• sabato , 31 Ottobre 2020

This is the story of…3 classico A

LUDOVICA BELLI (ludo, zia lud, occhio di falco, lud)

Medicina è il suo sogno da sempre e, fortunatamente, come requisito nel test non bisogna saper andare in bicicletta. Tra le sue molte qualità spiccano l’abilità di dormire in classe senza essere scoperta e di passare intere notti a studiare (riuscendo comunque ad essere sempre presente sul 52 delle 7.30 il mattino dopo). Mai stata single per più di due mesi, è nota per le sue manie per l’ordine e per il pulito: in classe ormai tutti conoscono la fatidica borraccia e il suo apposito sacchetto. Non c’è persona che lei non conosca, anzi molte volte è stata vista salutare soggetti all’apparenza mai visti prima. Non importa quale sia l’ora, la troverete sempre a ricopiare appunti come un’amanuense, ma non azzardatevi a chiederle dei suoi capelli: uno dei dilemmi che da sempre porta con sè è l’impossibilità di farsi i boccoli.

MARGHERITA BERRUTO (marghe, marghi, meggy, meg, la berru, signorinamargheritta)

A scuola sapete sempre dove trovarla: alla macchinetta per prendere il decimo caffè del giorno o in classe a pettinare i suoi tanto amati capelli. Si dice che non ci sia mai stato un giorno della sua lunga carriera scolastica in cui Gardino non le abbia chiesto di buttare il cicles (o in cui non abbia fatto qualche intervento polemico). Milanese imbruttita di professione, passa le lezioni a mettere in ordine la sua collezione di evidenziatori, che cede solo alle persone più fidate. Per provocare un suo pianto basta poco: una volta è scoppiata in lacrime perché “i bambini della presentazione non riuscivano a parlarsi”, un’altra perché non sarebbe riuscita a indossare un outfit in discoteca. Nota per il suo odio nei confronti dei mezzi pubblici, da un po’ di tempo a questa parte ha sostituito gli amati taxi alle macchine di Simone e Sofia. Casa sua, ormai rinomato set di video danteschi, ha però un difetto: non fatevi invitare per pranzo il giovedì, o mangerete solamente pesto e mandarini (forse, però, c’è a chi piace).

ENRICO BERTINETTO

Non si può pensare a Enrico -o, meglio, a Berti- senza pensare alla sua barba e alla sua relazione con Maria, la bella bolognese conosciuta durante una vacanza-studio in Inghilterra e mai più dimenticata. Entrambe queste cose stupiscono perché hanno in comune una caratteristica: esistono da sempre. Neppure chi lo conosce da più tempo, infatti, riesce a ricordare Enrico single e sbarbato. Tanto che la leggenda narra che i primi peli abbiano fatto la loro apparizione sul suo viso il giorno della sua nascita e che Maria l’abbia conquistata salvandola dall’attacco di un tirannosauro affamato. Quando non è impegnato ad accarezzarsi la barba, scambiare messaggi con la sua ragazza o tentare di coinvolgere i compagni nel suo sogno della rivoluzione comunista, Enrico si dedica a scherzare con i professori nei momenti meno appropriati. Una verifica non è una verifica se non si leva un coro di voci che urlano “Finiscila, Berti!”

SOFIA CORIPPO (ciofi, enzofie, sofi)

Da dicembre taxi di fiducia delle Nasty, si narra che abbia fatto Torino-Sestriere solamente quattro giorni dopo aver preso la patente. Regina indiscussa dell’entrata in ritardo, nel primo quadrimestre aveva già finito i tagliandi al fondo del diario, con grande gioia dei professori. In classe è nota per la sua mania di toccarsi i capelli, cosa che cerca di evitare presentando ogni giorno nuove acconciature. Di sicuro non è la migliore dispensatrice di consigli sui carburanti delle macchinine, ma se avete bisogno di organizzare un preserata, è la persona che state cercando. Sembrerà strano, ma a Valsalice la sua attività principale non è lo studio: animatrice ormai da molti anni, grazie al suo entusiasmo e alla sua professionalità, oltre ad aver fatto salire alle stelle il corso di cucina con la sua ricetta per il tiramisù, si narra che abbia anche perso un paio di bambini ad Ondaland.

DANIELA DE ZEN (Dani, Signorina Dèzzen, Danese, Danesita, Pio, Pasto, Dezz, Daniso)

Originaria del ridente paese di San Benigno, si ritrova costantemente a rincorrere la canavesana per raggiungere la grande città. Suoi segni distintivi sono una preoccupante inclinazione agli svenimenti, la sua personalità leggermente bipolare, una risata da teiera, una r moscia che sfugge ogni definizione (sentire per credere) e un forte bisogno di avere tutto sotto controllo che l’ha portata a candidarsi spesso a rappresentante di classe. Non spaventatevi della sua mano sempre pronta a scattare per rispondere ai professori: nei momenti più inaspettati però sa uscirsene anche con delle perle davvero surreali, soprattutto nelle verifiche di Gardino, che pare le incuta da sempre una segreta e irrazionale paura (un po’ come le dighe). Tra le sue passioni spiccano i gufi, che colleziona in ogni forma e dimensione, le Little Mix che canticchia sempre più o meno discretamente, e la parola “ciarlatanate” per esprimere il suo disappunto. Elegante ballerina, la sua passione per il palcoscenico la vede brillare in molti stili diversi, e tra le mura valsalicensi anche come attrice tragica. By night, non dubitate, la troverete sempre in pista e con un prosecchino in mano.

