• venerdì , 30 Ottobre 2020

Alla ricerca della curiosità

di Andrea Sargiotto

“I record sono fatti per essere infranti”… o almeno questo è quello che, solitamente, succede. I record sono qualcosa di straordinario e sono resi tali grazie al clima di totale stupore dietro al quale vengono costruiti; come la quattordicenne ranista Benedetta Pilato, argento ai Mondiali di nuoto.

Tuttavia non sempre i record sono da reputarsi positivi. La nostra Penisola, ad esempio, detiene un record che resta tutt’ora imbattuto in fatto di ignoranza.

Con questo termine si possono intendere due ambiti ben distinti. Nel primo caso, il modo più comune per vedere questa parola: un’ignoranza dovuta esclusivamente alla mancanza di impegno nel conoscere un determinato argomento. Si può quindi far riferimento, ad esempio, agli studenti delle scuole secondarie.

Nel secondo caso, invece, il significato va a centrare l’essenza vera e propria del termine: ignorare ciò che ci circonda, non sapere ciò che accade nel mondo o semplicemente nel nostro paese.

Secondo questo particolare punto di vista, l’Italia è il paese più ignorante d’Europa e dodicesimo nel mondo.

Ad affermare tutto questo è la classifica IPSOS Mori, che ogni anno si occupa di aggiornare questa graduatoria. Per l’indagine statistica vengono scelti undicimila persone a campione per ogni paese, alle quali viene presentato un questionario. Le domande non sono argomenti di studio ma si tratta di argomenti di ordine quotidiano come i vaccini, la tav, il tasso di criminalità.

Non si può dare la colpa ad alcuno di importante, se non a noi stessi. Tuttavia, se si volesse dare a tutti i costi una minima parte di colpa a qualcuno o, a dire il vero, a qualcosa, l’accusato perfetto potrebbe essere la nostra curiosità.

La curiosità può essere vista in molti modi: come un aggettivo, come un valore astratto, come  una virtù, o come un giardino, con al suo centro un fiore, che fin da piccoli lo si possiede, pronto a crescere e a diventare qualcosa di più: la conoscenza.

Col passare del tempo, se il giardino non viene coltivato, il fiore può appassire piuttosto rapidamente.

Con questo, inoltre, si può notare un incredibile paradosso, che ha del comico: nell’era di internet e con tutte le fonti di sapere a portata di mano, l’ignoranza è dilagata.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Potrai visualizzare la lista dei cookies attivi e revocare il consenso collegandoti alla pagina http://ilsalice.liceovalsalice.it/cookie-policy/. Per maggiori informazioni leggi la nostra Cookie Policy.

Chiudi