• martedì , 27 Ottobre 2020

Il presidente rivoluzionario

José Alberto Mujica Cordano è il presidente della Repubblica dell’Uruguay in carica dal 1° marzo 2010. Nato a Montevideo nel 1935 Pepe, come si fa chiamare dagli altri presidenti, ha un passato da guerrigliero ai tempi della dittatura di Jorge Pacheco Areco. Leader della corrente di liberazione Tumaparos, ha trascorso 15 anni in prigione nel carcere di Punta Carretas. Nel marzo del 2010 ha vinto le presidenziali con il Movimento de participatiòn popular (Mpp), evento per cui ci furono a Montevideo due settimane di festeggiamenti.

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Ciò che ha lasciato tutto il mondo a bocca aperta è che Pepe Mujica è un nullatenente. Abita in una fattoria nella periferia della capitale tra cavalli, mucche e galline, proprietà della moglie. Fin dal momento dell’elezione ha richiesto di non avere una scorta e non utilizza un’auto presidenziale, solo una utilitaria per gli incontri ufficiali.

 José è da quattro anni il presidente dell’Uruguay e dei 250mila pesos che gli spettano come Capo di Stato (circa 10mila euro) trattiene solo 800 euro, devolvendo il resto ad un’istituzione che si occupa di aiutare lo sviluppo delle aree più povere del luogo. Alla BBC ha dichiarato “Mi chiamano il presidente più povero, ma io non mi sento povero. I poveri sono coloro che lavorano solo per mantenere uno stile di vita costoso.” E a chi invece domanda sulla scelta di vivere con così poco denaro risponde “ Questi soldi, anche se sono pochi, mi devono bastare perché la maggior parte degli uruguaiani vive con molto meno.” In un suo articolo Fabio Balocco definisce il presidente Mujica un mito per la sua capacità di vivere di poco in un mondo che si scanna per i beni materiali.

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 Nel 2012 alla Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile José ha tenuto un discorso rivoluzionario, trattando l’assurdità del mondo che viviamo infatti “Veniamo alla luce per essere felici, ma se la vita ci scappa via lavorando per consumare.. l’iper consumo sta aggredendo il nostro pianeta. Lo sviluppo non può essere contrario alla felicità, deve essere a favore della felicità umana”.

Il settimanale “The Economist”  nel 2013 ha nominato l’Uruguay “paese dell’anno”, scelta accolta con applausi e cori d’assenso in ogni parte del mondo. Il titolo è dovuto in parte al grande presidente, primo suo merito è lo stile di vita unico tra i leader del mondo. Propria di Pepe è anche una modernità mentale, l’approvazione dei matrimoni gay ed anche una legge che sperimenta un progetto di legalizzazione della marijuana. Sarà lo stato infatti a produrre e controllare l a vendita della cannabis con un massimo di 40 grammi al mese a persona, garantendo anche un prezzo minore rispetto al traffico illegale (un dollaro al grammo).

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Il 5 maggio 2014 anche Beppe Grillo, leader del M5S, ha pubblicato un’intervista a Mujica, commentando che ogni politico dovrebbe prendere esempio.

E’ sperabile quindi che tutto il globo terrestre riconosca la strada giusta da intraprendere, anche se almeno per il momento non si vede qualcuno oltre a José Mujica pronto a seguirla.

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