• venerdì , 23 Ottobre 2020

Una tragica doccia

Al giorno d’oggi si dà per scontato che lasciare da solo in casa un bambino piccolo anche per poco tempo non sia così pericoloso. Inoltre quando un genitore pensa a cosa possa accadere a un figlio a rimanere a casa da solo non si immagina i peggior incidenti, un sequestro o addirittura la morte.

In realtà quando si decide di lasciare a casa un bambino bisogna pensare a tutti i rischi che può correre soprattutto se questo è piccolo e cercare in tutti i modi di evitare situazioni di isolamento, in quanto possono provocare brutti incidenti per i bambini, magari con una figura che affianchi quelle dei genitori, una baby sitter.

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Il 30 luglio, un operaio di Santa Maria Capua Venere, nel Casertano, ha deciso di andarsi a fare una doccia lasciando il bambino di 4 anni, di nome Diego, da solo davanti alla televisione. Come aveva fatto diverse volte da quando viveva da solo con il piccolo. Ma sono bastati pochi minuti, il tempo di una doccia, per trasformare un semplice gesto di quotidianità in una tragedia famigliare.

Il bimbo cercava di “aggiustare” l’apparecchio dal momento che la tv non si vedeva perfettamente bene. La televisione aveva un vecchio schermo a tubo catodico, molto pesante da spostare. Diego probabilmente ha fatto un movimento sbagliato e il televisore è caduto a terra schiacciandogli il torace.

Forse stava cercando di cambiare canale o ha urtato un tavolino o si è aggrappato al televisore provocando il cedimento del tavolino. Il padre, nel bagno con la porta aperta per tenere comunque il bambino costantemente sotto controllo, ha sentito un forte rumore ed è subito corso nella stanza dove ha trovato il bambino agonizzante e il televisore a terra. È iniziata cosi la disperata e inutile corsa in ospedale ma Diego non è riuscito a vedere gli infermieri, in quanto ha smesso di respirare sul sedile dell’auto guidata dal padre.

Tutto è avvenuto poco prima di mezzogiorno, in un’abitazione di via Senato Capuano. I carabinieri sono stati avvisati solo dai medici dell’ospedale Melorio. Giunti al pronto soccorso hanno trovato il padre sotto choc. Ripeteva tra le lacrime ai militari diretti dal capitano Vincenzo Carpino, di averlo lasciato solo per qualche minuto e ricordava di averlo anche fatto rientrare dal cortile dell’abitazione in cui stava giocando e gli aveva acceso la televisione per guardare i cartoni animati, per correre meno pericoli.

Anche in quel 30 luglio il bambino stava trascorrendo la sua giornata a guardare i cartoni, ma forse soso stati proprio quei cartoni a provocare la tragedia. I medici dell’ospedale hanno solo potuto vedere la morte del piccolo Diego constatando un grave trauma dato dallo schiacciamento della cassa toracica.

Per l’uomo non si riscontra alcuna responsabilità, mentre la causa della morte del bambino, il vecchio televisore, è stato sequestrato. Nei prossimi giorni verrà fatta l’autopsia del corpo del bimbo (trasferito all’istituto di medicina legale di Caserta) per eliminare qualsiasi dubbio, ma dagli accertamenti eseguiti dai carabinieri sembra si sia trattato solo di una tragica fatalità. Avvenuta in un batter d’occhio.

In questo caso si può dare la colpa solo al destino, ma è sempre meglio evitare situazioni come queste. I bambini sono piccoli e non concepiscono ancora in pieno i vari pericoli che possono esistere, in casa soprattutto. Sempre meglio tenerli al sicuro.

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Fenomeni come questo si sono già verificati negli Stati Uniti, dove grazie a delle statistiche si è riscontrato che ogni 30 minuti un bambino viene ferito dagli elettrodomestici, in particolare i televisori. Questi dati sono diventati oggetto di uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Pediatrics. I ricercatori puntano il dito contro i televisori a schermo piatto: il peso degli apparecchi di ultima generazione è più spostato verso lo schermo, contrariamente ai televisori a tubo catodico, decisamente più stabili e dunque a prova di bebè.

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