• martedì , 27 Ottobre 2020

Un mondo senza umanità

L’Isis può ormai contare su innumerevoli attentati, tra i quali l’ultimo, per il momento, è avvenuto in Bangladesh il 1 luglio. Un comando di miliziani affiliato all’Isis ha fatto irruzione nel ristorante Holey Artisan Bakery nella zona diplomatica della città uccidendo 20 persone, tra cui 9 italiani. Non si può che rabbrividire ascoltando i racconti dei superstiti: per salvarsi occorreva essere in grado di recitare il Corano a memoria. In caso di silenzio, la tortura. Fatale è stata, per una ragazza bengalese e musulmana, in grado di recitare versetti del Corano, la decisione di indossare jeans e maglietta quel giorno. Condannata a morte dai suoi stessi abiti, ritenuti “troppo occidentali” dagli jihadisti. Sono invece riusciti a salvarsi due cuochi, un veneto e un argentino: Jacopo Bioni e Diego Rossini sono sfuggiti alla morte salendo sul tetto del ristorante. Attimi di terrore, dunque, per coloro che si trovavano chiusi tra le mura del ristorante. Come essere nella gabbia della morte, cosciente del proprio imminente destino.
Raid-Usa
Di conseguenza, ciò ha provocato lo scatenarsi dei Raid Usa contro i membri dello Stato Islamico presso Falluja. Il blitz dal cielo, che ricordava quello avvenuto nel 1991 contro Saddam Hussein, ha avuto successo: 40 i veicoli distrutti e 250 i terroristi uccisi. Un’operazione di bombardamento aereo che ha permesso che ad essere colpiti fossero solo membri dell’Isis: questi sono infatti stati localizzati mentre scappavano da Falluja successivamente alla riconquista della città da parte delle forze irachene. Essendo stati costretti a scappare, i terroristi islamici, soliti a nascondersi tra i civili,  complicando dunque la loro localizzazione sul territorio da parte dell’esercito americano, hanno perso la protezione della comunità esponendosi perciò agli attacchi degli occidentali. Carter, il capo del Pentagono, ha affermato che Raqqa sarà la prossima città ad essere colpita.
RAID-AEREI-IRAQ-VICINO-A-BAGHDAD-BOMBARDAMENTI-USA-RAID-USA-isis-lotta-isis-guerra-isis (1)
Se una cosa è certa, è che il territorio posseduto dall’Isis si sta riducendo a vista d’occhio: ha infatti  perso il 45% dell’area totale in Iraq raggiunta nel periodo di massima espansione e il 20% in Siria. Sono dati tanto allarmanti per loro quanto soddisfacenti per le forze dell’Occidente, in particolare per le forze locali e per le intelligence che ogni giorno conducono un’estenuante lotta contro il terrorismo islamico. Si spera che il loro lavoro riesca a progredire per il meglio in modo tale che nessun uomo debba più svegliarsi col timore di vivere l’ultimo giorno della propria vita a causa di un possibile atto terroristico.
Il compito dell’uomo odierno è insegnare il concetto di umanità agli “uomini” che scelgono di sprecare la propria esistenza in una lotta priva di senso.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Potrai visualizzare la lista dei cookies attivi e revocare il consenso collegandoti alla pagina http://ilsalice.liceovalsalice.it/cookie-policy/. Per maggiori informazioni leggi la nostra Cookie Policy.

Chiudi