• venerdì , 30 Ottobre 2020

La notte dei desideri

Agosto è ormai arrivato e con sé ha portato la magia delle stelle cadenti. Proprio in questo periodo il moto di rivoluzione della Terra intorno al Sole porta il nostro pianeta ad inseguire la scia che ha lasciato con il suo passaggio pochi anni fa la cometa Swift-Tuttle, lo sciame delle Perseidi.

Nonostante la tradizione collochi il picco di questo fenomeno nella notte del 10 Agosto, certamente influenzata dalle rime del poeta Pascoli, quest’anno sarà possibile avvistarne di più tra il 12 e il 13 del mese, pur trattandosi di un evento che copre un arco di tempo lungo un mese (dal 17 luglio al 24 agosto).

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In realtà non sono né stelle né tantomeno “cadenti”. Si tratta di uno sciame di meteore, ammassi di polvere e gas che entrano in collisione con l’atmosfera terrestre, ed in seguito a ciò generano, per l’attrito, lunghe scie luminose. Oppure, utilizzando le parole dell’astrofisica Margherita Hack, “frammenti di piccoli sassi della nebulosa proto planetaria da cui si è formato il sistema solare e residui delle code delle comete“.

Ecco spiegato “perché sì gran pianto nel concavo cielo sfavilla.”.

Tutto questo però non cancella la magia delle notti d’estate. Occorre allora armarsi di un po’ di pazienza, trovare un luogo poco illuminato e augurarsi che il meteo sia clemente, senza dimenticarsi la lista dei desideri.

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Oltretutto già durane l’età classica ci si era accorti dello splendore di questo fenomeno e veniva spiegato come commemorazione delle Stelle in onore di Fetonte, figlio di Febo che guidava il carro del Sole, che aveva chiesto al padre, a testimoniare il legame tra i due, di guidare per un solo giorno il carro. Inesperto e debole per guidare i cavalli del carro, Febo perse il controllo degli animali che devastarono la Terra e le dimore dei celesti. Infine Zeus per risolvere la situazione aveva dovuto uccidere lo stesso Fetonte, che, precipitato dal carro, brillò nella notte. Con il tempo sono nate credenze popolari secondo le quali le stelle cadenti ricordavano i carboni ardenti del rogo su cui era stato martirizzato l’arcidiacono di Milano, Lorenzo.

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Pochi sanno però che l’estate non è l’unico periodo dell’anno in cui è possibile avvistare le stella cadenti. Anzi, l’inverno è certamente più ricco di fenomeni simili.

Intorno alla metà di novembre è infatti possibile avvistare lo sciame meteorico delle Leonidi. Ma già nella prima decina di giorni di dicembre la Terra incontra lo sciame delle Geminidi. E ancora, nel mese di gennaio sono visibili le Quadrantidi.

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