• domenica , 29 Novembre 2020

I nomi dei primini

IV Ginnasio

“La voliera francese”

Nell’Auvergne, regione francese famosa per il formaggio MARCON, uno dei più rinomati di Francia, viveva Menenio CORIPPO, discendente di Menenio Agrippa, un vero Au VERGNANO. Era un tipo molto indeciso, a molte domande rispondeva tentennando: “PERO SI NO” e a chi gli chiedeva notizie della sua salute spesso diceva: “ Mi sento meglio, MASSI MELLO del solito”. Nelle sue terre aveva costruito un rifugio per pennuti neri dal becco giallo che aveva chiamato CAMERLO e dove venivano portati anche altri uccelli, soprattutto rapaci come l’OCCLEPPO e i GIORGIONI, BELLI e maestosi e qualche volatile esotico come il TRUCANO, un GROSSO  pappagallo sudamericano. L’unico PALETTO che aveva posto per limitare il flusso di uccelli, era quello che suo padre Vesio, che lui chiamava PAVESIO, gli aveva imposto: doveva verificare che avessero reale bisogno di cure. Infatti una volta un pugliese originario del GARGANO e seguace di una filosofia orientale, era DE ZEN, gli disse che il suo pennuto, regalatogli dall’amico BERRUTO, era la reincarnazione di un suo conoscente soffocatosi con otto cravatte. L’idea di quel CRAVOTTO aveva così turbato il padre che non tutti gli uccelli venissero ricoverati.

CLASSICO IV G

1 Scientifico A

“L’assedio dei briganti”

La zona delle terme di BALBO DI VINADIO, era ricca di CASTELLI e anche di molti briganti che scendevano dai MONTICONE per rapinare i ricchi nobili della zona. Una sera CLARA ACTIS giunse trafelata davanti all’ingresso del suo maniero gridando:  “Aprite il BORTUN, fatemi entrare, ci sono dei GIOVANELLI che m’inseguono da quando sono partita da PAVIA”. Appena entrata si udirono degli spari che CRIVELLIarono le mura, allora CROSETTO, il capo delle guardie ordinò: “Tu VAILATI del torrione e rispondi al fuoco”. Lemme LEMMA il soldato eseguì il comando ma intanto pensava: “Anziché stare qui a rischiare la vita, mi piacerebbe tornarae nella mia casa sulla COSTA, MACCARI a pescare il branzino e il GARZINO, con la mia canna da pesca e le mie antiche lenze, le LANZAVECCHIA”. Proprio in quell’istante un proiettile lo sfiorò: “KATSAROS” esclamò, poiché rischiò di essere colpito ad un organo VITALE. Rispose al fuoco urlando: “Non volete andar via? VIANO? A voi ci penso io”. A dargli manforte accorsero il tamburino sardo DELOGU e il piemontese PAUTASSO, entrambi molto smilzi, proprio magri MAGRI’, e lo spagnolo GUGLIERMINOTTI uno che aveva la passione dei rettili, soprattutto anaconda e MARICONDA. Riuscirono a resistere un PO’MA poi dovettero ritirarsi. L’arrivo del MUSSO comunale seguito dalle truppe armate, sancì la ritirata dei briganti. I buoni e i BONELLI avevano avuto ancora la meglio.  

SCIENTIFICO 1 Sc A

1 Scientifico B

“Corruzione in Nord Africa”

I CAUCHI INGLOTT da tempo abitavano quella zona del nord Africa che si estendeva dal MAROCCO a il CAIRE in Egitto, terra ricca di PALMERI e di datteri. Avevano iniziato a coltivare il PORRO e proprio in MEZZO agli alberi, là dove il BOSCOLO SALE, ad allevare una piccola specie di uccello, il QUAGLINO, e un bovino molto affettuoso, la VACCARELLA. Il CAPO della tribù un giorno fu arrestato per aver svenduto il raccolto di grano alla BARILLA’, una grossa industria alimentare italiana con sede a CASSINE. Appena gli furono messi i MANETTI ai polsi, i territori furono acquistati da un ricco BARONE che, con l’aiuto della chiesa locale e principalmente di un BONSIGNORE, D’ON OFRIO, trasformò quei terreni ricchi di valli e di ANFOSSI, in deserti da cui estrarre il petrolio. Il nobile spartì la TORTA con alcuni dittatori e DUCCI della regione mentre la stampa e la televisione si nascosero dietro un assordante silenzio di COMBA. MAIOCCO umano aveva visto tale corruzione! Una grande pena, un PENASSO, sconfortò anche l’inviata dell’Onu che invano cercò di mettere una pezza, un TACCONIS, a quella voragine economica che s’era aperta. La dottoressa Vatelli, LAVATELLI come veniva chiamata, dopo tanto parlare a vuoto si rimise un po’ di ROSSETTO sulle labbra e sconfitta ripartì per Roma.

SCIENTIFICO 1 Sc B

1 Scientifico Scienze Applicate

“Affari sporchi in Sudamerica”

In Cile, ad AGUIRRE SANTIAGO, abitava MARCELLINO RAMIREZ, un mercenario, un soldato di VENTURINI che era stato assoldato per sbarazzarsi di Cau (CAUCHI? Chiese quando gli comunicarono quel nome), un uomo che non voleva vendere alla compagnia stradale, la sua CASETTA sita in una VALLE dove doveva passare l’autostrada che avrebbe unito la COSTA del litorale GRECO alla riva del GANGEMI, un fiume dove si compivano riti religiosi da arte della setta dei MASOOMI LARI e che aveva il suo delta nel MARCHIORI. Prese i suoi FERRI del mestiere, fece una preghiera a Sbo, il Dio in cui credeva: “SBODIO aiutami in questa rischiosa missione. Se mi farai tornare sano e salvo, ti porterò in dono foglie di LAURO, costruirò minuscole CASETTI per dare asilo agli adepti del piccolo monaco, il MONICHINO, che si è PIVATO di tutto il suo avere per darlo ai poveri e ai bisognosi. SEDIGHo bugie o falsità potrai punirmi, farmi saltare con un BOTTO che si potrà sentire fino a COSTANTINOpoli”. Salì sulla sua spider, una STUCOVITZ del ’57 disegnata da BERTONE, abbassò il finestrino “Mi GIOVARA un po’ d’aria fresca” pensò, superò la cittadina di EMPRIN ma si dovette fermare a un distributore poiché sentiva un forte odore di benzina. PERETTI, il meccanico guardò sotto il serbatoio e lo chiamò : “Guardi, proprio un BUCOLIA per questo sente quell’odore. Può fare ancora qualche chilometro PEROSINO alla prossima città non ci arriva”. Si fermò, aveva anche fame, mangiò un enorme salame, un SALAMONE e aspettò paziente per poter riprendere la sua missione.

SCIENTIFICO SCIENZE APPLICATE 1 Sc SA

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