• sabato , 24 Ottobre 2020

Vaccini e menzogne

di Ilaria Carrega

“Ampliamento del sapere”, “trasformazione” e “innovazione” sono le parole chiave che guidano un oggi proiettato al futuro; ecco perché l’obiettivo su cui si è maggiormente focalizzata la società contemporanea è il benessere delle generazioni future. Ma è difficile stabilire fin dove l’amore per il loro avvenire è capace di decidere con lucidità a proposito di se stesso In effetti non è facile trovare risposte immediate riguardo a tematiche così importanti, tuttavia quel che è certo e che accomuna le speranze dei più è un rasserenante auspicio di rigoglio e floridezza, per sé e per gli altri.

Il raggiungimento di un simile traguardo è ormai una via facilmente percorribile, attraverso ad esempio la strada dei vaccini: essi sono considerati se non “la” per lo meno “una delle” scoperte più rivoluzionarie e sorprendenti del secolo precedente con numerosi effetti benefici sulla salute e la quotidianità dell’uomo. Milioni di vite oggigiorno sono salve grazie a questa invenzione. Migliaia tuttavia si trovano ancora involte nella dura lotta tra la vita e la morte, tra il mondo rivolto al futuro e il mondo che si trascina via via più lontano dal proprio passato, fangoso ed egro. In questi luoghi dimenticati dal genere umano stanno gradualmente insinuandosi nuove e luminose prospettive sul vasto e tenebroso scenario ormai calato sul futuro di ignari bambini, la cui vita è flebilmente legata alla fiduciosa speranza di un vaccino o di una cura. Un nemico troppo grande dev’essere fronteggiato ma un degno alleato potrebbe essere individuato nel prezioso aiuto fornito dalle avanguardistiche ed innovative cure mediche.

E’ stato infatti dimostrato con evidenza scientifica l’immenso e basilare valore dei vaccini: numerose malattie come poliomielite, difterite, morbillo e tetano, insieme ad innumerevoli altre, sono ormai state sconfitte, ma senza un adeguato consenso pubblico risulta ardua la diffusione di verità oggettive e scientifiche che potrebbero agevolare e migliorare il futuro immediato del singolo così come della comunità. E’ infatti una delle principali prerogative della società decidere di essere sfruttata e considerata come un enorme gregge, in preda alla subdola disinformazione e all’ignoranza, alla cui guida non è difficoltoso porre un leader, seppur celato o velatamente identificato e privo di alcuna solidità, o se invece dimostrare la propria rilevanza e dignità.

Spesso avviene infatti che di fronte ad una forte e lampante evidenza scientifica, supportata da dati certi e confermabili, si preferisca affidare questioni gravose come la stessa propria vita a false opinioni, siti internet inaffidabili, o volubili ideologie: la guerra che si trova a combattere il vaccino è osteggiata su più fronti, da un lato l’incrementante diffusione dell’omeopatia, dall’altro le teorie complottistiche a proposito delle potenti società farmaceutiche. Il problema di reale importanza è dunque di carattere sociale più che medico. Sono ormai da anni stati dimostrati gli effetti benefici dei vaccini e quelle che parrebbero essere le superstiti antitesi alla causa, altro non sono che falsi dati e false voci: è un’efficacie protezione, non un invito all’autismo o un rischio legato al mercurio.

La vita delle generazioni future si basa sulle scoperte dell’oggi per cui risulta di fondamentale importanza discernere consapevolmente le verità dalle falsità, senza lasciarsi troppo condizionare dagli svariati fallimenti sanitari che spesso e volentieri coronano le pagine di cronaca. Dunque l’epidemia che con strenuo vigore si sta cercando di arginare è in primis quella creata dalle errate dicerie che dilagano nella collettività dove spesso è provvidenziale il trionfo della coscienza più che della conoscenza.

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