• domenica , 29 Novembre 2020

Shirley Temple: l'enfant prodige di Hollywood.

Shirley-temple-ca-1936-everettÈ stata la prima bambina comparsa sul grande schermo: tutti stregati da quel sorriso e da quei “riccioli d’oro”, così era chiamata Shirley Temple, che si è spenta lo scorso 10 febbraio. Il debutto a sei anni, 40 film prima dei dodici anni. Poi, una carriera da ambasciatrice.

Inizio della carriera cinematografica.

Shirley Jane Temple Black nacque il 23 aprile 1928 a Santa Monica, oggi sobborgo di Los Angeles, da Francis Temple (1888 – 1980), un affarista e banchiere, e Gertrude Amelia Krieger (1893 – 1977), una casalinga ex-ballerina; ebbe due fratelli maggiori, Jack (1915 – 1985) e George Jr. (1919 – 1996). Gertrude, riversando sull’unica figlia femmina le sue ambizioni di ballerina mancata, iniziò a farla partecipare a continue audizioni nella vicina Hollywood.

La piccola Shirley aveva da poco imparato a camminare quando a soli tre anni prese lezioni di ballo alla Meglin’s Dance School di Los Angeles. La sua carriera cinematografica cominciò quando Charles Lamont, un direttore della Educational Pictures visitò la sua classe. Benché Shirley si nascondesse dietro a un pianoforte, fu scelta da Lamont, invitata alle audizioni, quindi assunta dalla Educational.

Shirley lavorò per la Educational dal 1931 al 1934, apparendo in due serie prodotte dallo studio: Baby Burlesks Frolics of Youth. Con i suoi primi lavori cinematografici, anche il suo look cambiò:  Shirley aveva infatti i capelli castani scuri e quasi lisci e diventò biondissima e tutta riccioli. Questo aspetto fu suggerito dai produttori, che si ispirarono a Mary Pickford.

Mentre lavorava per la Educational Pictures, Temple fece molte comparse in film di altri studios. Nei primi film che Shirley realizzò, si dimostrò capace di danzare e di eseguire complicate coreografie di tip-tap, accanto al ballerino Bill “Bojangles” Robinson nel “Il Piccolo Colonnello“, “La Piccola Ribelle“, “Rondine senza nido“, “Dietro L’Angolo“. Fu Robinson stesso a sviluppare la scenografia per molti dei suoi film.

Stella della 20th Century Fox. 

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Dopo la sua apparizione in “Il Trionfo Della Vita“, un film con James Dunn, Temple fu scritturata dalla Fox Film Corporation (che successivamente si fuse con la 20th Century Pictures per diventare la 20th Century Fox) alla fine del 1933.

Successivamente, sarebbe apparsa in coppia con Dunn in innumerevoli film, come “Piccola Stella” o, lo strappalacrime “La Mascotte Dell’Aeroporto“, che le valse un Oscar giovanile (premio inventato appositamente per lei). Fu questo il film che salvò la Fox dalla bancarotta nel 1934. In questo film Shirley cantò per la prima volta la canzoncina che sarebbe diventata uno dei suoi cavalli di battaglia, “On The Good Ship Lollipop”. A questo seguì ben presto “Riccioli D’Oro“, nel quale canta un’altra celebre canzone, “Animal Crackers In My Soup”.

Durante questo periodo, i suoi film portavano nella popolazione, afflitta dalla catastrofe economica, speranza ed ottimismo, al punto che il presidente  Franklin D. Roosevelt in persona proclamò: “Finché il nostro Paese avrà Shirley Temple, noi staremo bene”. Sempre Roosevelt sollecitò l’attenzione del governo nei confronti delle produzioni cinematografiche, denotandone l’importanza allo scopo di creare un “atmosfera” favorevole alla ripresa (“è meraviglioso” disse “che per pochi centesimi ogni americano possa entrare in un cinema e vedere il sorriso di una bimba che gli ridarà la forza di andare avanti”).

In 16 dei 20 film che Temple fece per la Fox, interpretò personaggi con almeno un genitore morto. Ciò faceva parte della formula dei suoi film, che incoraggiavano il pubblico adulto ad identificarsi con il suo genitore.

Temple divenne l’attrice più pagata della Fox. Ella fu anche scritturata dalla Paramount per due suoi film di successo, del 1934: “Little Miss Marker” e “Rivelazione“. Per ben quattro anni di seguito, fu al top delle star più pagate di Hollywood, e la Fox le diede 20.000 dollari a settimana.

GAB001_Shirley_TEMPLEI film della seconda metà degli anni trenta. 

Il successo conquistato nei primi anni trenta si stabilizzò nella seconda metà del decennio: Shirley fu ai vertici dello star system. Lo schema su cui si basarono i suoi film, a partire da “Little Miss Marker” e “La Mascotte Dell’Aeroporto“, fu sempre la medesima: genitori in pericolo o morti, presenza di qualcuno che desidera strappare la protagonista all’unica persona adulta (di solito anziana) a cui ella vuole bene.

Nel 1935 Shirley interpreta due film storici ambientati durante la guerra di secessione o negli anni immediatamente successivi: “La Piccola Ribelle” e “Il Piccolo Colonnello“.

