• giovedì , 17 Giugno 2021

I misteri di Stonehenge

Pochi siti al mondo suscitano nei viaggiatori il fascino che caratterizza Stonehenge.

Si tratta di una struttura eretta probabilmente tra i 4500 e 5000 anni fa, un misterioso cerchio megalitico associato alle più svariate funzioni. Questo sito neolitico si trova nello Wiltshire, sulla Piana di Salisbury. L’aura di mistero che lo circonda è il fulcro della curiosità che interessa l’immaginario collettivo.

Le pietre di Stonehenge devono i loro attuale allineamento alla prima metà del Novecento, precisamente tra il 1961 e il 1964. La composizione della struttura stessa ha contribuito a creare dubbi e perplessità negli studiosi. Ciò che attanaglia i più curiosi è come massi così imponenti siano stati trasportati dai monti Preseli, la cava più vicina, a più di 200 chilometri di distanza. Si ipotizza che i cerchi megalitici del Wiltshire rappresentino un antico osservatorio astronomico, un altare sacrificale o addirittura un ponte connettivo verso culture aliene. Numerose leggende popolari associano la struttura stessa alle vicende di Re Artù e del mago Merlino, presunti ideatori dell’imponente costruzione.

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Sono stati un gruppo di studenti dell’ University College di Londra a sfatare questi miti. Hanno dimostrato come il misterioso cerchio megalitico sia stato costruito. Con estrema facilità.

Gli allievi dell’UCL, guidati dal professor Mike Parker-Pearson, hanno spiegato come poche persone coadiuvate dalle attrezzature preistoriche siano state condizione sufficiente per la realizzazione dell’impresa.

La soluzione per gli infiniti quesiti? Una slitta su cui caricare le pietre.

L’esperimento si è svolto nel cortile della scuola dove gli allievi hanno trainato, su di una serie di tronchi, pietre imponenti grazie all’inusuale slitta a forma di “Y” da loro ideata. Si sono ispirati a società preindustriali come le tribù Maram Naga dell’India, che utilizzavano simili slitte per trasportare grandi pesi, e a strutture analoghe ritrovate in Giappone e in Cina. Il risultato è stato sorprendente. Si è giunti alla conclusione che sono sufficienti una decina di persone per spostare il masso di circa un miglio all’ora.

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Nonostante il risultato dell’esperimento possa essere discutibile in quanto è stato svolto in condizioni ideali e le pietre trasportate non erano tanto pesanti come quelle nel sito di Salisbury, ha confermato la validità della tesi di gran parte degli studiosi.

Esistono però diverse ipotesi valide circa la costruzione della struttura, è possibile che le pietre siano state trasportate via mare. Secondo il professor Parker-Pearson sono tre le opzioni possibili. Un percorso interamente terrestre, uno unicamente via mare, uno in parte lungo la costa del Galles e in parte via terra. Sembra infatti che non tutte le pietre derivino dai monti Preseli, ma solo quelle costituenti i cerchi interni. Le più imponenti, in arenaria silicea, hanno un’origine diversa ancora incerta.

Sebbene l’esperimento londinese abbia dimostrato come sia avvenuta la realizzazione della struttura, sono molti misteri ancora irrisolti che caratterizzano Stonehenge. In primis, il motivo della sua creazione.

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