• venerdì , 23 Ottobre 2020

Driverless car

Guidare da passeggero: oggigiorno è possibile ma restano molte perplessità. Da pochi anni a questa parte nel mercato dell’automobile è nato il nuovo settore dell’autonomus-driving. Sebbene sia considerato da molti come il futuro dell’automobile, rimane molto contestato sia dal punto di vista etico che da quello della sicurezza. I motivi logici che portano ad investire in questo progetto visionario sono due: evitare i molti incidenti causati dall’ uomo e permetterci di riutilizzare il tempo in altre attività.

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Secondo Tesla, una delle maggiori case automobilistiche impegnate nel progetto, questi due obiettivi sono quasi stati raggiunti, considerando che il primo incidente mortale nel autonomus-driving è avvenuto dopo 130 milioni di miglia rispetto ad una morte ogni 94 ad opera di un guidatore umano. Questa spiegazione non convince però tutti allo stesso modo, avendo provocato dopo il solo singolo schianto mortale un calo del 3% del titolo di Tesla in borsa. Inoltre l’ Nhtsa, l’ente governativo americano per la sicurezza stradale, data la facilità con cui si poteva evitare l’ incidente, ha aperto un’ inchiesta sul fatto.

A sostituire l’uomo (come dice l’ingegnere Andrew Chatham) dovrebbe essere un sensore laser che individua gli ostacoli, una telecamera che vede la strada e riconosce i colori dei semafori e un radar che nota ogni oggetto. Inevitabilmente però bisogna vedere se tutto questo sia in grado di prevenire e saper gestire le tantissime diverse circostanze che la strada pone ogni giorno.

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In merito a ciò Google ha affermato di preparare la sua tecnologia a contemplare anche lo 0,001% di sorprese più imprevedibili che potrebbero presentarsi. Altra cosa che lascia molte perplessità è la questione già citata prima riguardante l’etica. Può capitare sulla strada di dover prendere decisioni fulminee e pericolose per schivare pedoni o altri veicoli mettendo a repentaglio la propria vita. Ci si può solo chiedere come possa comportarsi un’ intelligenza robotica secondo la sua etica, ammesso che esista. Su questo tema si è aperto un grande dibattito in tutto il mondo, ma in modo particolare in America dove lo stesso presidente Barack Obama ha recentemente dichiarato di voler stanziare 4 miliardi di dollari per 10 anni dedicato alle “driverless car”. Una ricerca condotta dal Massachusset Institute of Tecnology ha concluso che questo tipo di vetture “dovranno avere una propria coscienza, e un’etica a cui affidarsi in caso di pericolo che possano guidarle nelle situazioni in cui una persona agirebbe seguendo il proprio istinto”.

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Stiamo parlando comunque di un nuovo progetto che sta prendendo forma in questi anni e andrà ad evolversi velocemente. Bisognerà in ogni caso considerare che l’ uomo non potrà mai essere completamente sostituito da un’ intelligenza artificiale.

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