste battute vi sono piaciute, ne potrete trovare molte altre nel libro La classe fa ola mentre spiego, di John Beer, e Espulso dalla classe rientra dalla finestra.

 

 

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