• mercoledì , 21 Ottobre 2020

Marvel Now! – Join the R(i)evolution

Settantaquattro anni.
Quasi tre quarti di secolo ci separano da quel fatidico 30 agosto del 1939. Di lì a due giorni, il 1° settembre, Hitler avrebbe oltrepassato il confine polacco e la Seconda Guerra Mondiale sarebbe iniziata.
Mentre ancora la pace regnava sul mondo, negli Stati Uniti il redattore della rivista Motion Picture Funny Weekly, Frank Torpey, pubblicò una breve storia a fumetti il cui protagonista era il re di Atlantide, Namor. L’idea fu recuperata pochi mesi dopo, ottenendo un discreto successo, da Martin Goodman, che iniziò a pubblicare le storie dell’atlantideo sulla sua rivista, il Timely Comics. 
La fama di Namor non fece però mai così tanto scalpore, fino a che un nipote acquisito di Goodman non approdò in redazione, prendendo le redini e trasformando la Timely Comics  dapprima in Atlas Comics e poi, nel 1961, in Marvel Comics, nome che porta ancora oggi, dopo settantaquattro anni dalla sua nascita.
Questo nipote acquisito altri non era che Stanley Lieber, divenuto poi famoso come Stan Lee, il creatore di quasi tutti i personaggi di quello che di lì a breve tempo verrà chiamato Universo Marvel. Anzi, Multiverso Marvel.Marvel Now! Personaggi

Durante questi settantaquattro anni, dalla mente di Stan Lee è uscita una tale quantità di personaggi, più e meno noti, che l’impresa di ricordarli tutti risulta quasi impossibile.
Certo non possiamo dimenticare quel primo numero di Fantastic Four del 1961, prima testata curata da Stan Lee.
E da allora non si è più fermato: da Spider-Man (1962) agli X-Men (1963), da Hulk a Thor, da Loki al grande Dottor Destino, dalla creazione ufficiale degli Avengers a tutti gli altri gruppi come X-Factori, X-Force, Alpha Flight, il Club Infernale, i Difensori e molti, molti di più.
Giungiamo dunque ai giorni nostri, quando ormai le trame dei fumetti spaziano dall’incredibile al fantastico, e dove la quantità di personaggi utilizzabili è praticamente illimitata. A questo si aggiunge il fatto che non esiste un solo Universo nel mondo Marvel, ma il Multiverso, cioè un’infinità di universi diversi con futuri diversi. Il che rende davvero interminabile la mole di storie che si possono immaginare.
Ma il fattore più importante che rende i supereroi Marvel meno “eroi” e più “super”, è che, a differenza dei personaggi della DC Comics, Stan Lee ha inventato la filosofia dei “supereroi con superproblemi”.
L’esempio più classico e famoso è quello di Peter Parker, che ha dato origine a questa filosofia, quando in quel numero degli anni ’70 la sua fidanzata, Gwen Stacy, muore anche a causa sua.
Poco dopo giunge la morte dello zio di Peter in un incidente per mano di un criminale (che entrambe le saghe cinematografiche di Spider-Man, Spider-Man di Sam Raimi e The Amazing Spider-Man, trilogia in corso, hanno ripreso). Da allora le morti, gli incidenti, le separazioni, i traumi e gli errori con conseguenze devastanti sono stati sempre più frequenti, fino a trasformare certe storie in vere tragedie.
Il più recente esempio è quello del mega-crossover del 2012, AvX (Avengers Vs X-Men), che ha messo questi due supergruppi l’uno contro l’altro a causa del ritorno dallo spazio di una Forza enorme e distruttrice, la Forza Fenice. Questa si è impossessata di un X-Man, Ciclope, e lo ha costretto a uccidere il Professor X, suo mentore, amico e maestro: un’azione che lo affliggerà per tutto il resto della vita.Marvel NOW!

Altra costante dell’Universo Marvel è che ciò che avviene in una testata non è una storia a parte, ma un pezzo di un’unica trama.
Infatti ciò che accade in alcune testate ha ripercussioni su altre, e al termine di una saga delle proporzioni di AvX, le conseguenze sulle altre testate si sono viste fin troppo bene.
La morte del Professor Charles Xavier ha gettato sconforto nel mondo, sia normale che mutante, e la Marvel ha approfittato di ciò per lanciare una cosa che non si vedeva da più di vent’anni: un reboot totale di tutte le testate.
Questo reboot ha preso il nome di Marvel NOW!, ma dire che è un reboot non è corretto, perché le testate non ricominciano da zero, facendo un punto a capo e iniziando un’altra frase.
All New X-Men #1Si tratta piuttosto, come lo ha definito la direzione stessa della Marvel, di “un punto d’incontro per lettori vecchi e nuovi, con tanti, nuovi, numeri #”.
Ciò infatti è avvenuto: a partire da marzo 2013, con l’uscita nelle edicole di Iron Man and New Avengers #1 Uncanny Avengers #1: la Ri(e)voluzione è iniziata.
Caporedattore assoluto dell’evento è il grandissimo sceneggiatore e disegnatore Brian Michael Bendis, che, oltre a dirigere le testate I nuovissimi X-Men (luglio 2013) e Gli Incredibili X-Men (settembre 2013), è anche il disegnatore del nuovissimo crossover del 2013, Age of Ultron, appena uscito nelle edicole. Altro grande protagonista della scena è Rick Remender, alle vignette di Capitan America (giugno 2013) e del già citato Uncanny Avengers. Le altre testate già rivoluzionate o in fase di rivoluzione sono Thor Dio del Tuono (giugno 2013), Wolverine Avengers (entrambi del luglio 2013), L’indistruttibile Hulk The Superior Spider-Man (del settembre 2013) e, infine, il buon vecchio mercenario chiacchierone Deadpool (gennaio 2014).
Ognuna di queste testate mensili, oltre che portare con sé la storia principale (come Perduto nella dimensione Z, Il macellatore di Dei, Il Deicida, La nuova unione, Gli Illuminati, Gli eroi del domani La nuova rivoluzione) trascinano dietro di sé diverse storie secondarie, spesso con personaggi non principali.
Ad esempio, Hulk è affiancato da She-Hulk Rossa, come gli X-Men lo sono da Legione e Cable. Allo stesso tempo Wolverine ha come compagna Shanna e Capitan America si ritrova in un’altra dimensione con la Vedova Nera.
Di esempi ce ne sarebbero tanti, ma non c’é spazio per spiegarli tutti.

Marvel NOW! non è un reboot. Non si cancellano cinquanta e passa anni di storia Marvel in un attimo. Quello che è successo dopo quel numero uno di Fantastic Four del 1961 non si può cancellare.
Da aprile a settembre, le nostre testate si trasformeranno nella loro versione NOW!, un punto di partenza per il nuovo decennio, che nulla toglie al passato ma tutto offre al futuro e soprattutto al presente.
Unitevi anche voi a questa ri(e)voluzione, perché avviene adesso. Ora.

Now.

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