• venerdì , 23 Ottobre 2020

Ratman – La parodia per eccellenza

Il freddo dilaga ovunque, e la neve ricopre i tette delle case. In lontananza, in contrasto col candido biancore della Luna, si delinea il profilo della Torre di Pisa, così pendente che sembra stia per cadere.
E’ la sera del 14 gennaio 1967, giorno ormai leggendario per la Città di Pisa: è appena nato un bambino di nome Leonardo. Non Leonardo da Vinci, s’intende. Ma diverrà comunque famoso come Leonardo, anzi, come Leo.
Come Leo Ortolani.

Questo autore è oggi una delle principali icone del fumetto italiano, nonché della comicità internazionale.
La sua più grande e famosa creazione è Ratman, un uomo (o ragazzino, la sua età è sconosciuta) di bassa statura, che va in giro con in testa una maschera gialla fornita di orecchie giganti alla Mickey Mouse  e con un mantello rosso e blu. Di professione è un supereroe, anche se è privo di intelligenza, fisico e buon senso, oltre a non possedere nessun potere sovrannaturale. La sua unica abilità è quella di prendere in giro gli avversari, facendoli arrabbiare (e infatti spesso viene pestato malamente e torna a casa con gli occhi neri). E’ conosciuto ed amato dai suoi coetanei grazie alle storie a fumetti che vengono pubblicate su di lui.

Ma nonostante sia un supereroe, preferisce oziare e dedicarsi ad attività inutili, per questo è magrolino e non possiede i muscoli neanche per uccidere una mosca. In ogni caso, è diventato un supereroe perché da piccolo i genitori l’avevano abbandonato, e lui è cresciuto leggendo le storie dei supereroi, tentando di diventare come loro (ma con scarsi risultati). Essendo un supereroe ratto, odia i gatti e invece ama i pupazzi: infatti possiede un orso di peluche di nome Piccettino che tiene sempre con sé.

Ratman (il cui vero nome è Deboroh La Roccia) è apparso per la prima volta su Spot  numero 2, del giugno 1990. In seguito, fino al 1997, Ratman fece molte sue apparizioni sulla rivista Made in USA. Proprio in questo fatidico anno la Marvel Italia, divisione della Paninicomics, instaurò con Leo Ortolani una fitta collaborazione, che fece nascere la serie Rat-Man Collection,  con pubblicazione bimestrale.
Tre anni dopo, nel gennaio 2000, dal numero 16 della Rat-Man Collection  scompare l’ultima parola, e quindi resta solo Rat-Man, e ancora oggi la testata è pubblicata con questo titolo a pubblicazione bimestrale. In ogni nuovo numero Ortolani presenta nuove storie, di cui è autore sia quanto ai testi che ai disegni. In questo nostro maggio 2013 la testata raggiungerà il numero 95. Ortolani ha già spiegato che intende terminare il fumetto a gennaio del 2014, con il numero 100, ma segni contraddittori fanno capire che non si fermerà di scrivere le avventure del suo eroe, fino a che le trame e le idee che ha in mente non finiranno.
Il 14 febbraio 2002 la Panini Comics, accanto alla testata Rat-Man,  ha aggiunto una nuova serie, Tutto Rat-Man, che riproponeva le vecchie storie di Ratman in ordine cronologico a partire dalla prima, quella dello Spot 2  del 1990. Inizialmente Tutto Rat-Man  aveva cadenza bimestrale, come la testata principale, ma nel 2005 divenne quadrimestrale, perché pubblicando più numeri vecchi insieme si stava avvicinando troppo alle storie nuove che uscivano con Rat-Man. 

La maggior parte dei capolavori del fumetto di Ortolani sono parodie di film, libri o telefilm, e di esempi ce ne sono tanti. Eccone qualcuno:

  • Il Signore dei Ratti, del novembre 2004: è un albo unico non numerato. Ovviamente si tratta della parodia del Signore degli Anelli  di J. R. R. Tolkien.
  • Star Rats, dell’ottobre 1999, anch’esso albo unico. Questa è la parodia della saga fantascientifica di Star Wars, della quale Ortolani, come spiega nella prefazione, è anche appassionato.
  • Allen, del novembre 2012, anch’esso albo unico. Si tratta della parodia del film  Alien, del 1979, diretto da Ridley Scott e caposaldo della fantascienza insieme a Star Wars.
  • 299 + 1: pubblicato in due numeri (il 62 e il 63 di Rat-Man) del settembre e novembre 2007, il primo con la scritta “299” e la seconda con “+ 1”. E’ la parodia del film 300, uscito nella sale nel 2007 e diretto da Zack Snyder.
  • I vendicatopi, uscito su due numeri, il 95 e il 96, del marzo e maggio 2013. Facilmente comprenderete che è la parodia degli Avengers, il gruppo di supereroi Marvel reclutato da Tony Stark e Nick Fury.

Ci sarebbero moltissimi altri esempi da fare, come Io sono leggenda (parodia di My name is legendAvarat 1 e 2 (parodie di AvatarLa Donna filosofale La camera delle sorprese  (parodie rispettivamente di Harry Potter e la pietra filosofale  e Harry Potter e la camera dei segreti), ma se li elencassimo tutti, non finiremmo più.

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