• lunedì , 26 Ottobre 2020

Scambio di coppia

Lo scorso dicembre nell’ospedale Pertini di Roma due  embrioni vengono scambiati durante la fecondazione assistita: una delle sei donne sottoposte a questa pratica è rimasta incinta di due gemellini ma a marzo si è scoperto che il DNA dei piccoli non apparteneva né alla donna né al marito.

Il dramma è che entrambe le famiglie coinvolte ritengono sia un loro diritto tenere i figli che da un lato sono di chi li porta in grembo per nove mesi e di chi li partorisce ma da un altro i genitori biologici si sentono la loro vera famiglia. Le ipotesi per l’affidamento dei bambini sono tre: ai genitori biologici, a quelli surrogati o una famiglia allargata (su cui sono scettiche entrambe le coppie).

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Le due coppie inizialmente non si conoscevano ma i genitori biologici hanno chiesto il dialogo, i genitori surrogati sono disposti ad andare in tribunale pur di tenere i gemelli: infatti il prossimo 18 agosto ci sarà l’udienza dove il giudice dovrà ascoltare le ragioni delle due famiglie e prendere una decisione prima del parto, previsto tra la fine di agosto e l’inizio di settembre,dopo di che saranno considerati figli della donna che li ha partoriti.

Le posizioni dal punto di vista etico sulla fecondazione assistita sono varie:

l’etica  utilitaristica che riserva ai genitori il diritto di ricorrere alla tecnologia medica per soddisfare il loro desiderio di avere un figlio nel caso in cui per vie naturali (o sociali) ciò non fosse possibile;

l’etica  della legge naturale, molto vicina a quella cattolica, che considera l’embrione come un individuo umano sin dal momento della fecondazione e quindi ritiene tutte la sua produzione in eccedenza e il loro congelamento siano un atto agnostico.

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Sicuramente se una coppia impossibilitata per via della sterilità desidera creare una famiglia e crescere un figlio donandogli amore e felicità ne ha il diritto. In molti paesi come Belgio, Danimarca, Finlandia, Spagna è permessa la fecondazione assistita sia a coppie eterosessuali che omosessuali e anche a  madri single: ciò ha portato molti spunti di discussione  e riflessione etica.

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