• mercoledì , 21 Ottobre 2020

La Torino magica

Torino, una città, due triangoli e tanta magia. Il capoluogo Piemontese rientra, secondo le leggende, nel triangolo della magia nera con Londra e San Francisco e in quello della magia bianca con Lione e Praga. I punti dove essa confluisce sono rispettivamente Piazza Statuto e Piazza Castello.

L’oscura storia di Torino inizia secondo la leggenda quando nel 1500 a.C vi giunse un principe egizio di nome Eridano, che fondò un centro abitato, introdusse il culto del dio toro Api e morì poi annegato nel fiume Po mentre partecipava a una corsa di quadrighe. Forse si deve a ciò la nascita del celeberrimo Museo Egizio, secondo solo a quello del Cairo.

Uno dei luoghi più misteriosi di Torino è piazza Statuto: vi sorge una fontana, eretta per i caduti del Frejus, su cui troneggia un angelo, la leggenda vuole che sia Lucifero e che l’ingresso agli inferi si trovi proprio sotto il monumento.

statuto

Di tutt’altra valenza è, invece, la fontana angelica delle Quattro Stagioni, situata in piazza Solferino. Splendido esempio di Art Déco, l’opera appare costruita secondo i principi della massoneria. Le quattro statue sono le allegorie delle quattro stagioni, ma le due figure maschili, secondo l’interpretazione esoterica, rappresenterebbero Jachin e Boaz, ovvero le due colonne del tempio di Salomone che, nella simbologia massonica, diventano i principi della sapienza: stabilità e forza.

Proprio a due passi da questo “polo del male” visse Nostradamus, medico e astrologo francese, il più famoso profeta della storia che predisse, tra le altre cose, il trasferimento della Sindone a Torino. Come lui, altri personaggi più o meno misteriosi passarono per questa città, come il filosofo nichilista Nietzche, che qui perse definitivamente la ragione.

Ai piedi della scalinata della Gran Madre di Dio sono presenti due statue che rappresentano la Religione e la Fede, quest’ultima regge un calice, essa indicherebbe con lo sguardo il luogo dov’è nascosto il Sacro Graal, ma non si può sapere con precisione dove guardi dato che non ha pupille!

Ma Torino è anche legata al miracolo del Corpus Domini, con l’omonima chiesa dove è conservato il calice che secondo la tradizione un ladro rubò ad Exilles. Arrivato a Torino davanti alla Chiesa, il calice uscì dal sacco in cui era nascosto e si librò in aria finché il vescovo non lo supplicò di scendere.

Statua_Fede

Un altra leggenda che ha che fare con delle fontane è quella delle grotte alchemiche, luoghi di massima concentrazione energetica dove i pensieri dell’inconscio possono essere materializzati.

piazza-san-carlo-2

La magia di Torino non è dovuta unicamente a leggende e miti ma anche ai luoghi suggestivi presenti in città, come piazza San Carlo: il salotto preferito dai Torinesi progettato a somiglianza delle grandi piazze francesi. Via Roma, con i suoi negozi e le bellissime luminarie. La collina, luogo di pace dove ognuno può staccare per un po’ dalla frenetica vita cittadina. La Mole Antonelliana che svetta con la sua imponenza al centro della città. Casa Fenoglio-La Fleur, palazzina liberty ideata dall’architetto Pietro Fenoglio e tanti altri luoghi che possiedono una magia unica, quella vera.

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