• lunedì , 30 Novembre 2020

Hyperloop, treno o son desto?

Ogni anno, circa sei milioni di americani si spostano da San Francisco a Los Angeles. Il viaggio è lungo, sono circa 600 km. Pertanto è nata l’idea di costruire un treno ad alta velocità che colleghi queste due metropoli. A questa necessità risponde anche l’imprenditore Elon Musk con il progetto Hyperloop.

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Elon Musk, nato nel 1971, è co-fondatore di PayPal, il sistema più famoso di pagamenti online, creatore della compagnia spaziale privata SpaceX e fondatore di Tesla Motors. La sua ultima invenzione è Hyperloop, un treno che può viaggiare a circa 1000 km/h e collegare così le due metropoli in trenta minuti. Questo progetto è già stato teorizzato in passato, Musk però ha riportato su carta tutto ciò che potrebbe essere il futuro. Si tratterebbe di un sistema di trasporto pneumatico che consisterebbe nell’estrazione dell’aria da un tubo dove viaggia il “treno”, in modo tale da ridurre l’attrito e mantenere la velocità elevata.

Quindi niente rotaie, niente che assomigli ad un vero ed effettivo treno. Hyperloop dovrebbe così viaggiare all’interno di questo tubo e dovrebbe essere elevato dal terreno per non rischiare di invadere e distruggere troppi territori. Per quanto riguarda la sicurezza, non c’è nulla da temere: Hyperloop è stato studiato per non subire alcun danno e resistere sia agli eventi atmosferici, sia ai terremoti, noto problema della California. I tubi ipotizzati d’acciaio dovrebbero permettere alle capsule di fluire tranquillamente.

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Musk ha anche affermato che ove non ci saranno quest’ultime, non ci sarà il vuoto, ma ci sarà una pressione pari ad un millesimo di quella atmosferica, per poter rendere il viaggio il più veloce possibile. Per quanto riguarda le capsule, potranno trasportare un massimo di 28 persone (altri modelli 40), avranno forma di missile o proiettile e ad ogni stazione saranno spinte anche da un acceleratore lineare.

Musk, sostenitore dell’ambiente, ha fatto un passo in più verso il futuro. Nel suo progetto ha messo pannelli solari lungo tutto il sistema di Hyperloop, in modo tale da utilizzare unicamente l’energia ecosostenibile. Anche sul piano dei costi il progetto dell’imprenditore sudafricano è notevole. Verrebbe a costare dai sei ai sette miliardi di dollari, un decimo dei soldi necessari per costruire un semplice treno ad alta velocità. I passeggeri pagherebbero un biglietto 20 dollari, si accomoderebbero in scomparti di metallo che potrebbero ospitare da due a quattro persone. Musk ha dichiarato che il progetto è open source, ossia chiunque può dare suggerimenti al fine di ottimizzare al massimo il trasporto del futuro.

Hyperloop dovrebbe superare in ingegno i MagLev, ossia i treni a levitazione magnetica. Questi ultimi non esistono solo nei film, ma cominciano ad essere numerosi soprattutto in Giappone e in Germania. Per esempio a Shangai un MagLev collega la città con l’aeroporto, una distanza pari a 30 km, e la percorre ad una velocità massima di 501,5 km/h e media di 200 km/h. La velocità massima raggiunta da questi treni è stata registrata in Giappone nel 2012: un MagLev aveva raggiunto i 623 km/h.  Hyperloop sarebbe pertanto il trasporto più veloce che possa assomigliare ad un treno, il più sicuro e il più economico.

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Nonostante ciò, come previsto, sorgono alcune critiche. La prima la solleva un professore del City College di New York, il quale afferma che bisogna creare dei modelli per testarlo, poiché, secondo la sua esperienza, quando si mette alla prova un sistema ad alta velocità nella maggior parte dei casi fallisce. Seconda critica viene posta dal MIT, un professore di quest’università sostiene che i costi siano maggiormente elevati di quelli ipotizzati. Infine un esperto di trasporti della Société Générale, ricorda il progetto dell’Eurotunnel, sotto il canale della Manica, e l’effettiva realizzazione, che dista anni luce dai progetti iniziali. Se Hyperloop verrà alla luce, dovrà essere migliore dei progetti iniziali. In ogni caso, questo “supertreno” sarà il futuro dei trasporti, con il quale si potrà percorrere il tratto da New York alla Cina in soltanto due ore.

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