In questi film la Temple si esibisce in alcuni celeberrimi numeri accanto a Bill Robinson, uno dei più grandi ballerini neri di tutti i tempi, come nel celebre “tip-tap sulle scale”; quest’ultima danza, in cui Shirley si presenta mano nella mano con Robinson, provocò il boicottaggio in alcuni Stati del sud, che ritennero inaccettabile che un nero toccasse una bambina bianca. Questi film risultavano dunque “progressisti” per l’epoca, e nonostante questo alcune scene furono censurate nelle edizioni moderne a causa degli stereotipi razziali in essi contenuti.

Di poco successivi sono “Capitan Gennaio” e “La Reginetta Dei Monelli“.

Subito dopo, Shirley girò in pochi giorni il bizzarro “Cin Cin“, in cui interpretò l’orfana di una famiglia di missionari anglosassoni in Cina: in questo improbabile film la piccola attrice parla addirittura in cinese e canta la sua celebre ninnananna “Goodnight My Love”.

A partire dal 1936, in concomitanza col “ritorno alla campagna” propagandato in quel periodo da Roosevelt nell’ambito del New Dea, l’ambientazione dei film della Temple viene mutata: pur mantenendo lo schema abituale, la scena è adesso per lo più in ambienti rurali, e Shirley, da bambina nata in un contesto socioculturale suburbano, si trasforma in una sorta di pastorella costretta a recarsi in città, ma desiderosa di tornare in campagna, ove l’aspettano coloro che le vogliono bene.

Il primo esempio di questo nuovo filone è “Zoccoletti Olandesi“, ossia Heidi, cui segue “Rondine senza nido“. Seguono altri due film: “L’Idolo Di Broadway” e “Dietro L’Angolo“.

C’è però anche spazio per un film più impegnativo, diretto da John Ford: “Alle Frontiere Dell’India“, ambientato in India. Tema simile ha il film successivo, una sorta di western, dal titolo “Susanna E Le Giubbe Rosse“. 

Nel 1939, Shirley perde il ruolo di Dorothy, originariamente pensato per lei, per il celebre musical “Il Mago Di Oz“. La 20th Century Fox infatti non le concesse di realizzare un film con la rivale MGM.

Da questo momento cominciò la sua parabola discendente. Il successivo film, “La Piccola Principessa“, girato in Technicolor, pur ottenendo buoni incassi, non raggiunge il successo che la major si aspettava, retrocedendo, la Temple passò dal primo al sesto posto nella classifica dei maggiori attori.

Il tonfo arrivò poco dopo con “Alla Ricerca Della Felicità“: questo film ad altissimo budget avrebbe dovuto, nelle intenzioni della Fox, oltrepassare il successo del Mago di Oz, di cui riprendeva varie caratteristiche (tra cui la suddivisione in una parte in bianco e nero e l’altra in technicolor). Invece non ripago minimamente i costi e venne ritirato prematuramente dalle sale.

Appare evidente che il pubblico non prova più simpatia per Shirley, ormai dodicenne. La Temple gira con la Fox un ultimo film, “Non Siamo Più Bambini“. Subito dopo, l’azienda annullò il contratto. Si concluse così la carriera della Temple come “bambina prodigio”. 

Adolescenza. ShirleyTempleMackenzieKing2b

Con l’adolescenza i ruoli da bambina cominciarono a starle stretti. Dopo la fine del contratto con la 20th Century Fox, tentò il passaggio ad interpretazioni più adulte con il film “Kathleen“. L’anno successivo uscì il film “Miss Annie Rooney“. Solo due anni dopo riuscì ad ottenere, grazie all’interessamento del produttore David O. Selznick, la parte di “sorellina minore” delle protagoniste di due film: “Da Quando Te Ne Andasti” e “Al  Tuo Ritorno“, entrambi del 1944. Successivamente poche furono le interpretazioni di rilievo e molti i fiaschi; fra i risultati migliori, “Non Parlare, Baciami” (1945), “Bella E Bugiarda” (seguito del precedente); e la commedia “L’intraprendente signor Dick“(1947).

Nel 1945, all’età di 17 anni, Shirley sposò l’attore John Agar, cui farà ottenere una parte accanto a lei nel film “Il Massacro Di Fort Apache“. Nonostante la nascita di una figlia, Linda Susan, il matrimonio si rivelerà un fallimento anche a causa dell’alcolismo di Agar; la Temple chiederà il divorzio per crudeltà nel 1950.

Alla fine degli anni quaranta, con l’insuccesso clamoroso dei suoi ultimi film come “Età Inquieta” e “The Story of Seabiscuit” si ritirerà definitivamente dalla scene.

Età adulta. 

Sempre nel 1950 si risposò con l’uomo d’affari californiano Charles Black (da cui avrà un figlio, Charles Alden Black, Jr., e una figlia, Lori Black), che le avrebbe candidamente rivelato di non aver mai visto nessuno dei suoi film. Diventata Shirley Temple Black, l’ex-attrice si butta in politica, candidandosi al Congresso degli Stati Uniti per il Partito Repubblicano nel 1967. Successivamente avrà diversi incarichi diplomatici: è rappresentante degli USA presso l’ONU dal 1969 al 1970, e ambasciatrice degli USA in Ghana (1974) e Cecoslovacchia (1989). Circa il suo incarico di ambasciatrice ha commentato: “È stato il miglior lavoro che io abbia mai avuto”.

Shirley Temple è morta per cause naturali il 10 febbraio 2014, all’età di 85 anni, nella sua casa di Woodside in California, accudita dai suoi familiari.

 

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