• martedì , 20 Ottobre 2020

Un altro trionfo per Usain Bolt

I campionati del mondo di atletica leggera, che si sono svolti a Mosca, hanno visto per l’ennesima volta protagonista il giamaicano Usain Bolt nell’ambito delle discipline di velocità. Nei 100 metri, dopo aver superato in scioltezza le batterie di qualificazione e le semifinali, con i tempi rispettivamente di 10.07 e 9.85 secondi, ha ottenuto la vittoria nella finale, arrivando al traguardo in soli 9.77 secondi, precedendo così l’americano Justin Gatlin e tre suoi connazionali giamaicani, fra cui il famoso Nesta Carter.

index

Con il primo posto Bolt è così riuscito ad ottenere la sua dodicesima medaglia d’oro, fra giochi olimpici e mondiali di atletica, il che rappresenta un indiscusso primato per un atleta della sua nazione, che pur ha visto nascere sul suo territorio altri talentuosi atleti, del calibro di Yohan Blake e Asafa Powell. Ma vediamo di ripercorrere brevemente le tappe di questa sua folgorante carriera.

L’ingresso di Usain nel mondo dell’atletica avviene nell’ormai lontano 2002, quando, appena sedicenne, riesce a conquistare, con l’eccellente tempo di 20.61 secondi, la medaglia d’oro nei 200 metri ai Mondiali Juniores di Kingston, in Jamaica, oltre che due argenti, nelle staffette 4×100 e 4×400. Da qui in avanti, Bolt migliora ogni anno i propri risultati e già nel 2004 firma il proprio nome nel libro dei record, diventando il primo velocista juniores della storia a correre i 200 metri in meno di 20 secondi, fissando il primato a 19.93 secondi.

usain-bolt-l-uomo-piu-veloce-del-mondo

Dopo qualche risultato deludente, dovuto a degli infortuni durante le batterie di qualificazione, partecipa con successo ai mondiali di Osaka del 2007, ottenendo due argenti: il primo nei 200 metri, nei quali ormai è specializzato, con il tempo di 19.91, e il secondo nella staffetta 4×100. Ma il vero anno della rivelazione è il 2008. Già nei primi mesi, Bolt entra in maniera definitiva nella storia, correndo i 100 metri (nei quali, peraltro, aveva iniziato a cimentarsi da non molto tempo) prima in 9.76 secondi, poi in 9.72, stabilendo il record mondiale, all’età di soli 22 anni. Alla luce di questi impressionanti risultati, il giamaicano si presenta ai giochi olimpici di Pechino come l’indiscusso favorito. E infatti non delude le aspettative. Migliora il suo record mondiale nei 100 metri, con il tempo di 9.69 secondi, e ne stabilisce un altro, sia nella staffetta 4×100 (37.10 secondi), sia nei 200 metri (19.30 secondi), superando il record precedente (19.32) di Michael Johnson, che a detta di molti rappresentava uno dei più difficili da battere nell’ambito dell’atletica generale.

londra-2012-100-m-usain-bolt-medaglia-doro-586x390

Affermatosi ormai come il miglior corridore di sempre, Bolt nel 2009 fa sfoggio di prestazioni al limite delle possibilità umane. Durante i Mondiali di Berlino corre i 100 metri in 9.58, migliorando nuovamente il record e raggiungendo un picco di velocità massima di 44 km/h. Corre i 200 metri in 19.19 (altro record del mondo) e ottiene il primo posto anche nella staffetta 4×100. Il biennio 2008-09 viene così concluso dal giamaicano con un totale di 6 medaglie d’oro e di 5 primati mondiali. Dopo un 2010 non fortunatissimo, trascorso più che altro all’insegna degli infortuni, nei Mondiali di Daegu del 2011 Usain arriva primo nei 200 metri, con il tempo di 19.40, ma viene clamorosamente squalificato nella finale dei 100, a causa di una falsa partenza. Stabilisce tuttavia il record mondiale nella staffetta 4×100, con il tempo di 37.04. L’anno successivo, nel 2012, si rende nuovamente protagonista delle Olimpiadi, che questa volta si disputano a Londra. Vince l’oro nei 100 metri (9.62), nei 200 (19.32) e nella 4×100 (36.84, record mondiale). Nel 2013 partecipa ai Mondiali di Mosca, arrivando primo nei 100 metri, con il tempo di 9.77 secondi e consacrandosi in maniera definitiva come il miglior velocista di sempre.

Usain Bolt after wining the 200m final

Dal suo ingresso nel mondo dell’atletica, Bolt ha più volte subito accuse di doping, anche da parte di personaggi di un certo rilievo in tale ambito, come il mito Carl Lewis, ma è sempre risultato negativo a qualsiasi test riguardante l’uso di sostanze illecite, dichiarando che i suoi continui miglioramenti sono sempre stati dovuti ad un costante impegno e allenamento. Il che accresce ancor di più il valore delle sue eccezionali prestazioni, soprattutto alla luce degli scandali che hanno scosso recentemente l’atletica, che hanno visto protagonisti anche alcuni fra i migliori velocisti al mondo, come Tyson Gay e Asafa Powell, che erano ormai classificati come gli “eterni secondi”, dall’entrata in scena di Usain.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Potrai visualizzare la lista dei cookies attivi e revocare il consenso collegandoti alla pagina http://ilsalice.liceovalsalice.it/cookie-policy/. Per maggiori informazioni leggi la nostra Cookie Policy.

Chiudi