• martedì , 20 Ottobre 2020

La terra è in riserva

Ci sono stati anni in cui l’uomo non era minimamente preoccupato del fabbisogno energetico. La civiltà in perenne espansione e la tecnologia dilagante hanno puntato ogni loro risorsa nella convinzione che non ci si sarebbe mai trovati di fronte a carenze energetiche. Noi stessi abbiamo spesso sprecato nel nostro piccolo energia preziosa, ad esempio andando avanti e indietro con i nostri motorini, lasciando accese le luci in più stanze e nei nostri appartamenti, o lasciando scorrere troppa acqua mentre ci si lava.

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Ma, d’altra parte, questo è l’insegnamento che la nostra società dei consumi ci ha sempre dato. Ora, d’un tratto, ci accorgiamo che le fonti energetiche cominciano a scarseggiare in modo preoccupante, oppure che la loro disponibilità dipende dai rapporti più o meno ostili tra gli stati che ne detengono la produzione. Ora è scattato l’allarme: stiamo “esaurendo” il pianeta, e la situazione non potrà continuare così ancora per molti anni. Tutti siamo coinvolti, nazioni, imprese, singoli cittadini: tutti stiamo andando contro i nostri interessi, l’Italia ad esempio usa quattro volte le risorse che ha a disposizione, e ciò non può essere senza conseguenze.

Le fonti energetiche più usate sono prodotte dallo sfruttamento di acqua, petrolio e dalla scissione dell’atomo. Le centrali idroelettriche hanno diversi vantaggi, tra cui quello di non essere inquinanti, ma presentano anche svantaggi. In particolare una centrale idroelettrica è molto costosa. Dall’acqua viene sfruttata l’energia di caduta per far funzionare la dinamo: è quindi necessario creare artificialmente questa caduta mediante condotte forzate, le quali vengono alimentate da un bacino, anch’esso artificiale, sufficientemente grande per garantire una continuità di funzionamento anche durante il periodo di magra del corso d’acqua. Ai costi dell’impianto e manutenzione, si aggiunge il fatto che attualmente, nel nostro paese, vi sia una carenza d’acqua che impedisce di fatto la costruzione di nuove centrali, che non avrebbero sufficiente acqua a disposizione per poter funzionare senza danni per l’ambiente. La stessa costruzione di una diga comporta violenza al “paesaggio” con la modifica dell’ambiente e ripercussioni sull’ecologia dello stesso.

Energia_idroelettrica

Altra fonte è il petrolio, la più usata nel nostro paese. È sfruttabile ad un costo inferiore a quella idroelettrica, ma la sua disponibilità dipende anche dagli equilibri politici tra paesi produttori e consumatori: continui conflitti nei paesi arabi, i maggiori produttori, fanno lievitare i costi. Inoltre la combustione dei prodotti petroliferi è altamente inquinante.

L’energia nucleare è già stata sfruttata nel nostro paese, ma non si è mai giunti a soluzioni tecniche sicure nello smaltimento delle scorie e sulla sicurezza degli impianti. Gli italiani chiamati in referendum hanno preferito sospendere l’uso dell’energia nucleare nel nostro paese.

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L’Italia è ai primi posti riguardo la produzione di energia solare dal 2007 si è registrato il boom e la crescita non si è più arrestata. Si ottiene mediante pannelli radianti, che trasformano il calore del sole in energia cumulabile. L’energia eolica, basata sul movimento del vento su pale di appositi mulini, è in via di sviluppo, benché la conformazione del nostro territorio non sia ottimale al passaggio dei venti: infatti le alte catene montuose ne impediscono il passaggio. Solo alcune regioni possono usufruire di questa nuova fonte.

parco_eolico_offshore

Una nuova fonte di energia sono le biomasse, cioè tutti i prodotti di origine forestale o agricola provenienti dalle colture. Immettono nell’atmosfera un quantitativo di anidride carbonica corrispondente a quella assorbita dai vegetali precedentemente durante il processo di crescita: perciò l’impiego di biomasse non contribuisce all’aumento dell’effetto serra.

Queste saranno le energie del futuro, per poter salvare l’ambiente dal progresso incontrollato di questi ultimi decenni che ne ha compromesso la salvaguardia.

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