• lunedì , 30 Novembre 2020

Gravity: spettacolo in 3D

GravityAd ottobre sono riuscito a vedere al cinema il film Gravity e per la prima volta ho visto un film in 3D : è stato entusiasmante.

Gravity è un film di fantascienza del 2013 scritto, diretto, montato e prodotto da Alfonso Cuaròn, che ha per protagonisti Sandra Bullock (Dr. Stone) e George Clooney (Matt Kowalsky).

La dottoressa Ryan Stone è un’esperta  ingegnere biomedico che affronta per la prima volta una missione nello spazio. Assieme a lei sullo Space Shuttle l’astronauta Matt Kowalsky, il comandante, destinato ad andare in pensione al rientro da questa che sarà la sua ultima missione. Durante una passeggiata all’esterno dello Shuttle per lavori di manutenzione sul telescopio Hubble, i due vengono colpiti da un’onda di detriti di un satellite russo esploso nello spazio. I detriti distruggono la navetta spaziale e uccidono gli altri membri dell’equipaggio, lasciando i due da soli alla deriva nello spazio, senza comunicazioni con la base di Houston dato che anche i satelliti che garantivano i ponti radio sono stati danneggiati. Il comandante Kowalsky è l’unico a disporre di uno zaino jet e riesce a trainare con sé la dottoressa Stone agganciandola con un cavo. Distrutto lo Shuttle, e in attesa del secondo passaggio della micidiale onda di detriti, la loro unica speranza è raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale (ISS), distante pochi chilometri dal punto in cui stavano operando in orbita. Con il propellente esaurito i due superstiti riescono a raggiungere la stazione, tuttavia il comandante è costretto a sacrificarsi per salvare la donna, lasciandosi andare alla deriva nello spazio. Affranta, la dottoressa Ryan Stone, che nel frattempo aveva esaurito la propria riserva di ossigeno, riesce a penetrare nella stazione internazionale, danneggiata, disabitata e piena di oggetti in caduta libera. Entrata nel modulo di salvataggio russo Sojuz, cerca di sganciarsi dalla stazione attivando i razzi ma il paracadute, apertosi a causa dell’impatto dei detriti, si è impigliato nella stazione e le impedisce di staccarsi.

 

Solo tornando all’esterno potrà sganciare il paracadute. Tuttavia una nuova pioggia di detriti ad altissima velocità la coglie all’esterno e solo a fatica riesce a rientrare nella Sojuz mentre la Stazione Spaziale Internazionale viene completamente distrutta. Con la navetta russa pesantemente danneggiata, peraltro senza paracadute, non può rientrare sulla Terra, pertanto come ultima speranza deve dirigersi verso la stazione cinese Tiangong 1 in orbita. Una volta entrata nel Tiangong 1, la dottoressa Stone ha una conversazione via radio con un uomo che non parla la sua lingua, quindi tenta inutilmente di chiamare il Mayday, che l’uomo scambia per il suo nome. Il motore principale della Sojuz non si attiva e la donna è ormai disperata e pronta a lasciarsi morire chiudendo l’erogazione di ossigeno nella capsula. Appare però Kowalsky, in realtà un’allucinazione, che la scuote dalla sua disperazione e le suggerisce di usare i razzi di atterraggio del modulo della navetta russa per imprimere il movimento sufficiente ad avvicinarsi alla stazione cinese. Quest’ultima viene così raggiunta ma sta vistosamente perdendo quota. A bordo della navetta di salvataggio cinese Shenzhou, staccatasi dalla stazione cinese poco prima della sua distruzione, la dottoressa Stone riuscirà ad affrontare la rovente discesa nell’atmosfera terrestre e infine ammarare in un lago in una landa deserta dove però sono già in arrivo i soccorsi, preannunciati via radio durante la discesa.

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Dr. Stone che guarda l’amata terra

Questo film offre delle bellissime immagini del nostro pianeta, la Terra.

Nella scena iniziale gli astronauti sorvolano il Messico: la terra natale del regista Cuaròn, così poi possiamo vedere l’Inghilterra e la Francia dove sono nati i figli dello stesso regista e infine anche una bella inquadratura dell’Italia, paese dove il regista e la famiglia trascorrono molto tempo.

Sono molto contento di averlo visto e ve lo consiglio. Per finire ecco il trailer:

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