• martedì , 20 Ottobre 2020

Fratelli e sorelle, buonasera

Fratelli e sorelle buonasera” . Ecco le famose parole pronunciate la sera del 13 marzo 2013, dopo la fumata bianca, dal nuovo Papa , Jorge Mario Bergoglio, Arcivescovo di Buenos Aires, età 76 anni, gesuita di origini piemontesi, eletto alla quinta votazione. 226esimo Pontefice, secondo arrivato dal precedente conclave. Alle 19.10 suonano le campane di San Pietro ed esattamente un’ora dopo, alle 20.10, appare ai fedeli che lo attendono sotto la pioggia. Riceve l’applauso e l’abbraccio di Roma e di tutto il mondo cristiano un minuto dopo la sua apparizione, quasi a voler essere simboleggiata dalla comparsa di un gabbiano sul comignolo del Vaticano. Le bandiere di ogni continente indicano la presenza del mondo intero… la Chiesa doveva dare un segnale. Sono passati ormai circa sei mesi dalla sua elezione e nonostante non sia più oggetto di copertina dei maggiori quotidiani non si smette di sentire la sua presenza e notare i grandi cambiamenti e le grandi novità da lui apportate.

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Ed eccolo: Papa Francesco, il cui nome indica la dichiarazione di un impegnativo programma che porta con sé un fascino soprannaturale, un richiamo alla modestia, alla povertà e alla sobrietà. Tutti sono rimasti colpiti dalla sua semplicità, dalle sue parole ed in qualità di paladino dei poveri e dei più vulnerabili porta avanti il messaggio d’amore e compassione. Non gli manca il carattere. E’ un Papa innovatore ed indica il segno di una svolta; ha detto addio alle vesti ricamate e ai discorsi preparati.

E’ un Papa chiaro e trasparente, un uomo profondo ed onesto. Ha rinunciato a vivere nell’appartamento papale, scegliendo la Domus Santa Marta. Sono tutti gesti all’apparenza insignificanti e di poca importanza, ma come in tutte le cose si parte dalla base per poi giungere all’apice delle proprie aspettative. E’ primus inter pares. Secondo lui bisogna servire umilmente e concretamente Dio e custodire aprendo le braccia i poveri e i deboli e porre fine allo scisma che divide chiesa cattolica da ortodossa cercando di essere una chiesa che va verso gli uomini cercando il contatto con anche le famiglie che non frequentano la parrocchia.

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E’ un ottimo comunicatore e attraverso un’accurata operazione sta cercando di rilanciare l’immagine della chiesa mostrandosi al popolo come figura umile e modesta, vicino alla gente, insomma, uno di noi che, come tutti, si sposta con la metropolitana, porta personalmente sull’aereo per il Brasile nella sua borsa di pelle nera i suoi documenti facendo a meno dei fondamentali portaborse dei politici, dei cardinali o dei vescovi. Svela poi il mistero del contenuto del suo bagaglio: semplicemente un rasoio, l’agenda e il breviario. Ma oltre a questi semplici gesti ciò che colpisce e folgora del nuovo atteggiamento e dell’ approcciarsi di questo Papa sono le diverse telefonate che sta effettuando alla gente comune, in particolare alla donna argentina Alejandra di 44 anni che dopo aver subito lo stupro da parte di un poliziotto ha fatto appello al Papa Francesco.

Bergoglio ha accolto la sua richiesta d’aiuto e senza esitare ha preso il suo cellulare e l’ha chiamata dando lei tutto il suo appoggio e conforto necessario affinché la povera donna non si sentisse sola ed abbandonata nella sua disgrazia. Vi sono stati anche altri episodi di chiamate del Pontefice ai fedeli e ancora ce ne saranno, ma ciò che Papa Francesco sta riuscendo ed è riuscito ad instaurare è lo stesso rapporto che Gesù instaurò con i discepoli partendo già dal semplice gesto di farsi dare del “tu” come si è soliti fare tra AMICI. E’ da sottolineare la straordinarietà, la profondità e la grandezza del gesto. E’ ammirevole che in Vaticano abbia dato un ordine preciso alla sua segreteria: vedere tutte le missive ricevute particolarmente significative per prenderle lui stesso tra le proprie mani, rispondere e telefonare direttamente.

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La tenerezza è dei forti” disse. Egli come fece Gesù vuole farsi sentire vicino ad ogni singolo fedele e stargli accanto con la tenerezza che una madre, ma in questo caso un padre, nutre verso ciò che è a lei/lui più caro. La tenacia, la fiducia e soprattutto la fede sono la sua arma per cercare di migliorare, ma se dall’altra parte tutti coloro che compongono il  mondo non ci mettono del loro il programma di innovazione intrapreso da Papa Francesco riscontrerà sempre più ostacoli e difficoltà. L’unione fa la forza e si tratterebbe di unirsi e appoggiare colui che lotta per un miglioramento al fine di un mondo migliore.

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