• sabato , 28 Novembre 2020

Il grande basket Nba torna a Torino

Conclusasi la stagione 2012/2013, l’NBA torna in scena a Torino in piazza Castello, in occasione della seconda edizione del torneo NBA 3x Tour, nel weekend del 29-30 giugno. Cuore dell’ evento cestistico è il torneo 3vs3 in cui i giovani partecipanti si sono contesi il primo posto divisi nelle categorie maschili degli under 12, 14, 16, 18 e sopra i diciotto anni; hanno potuto parteciparvi anche le ragazze under 16 e over 16. Le molte squadre che si sono date battaglia, composte da un massimo di 4 giocatori (3 più una riserva), inserite in gioroni, hanno disputato un minimo di due partite per proseguire fino alle fasi finali, tenutesi domenica pomeriggio.

Numerose inoltre le attività di intrattenimento per gli appassionati che hanno avuto modo di prendere parte a questa prima tappa dell’ NBA 3x Tour 2013: una Slam Cam messa a disposizione da Agenzia Turismo Friuli Venezia Giulia, posta su un canestro ribassato, dove gli appassionati sono stati immortalati in una foto panoramica a 360° delle loro schiacciate , la Skills Challenge di Adidas, in cui è stato proposto un percorso da coprire dribblando in palleggio gli ostacoli presenti sul campo, il pop-a-shots di Algida, una competizione che metteva alla prova le capacità di tiro, oltre a clinics ed attività in campo. L’intrattenimento musicale dei DJ di Radio Deejay ha accompagnato l’intero evento, con spettacoli serali ed un programma live durante alcune delle tappe. I fan hanno avuto inoltre la possibilità di vincere premi messi in palio tra cui biglietti per assistere a partite NBA della prossima stagione offerti dall’Agenzia Turismo Friuli Venezia Giulia.

Era presente in questo caldo weekend torinese una guess star d’eccezione. Tre titoli NBA con la maglia dei Los Angeles Lakers e il record per il maggior numero di partite disputate consecutivamente nella più famosa lega di pallacanestro del mondo: basterebbero questi due dati per raccontare la vita sportiva di A. C. Green, ex stella del basket oltreoceano, che ha detto così: “Questo viaggio intorno al mondo organizzato della National Basketball Association mi piace davvero moltissimo. Vedo ragazzi e ragazze che giocano e si divertono in amicizia; qui il tempo è bello e il posto lo è ancora di più. Semplicemente fantastico”. Sono passati dodici anni dall’ultimo canestro di Green su un’arena NBA, ma la passione che lo lega al suo sport non è diminuita: “Chiusa l’attività ho girato in molti paesi per diffondere la pallacanestro e la cultura legata a questo gioco”.

Nato a Portland quasi cinquant’anni fa, Green giocò per quattro anni nell’Oregon State University; nel draft del 1985 venne selezionato dai Lakers di Pat Riley e dello showtime: “Uno dei ricordi migliori che ho risale al mio primo anno in NBA da rookie, quando tornai nella mia città per giocare un incontro di regular season. Fu un’emozione indescrivibile, paragonabile solo alla vittoria del titolo”. Nel 1987 arrivò il primo anello, trionfo replicato l’anno successivo: “Giocare con Magic Johnson e Kareem Abdul Jabbar era magnifico. Ma mi sono divertito parecchio anche con Kobe Bryant”. Titolare nel quintetto della western conference all’All Star Game del 1990, l’ala grande dell’Oregon passò ai Phoenix Suns nel ’93 e ai Dallas Mavericks nel ’96, prima di tornare con i gialloviola e aggiudicarsi nel 2000 il terzo titolo NBA. Concluse la carriera l’anno successivo, nei Miami Heat. Il 18 aprile dello stesso anno scese in campo per la 1192esima partita consecutiva, ponendo fine a una striscia iniziata il 19 novembre 1986 che gli valse il soprannome di Iron-man. Un atleta dal curriculum straordinario, di grande umanità e disponibilità verso gli altri. L’NBA 3x Tour Torino non poteva chiedere un ospite più speciale.

L’NBA 3x Tour proseguirà poi la sua seconda edizione con tappe a Milano (6/7 luglio) dove sarà presente la stella dei Toronto Raptors Rudy Gay, insieme al Dance Team delle Brooklynettes,a Napoli (13/14 luglio) durante cui ci sarà Marco Belinelli, giocatore dei Chicago Bulls pilastro della nazionale italiana, oltre ancora al Dance Team delle Brooklynettes, Cagliari (7/8 settembre) e Trieste (14/15 settembre) che ospiteranno entrambe il Dance Team dei Boston Celtics.

”Sono molto contento – ha sottolineato l’assessore allo Sport di Torino Stefano Gallo – di accogliere nuovamente una tappa di Nba 3x Tour. A settembre dell’anno scorso e’ stato un grandissimo successo sia per quanto riguarda gli iscritti al torneo che di appassionati. Tra due anni ci fregeremo del titolo di Capitale Europea dello Sport e stiamo lavorando per portare sempre piu’ eventi sportivi di caratura nazionale ed internazionale che, oltre a garantire spettacolo, sono indubbiamente di grande attrazione per i cittadini”.

Abbiamo avuto modo di ascoltare i commenti dei vincitori della categoria under 18, i Cleveland Cadavers (questo il nome scelto per il proprio team, di cui i più appassionati intenderanno il simpatico gioco di parole).

Queste le parole di Luca (nella foto il primo da sinistra in maglia verde): “Sicuramente è stata bella l’organizzazione, che ha coinvolto moltissima gente venuta in piazza Castello per assistere a questo fantastico e originale evento. Bisognava essere molto pazienti nell’ attendere il momento in cui si veniva chiamati in campo a giocare perchè spesso tra un match e l’altro trascorreva un lasso di tempo inesorabile, ma alla fine ne valeva sempre la pena. Spero vivamente che la terza edizione torni di nuovo qui a Torino il prossimo anno, con dei campi che magari che non si separino (ride, ndr)”

“Un torneo – questa l’opinione di Davide (nella foto in centro) – strutturato molto bene, fra i migliori, che gode di un’ ottima organizzazione, la quale ha impiegato sicuramente molti soldi per permettere tutto questo. Le uniche due pecche – sottolinea anche lui – erano i campi poco saldi, le cui mattonelle che li componevano talvolta si separavano e quando vi era un tombino sotto al campo esso sprofondava leggermente, ed era faticoso, del resto, aspettare anche 6 ore sotto il sole cocente per giocare. Comunque una buona organizzazione, – ripete – dagli spalti a bordo campo alle magliette fornite a noi giocatori, ma che prevedeva purtroppo un’ iscrizione a numero chiuso, che toglieva la possibilità di giocare a una parte della moltissima gente accorsa per giocare, la quale riusciva tuttavia a partecipare alle altre attività di intrattenimento prendendo astutamente in prestito le maglie dai giocatori iscritti. Tutto sommato un torneo molto entusiasmante.”

“Sono amareggiato – conclude il terzo componente del team Anton (nella foto a destra) – del fatto che nessuno sapesse chi fosse A.C.Green. Una star che vanta 3 titoli e un tale record dovrebbe essere nota a tutti.”

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