• martedì , 27 Ottobre 2020

Il mercato delle stelle

Sono tempi duri per tutti, è innegabile. Tempi difficili per grandi nazioni che ora si trovano nelle più gravi difficoltà. Ma proprio nel cuore di queste nazioni esiste un universo parallelo (non si potrebbe definire altrimenti): il Fantastico Mondo del Calcio. Due mondi che non possono coesistere, quello degli Stati che raggiungono picchi record di debito pubblico e quello delle grandi società calcistiche, che continuano a spendere milioni di euro per giocatori in grado di dare spettacolo e, soprattutto, notizia.

6d0536c4-5b01-3019-8081-65fa46e7cd1fLa più recente di queste pazze spese avviene in seguito all’acquisto della neonata promessa brasiliana Neymar (gioiellino costato 57 milioni di euro) da parte del Barcellona. Poiché il rivale club madrileno non poteva certo restare a guardare, il presidente del Real Madrid Florentino Perez ha optato per la soluzione meno economica: spendere la strabiliante e inarrivabile cifra di (circa) 100 milioni di euro per comprare Gareth Bale. Le versioni spagnole sostengono che si tratti di circa 84 milioni più 7 di bonus vari, mentre gli altri media internazionali insistono sulle tre cifre.

Si tratta in ogni caso di una somma esageratamente fuori dal normale quella accettata dal Tottenham, se si pensa che per portare via il Pallone d’oro Cristiano Ronaldo dal Manchester Utd, il club spagnolo aveva speso la “modica” cifra di 94 milioni di euro. Ciò che fa ancora più discutere è che per il Real Madrid Bale sia praticamente superfluo dal punto di vista tattico e, per lo standard della squadra, nemmeno fondamentale dal punto di vista tecnico. Ma tutti i media sono stati inevitabilmente attratti dalla notizia, decisamente la più sconvolgente e provocatoria di questo turno di calcio mercato.

E così il gioco é fatto per il club del Santiago Barnabeu, che è riuscito (a caro prezzo) a soddisfare il suo esigente soldipubblico. Ma il Real Madrid non fa eccezione in un panorama in cui milioni di euro scorrono da una società all’altra. Un altro club in prima fila nello scenario di questo consumismo è lo stellato Paris Saint Germain, che continua a infoltire la rosa di campioni, tanto da spendere negli ultimi due anni circa 237,4 milioni di euro. Sono cifre strabilianti che fanno decisamente riflettere: viene spontaneo chiedersi quanto sia moralmente ed eticamente giusto spendere milioni per un giocatore in tempi come quelli che corrono, nel contesto di stati e nazioni che ogni giorno lottano per non cadere nel baratro del totale fallimento. E’ altresì impossibile imporre una qualsiasi limitazione delle spese, ma così si rischia di far diventare il calcio ed il suo fascino monopolio di chi può permettersi di spendere cifre esorbitanti e, spesso, smisurate.

calcioCiò non significa, però, abbandonare le speranze di poter ancora godere dello spettacolo che questo sport sa regalare e di cui gli europei (e gli italiani in primis) sono follemente innamorati. E come è ben risaputo, l’amore (anche quello per il calcio) è cieco, e se per dare senso ad una domenica, o caricare d’ansia un mercoledì sera in attesa della Champions League, bisogna (fingere di) ignorare dati stravolgenti come questi, 100 milioni sembrano quasi una barzelletta, e tocca accettare il fatto che tra le spese del calcio e quelle della vita quotidiana non ci possa essere nessun tipo di interazione.

Dopotutto, se per uscire dalla crisi bastasse cedere Balotelli, sarebbe tutto un po’ troppo facile.

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