• giovedì , 29 Ottobre 2020

La ricetta italiana per prevenire l’Alzheimer

Il morbo di Alzheimer consiste nella perdita degenerativa e progressiva delle funzioni mnemoniche e cognitive del cervello, fino alla perdita dell’autonomia personale. Da tempo gli scienziati hanno svolto molteplici ricerche per trovare una cura a questa patologia, ma senza risultati soddisfacenti. Fino ad oggi. C’è infatti un nome nuovo nel campo della ricerca e non parliamo dell’ennesimo scienziato straniero, bensì di un italiano: il neurologo Lamberto Maffei, presidente dell’ Accademia dei Lincei e vincitore del premio Eureka 2013 per l’Innovazione, che, a Pisa ha realizzato il primo progetto al mondo per prevenire l’Alzheimer.

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Già gli studi del Columbia University Medical Center (CUMC) avevano accertato che il morbo di Alzheimer ha inizio nella corteccia entorinale laterale, gateway (ingresso) per l’ ippocampo, fondamentale per il consolidamento della memoria. Si diffonde poi nella corteccia parietale, sede dell’orientamento, e ad altre zone della corteccia celebrale seguendo lo schema di una “reazione a catena”, i cui effetti sono identificati dagli strumenti come macchie.

Oggi l’assenza di farmaci è la novità caratterizzante il progetto pioneristico chiamato “Train the Brain”: sembra che anche l’invecchiamento e la degenerazione del tessuto celebrale nel morbo di Alzheimer possono avvalersi di un approccio di medicina naturale basato su un trattamento  finalizzato all’arricchimento fisico e cognitivo del paziente. Dunque, libero sfogo alle attività fisiche, intellettuali, musicali e ludiche per allenare le funzioni celebrali del malato e con risultati davvero positivi: gli stessi familiari documentano i benefici del trattamento.

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L’aspetto economico non è meno rilevante: un malato di Alzheimer “costa” alla collettività 50.000 euro all’anno tra costi diretti (farmaci, risonanze, case di cura…) e costi indiretti (un parente del malato lascia il lavoro per curare il proprio caro). Il progetto “Train the Brain” consentirebbe di abbattere notevolmente la spesa annua pro capite partendo da un miglioramento radicale della vita di tutti.

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