• giovedì , 22 Ottobre 2020

Fenomeno overtourism

Ogni anno si registrano milioni di turisti che decidono di visitare le città più importanti del mondo e il loro numero sta aumentando sempre di più. I paesi non riescono più a tenere sotto controllo l’accoglienza perché la situazione sta diventando ingestibile. Ormai è da qualche tempo che è entrato in uso il termine overtourism, un fenomeno contemporaneo causato dalla bellezza e dalla popolarità stessa di luoghi così ambiti da essere invasi dai turisti in maniera insostenibile. Moltissimi giornali ne stanno parlando perché è un problema attuale che riguarda tutto il mondo.

La città maggiormente colpita dal sovraffollamento turistico è Venezia, con circa 25 milioni di visitatori l’anno che arrivano con auto, treni, aerei o in particolare navi da crociera che portano ogni weekend migliaia di persone. La città ha così assunto la decisione di imporre una tassa di sbarco per limitare gli accessi.

Anche i Paesi Bassi stanno affrontando questo problema e cercano di allontanare i turisti smettendo di pubblicizzare località importanti come la capitale Amsterdam, che nel 2018 ha accolto più di 8 milioni di persone, e promuovendo destinazioni meno note.

Negli ultimi anni è aumentato esponenzialmente anche il numero di turisti a Barcellona, Parigi e Firenze. L’overtourism ha causato problemi ambientali e la distruzione di alcuni luoghi che inizialmente erano incontaminati come l’Indonesia e la Thailandia. Molto nota è la situazione di Maya Bay, la quale rimarrà inaccessibile a causa dell’inquinamento fino a quando gli ecosistemi non si saranno rigenerati.

Il sovraffollamento è probabilmente dovuto ai voli low cost, un fenomeno che è nato e si è diffuso decine di anni fa e che permette ai viaggiatori di risparmiare fino a centinaia di euro, e ai portali di prenotazione online. Tra questi ultimi i più noti sono Trivago, Booking.com e Airbnb. Mentre le prime due consentono di prenotare anche una stanza in hotel, Airbnb permette solo di comprare una casa o camera che viene affittata per qualche giorno. Questa piattaforma è entrata in voga qualche anno fa ed ora sono milioni gli utenti che usufruiscono dei suoi servizi.

Nonostante il turismo abbia degli positivi per le economie locali, il sovraffollamento sta causando sempre più problemi sotto vari punti di vista, soprattutto da quello ambientale, perché la maggior parte dei visitatori non si preoccupa di prendersi cura dei luoghi dove si reca. Inoltre i residenti stanno cominciando a non tollerare più i turisti che secondo loro portano confusione e non rispettano le loro città.

Un’altra contromossa è l’aumento dei prezzi di musei e siti naturali e culturali, la limitazione all’accesso dei luoghi più visitati delle città, il blocco della costruzione di hotel e l’uso di piattaforme di prenotazione online.

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