• martedì , 24 Novembre 2020

Passaggi civili

“Analizzare le trasformazioni che contraddistinguono il momento storico che stiamo attraversando, fotografandole nell’atto della transizione: dalla crisi economica alle potenzialità insite nelle nuove tecnologie, dalle riforme politiche alle scoperte scientifiche, dai cambiamenti climatici a quelli che coinvolgono il mondo del lavoro. Esaminarle da vicino e da diverse prospettive ci consente di formulare risposte plausibili agli interrogativi che il nostro tempo ci pone, delineando scenari virtuosi per le generazioni che verranno.” 

Sono queste le parole usate da Piero Fassino, il sindaco della nostra città, per individuare il tema principale della quarta edizione di Biennale Democrazia, una rassegna presieduta da  Gustavo Zagrebelsky in cui ragazzi e adulti si confronteranno attraverso conferenze, letture di classici, dibattiti che li coinvolgerà dal 25 al 29 marzo 2015.

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Passaggi. E’ questa la parola chiave. I passaggi possono essere un collegamento tra due luoghi, separati da barriere o impedimenti fisici, di pensiero o virtuali, ma anche segnare svolte tra le generazioni o storie che possono cambiare il mondo irreversibilmente. E’ un argomento più che mai attuale, in quanto, in un momento in cui il nostro futuro è visto come un miraggio, un qualcosa di irraggiungibile perché influenzato da problemi irrisolvibili, non riusciamo a trovare dei passaggi per cambiare quello che è stato deciso per noi.

La rassegna è dedicata specialmente ai giovani a partire dal terzo anno di liceo ed è divisa in quattro filoni: Transiti e barriere, Eredità e inizi, Velocità e lentezza e Possibilità, che permetteranno al pubblico di osservare sotto diversi punti di vista le varie sfaccettature del tema principale, con l’aiuto di relatori, studiosi e scrittori come il filosofo Massimo Cacciari, il sociologo e politologo dell’Università di Warwick Colin Crouch, o il vincitore del premio Strega 2014 Francesco Piccolo. Una parte degli eventi sarà dedicata alla storia del nostro paese, con mostre dedicate ai cento anni dall’entrata nella Prima Guerra Mondiale dell’Italia.

Tutto questo si svolgerà nella cornice dei luoghi centrali della nostra città: Teatro Grande e Piccolo RegioTeatri Carignano e Gobetti, Accademia delle Scienze, Circolo dei LettoriAula Magna della Cavallerizza Reale , Campus Luigi Einaudi, la sede storica di Intesa Sanpaolo a Palazzo Turinetti, Museo Diffuso della Resistenza, Torino Youth Centre, la sede della Fondazione Fulvio Croce.

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Grande novità di questa edizione è l’introduzione di una sezione dedicata all’arte, con mostra a cura dell’Università di Torino, un’occasione di dibattito con Ursula Biemann e l’allestimento di tre muri di cartone, in Piazza San Carlo, in cui ci sarà una suggestiva mostra fotografica; in Piazza Carlo Alberto e davanti al Teatro Regio, dove saranno esposti i prodotti artistici realizzati dagli studenti delle scuole superiori seguiti dagli allievi dell’Accademia Albertina delle Belle Arti.

Per maggiori informazioni, è possibile consultare il sito ufficiale dell’evento: http://biennaledemocrazia.it

Biennale Democrazia sarà quindi un’opportunità per passare qualche ora tra i nostri coetanei, per ascoltare qualcuno che parla mettendo tutta la passione sull’argomento che sta trattando, per imparare qualcosa di nuovo e civilmente utile.

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