• martedì , 20 Ottobre 2020

Di nuovo estate

“Non c’è che una stagione: l’estate. Tanto bella che le altre le girano attorno. L’autunno la ricorda, l’inverno la invoca, la primavera la invidia e tenta puerilmente di guastarla”.

 In questo modo viene considerata l’estate da Ennio Flaiano, giornalista, sceneggiatore e scrittore del secolo scorso. Estate. Questa stagione che, soprattutto dagli studenti, è attesa con ansia. Con il suo calore (che in alcuni casi è fin troppo eccessivo) risveglia gli animi. Animi intorpiditi dal rigore dell’inverno e già avvisati, dalla primavera, dell’avvento di questa luminosa stagione. Le vacanze potrebbero venir considerate come un’occasione per fruire pienamente dei benefici del sole (che in inverno è alquanto pallido), del mare (che durante il resto dell’anno ha scopi squisitamente commerciali), della montagna (per andarci d’inverno si deve essere assolutamente coperti da strati e strati di vestiti).

campagna

Per molti l’estate è l’occasione giusta per ritrovarsi, fare quattro chiacchiere seduti ai tavolini del bar; per altri è l’occasione per praticare sport che durante il resto dell’anno (scolastico) non si possono praticare; per altri ancora è il momento adatto per oziare, rilassarsi su una sdraio o un lettino. Tuttavia Mark Twain sostiene che “L’estate è quel momento in cui fa troppo caldo per fare quelle cose per cui faceva troppo freddo d’inverno.”. Si è liberi di essere concordi con lui come di non esserlo. In effetti, con questa “lunga estate caldissima”, come canterebbe Max Pezzali, stando sdraiati a prendere il sole ci si ritrova, in pochi minuti, in un bagno di sudore.

mare

 “Estate. Un’estate è sempre eccezionale, sia essa calda o fredda, secca o umida”: così la pensa, giustamente, il noto scrittore Gustave Flaubert. L’estate si sente nell’aria. Anche se non si riesce a fare qualcosa in più rispetto al resto dell’anno (cosa alquanto impossibile), ci si sente rinati, si respira aria pura anche se si è in mezzo al traffico con i motori accesi.

 Un proverbio svedese afferma: “Un anno senza estate è come una vita senza amore”. Questa favolosa stagione è importante non solo per le vacanze e le ferie: rilassato, l’uomo rende molto di più, riflette di più, pensa di più. Come l’amore: l’uomo senza amore non può venire annoverato tra gli esseri  viventi. Se uno la pensasse come lo scrittore francese Marcel Proust (“L’estate non si caratterizza meno per le sue mosche e zanzare che per le sue rose e le sue notti stellate”), sarebbe una persona oggettiva. L’estate è la stagione delle fastidiosissime zanzare e delle ronzanti mosche. Vero. D’inverno, sicuramente, di mosche se ne vedono pochissime e di zanzare neanche una. Ma la poesia, la magia dell’estate (e anche un po’ di antizanzare…) ti aiuta a trascurare questi piccoli dettagli che non contano niente di fronte agli spettacolari paesaggi e al buio della notte che arriva solo dopo le nove (anche dieci) di sera.

montagna

 A questo proposito, il fumettista statunitense Bill Watterson si esprime in modo alquanto critico: “E’ una stagione crudele quella che fa andare a letto mentre fuori c’è ancora luce.”. Tutto dipende dal proprio carattere. Se si è di indole “dormigliona” è ovvio che la serata estiva non aiuta. Tuttavia c’è poco da lamentarsi: l’estate dura solo tre mesi e, come recitava Victor Hugo, “L’estate che fugge è un amico che parte”.

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