LUISA GARGANO (Lu, Luis, Nuvoletta, Alcesti, Luizabeth, Eurialu)

Capelli a nuvoletta. Fiori in testa, sui vestiti, sugli oggetti. Il mondo si chiede come riesca ad avere una media così alta pur passando le sue giornate in giro per la città o a lamentarsi di non essere nata negli anni ‘50 (“soprattutto per le gonne”). Punto debole: le materie scientifiche, le cui ore vengono impiegate nella lettura di poesie nascoste sotto il banco. Nelle ore di Italiano e soprattutto di Arte invece le spuntano sul viso occhi a cuoricino e sorrisi sinceri. Potreste incontrarla a qualsiasi mostra d’arte a cui andiate, magari in qualche angolo a commuoversi per la bellezza, argomento da lei trattato per circa 12 ore al giorno, o a canticchiare canzoni dei Miserabili o di Jesus Christ Superstar. Attrice ben nota tra le mura della nostra scuola (in particolare al professor Varaldo, che non perde mai l’occasione di chiamarla “Alcesti” ogni volta che la vede) e amante del teatro, dove passa gran parte delle sue serate. Lupetta solitaria e introversa in classe, potrebbe stupirvi con il suo spirito festaiolo del weekend. 

MARIO GROSSO

Mario, Mimmo o il Buon Mario, conosciuto in tutta la scuola per la sua bravura in Matematica e le crostate di mamma (non mette mai il “mia” prima…ancora non abbiamo capito perché). Oltre ad essere il cocco di Restori è un appassionato di cibo e lo dimostra in qualsiasi occasione, la leggenda narra che sia il maestro del “salampatata”. Un’altra sua passione è quella del vino, che si vanta anche di produrre: ne parla spesso e pochi eletti hanno potuto assaggiarlo, ne ha persino fatto una presentazione di inglese, la cui traccia era “il tuo argomento preferito”. Mimmo è una persona fantastica sempre pronta ad aiutare i suoi amici e a rispondere con un doppio eh alle domande a cui non sa rispondere, ma se c’è qualcosa di veramente sicuro nella vita di Mario quella sarebbe la sua visita al bagno ogni singola ora.

GIULIA LIO (Etta, GiuGiu, Liuuss)

Giulia Lio frequentatrice fedele dei gruppi di sostegno per caffeinomani anonimi, ama la frutta quasi quanto il caffè, è vincitrice del prestigioso premio: “Prendere al volo il 52 ancora in corsa”. Se non riuscite a trovare Giulia, state tranquilli seguite la sua risata inconfondibile o la sua voce che fa invidia ad una cantante di jodel. La sua peggior nemica è la bicicletta. 

IRENE LORUSSO (Ire, dolce e tenera Airin, generale, Irenottera)

Sono celebri le sue discussioni con Gardino riguardati Cicerone, il suo spirito guida. Amante di qualsiasi questione storica, è sconsigliato provare a darle contro su quest’argomento. Dall’alto del suo metro e cinquantotto centimetri sarebbe capace di distruggervi: testarda come pochi, fatela arrabbiare a vostro rischio e pericolo. Se cercate consigli su libri da leggere potete tranquillamente chiedere a lei e alle pile di libri che ha in camera, ma attenzione: anche in fatto di vini ne sa più lei che un sommelier. Non fatevi ingannare dalla sua voce dolce, le sue risate isteriche senza controllo (spesso dovute alla stanchezza) vi faranno pensare di aver conosciuto totalmente un’altra persona!

GAIA MASSIMELLO (Gaietta, gaiona, Gaiushka, pio, facciotto, Gaiushkiii)

Dall’alto del suo metro e cinquantanove, Gaia è un concentrato di gioia e sorrisi. La prima cosa che si nota entrando in classe sono i suoi grandi occhi blu pieni di ansia, intenti a ripassare per gli ultimi istanti. Si narra che questa ragazza magrolina abbia mantenuto in piedi l’economia di Valsalice solo con i soldi caricati sulla sua chiavetta, inseparabile compagna di intervalli. Presenza costante per i corridoi della scuola: arriva alle 7:30 e torna a casa solo dodici ore dopo (nel caso non fosse alle macchinette tranquilli, la potete trovare nel corridoio delle medie). Super gentile e disponibile, aiuta sempre qualcuno a studiare in parlatorio conquistando tutti con la sua dolcezza, tipica dei suoi amati cappuccini al cioccolato con cinque tacche di zucchero.

BLANCA OCCLEPPO (blably, bla, blanch, blanchi)

Rinomata conoscitrice della lingua dei delfini e dell’egiziano antico, si trova invece in difficoltà nel padroneggiare l’inglese e la grammatica greca, per la quale ha inventato un dizionario tutto suo. Nel corso di cinque anni nessuno l’ha mai vista entrare in classe dopo le 7.35, anticipo che sfrutta per tormentare le sue amiche con l’ennesimo caso umano, esordendo con il solito “No raga”. Se c’è una cosa che la fa arrabbiare più di tutte, sicuramente è l’essere chiamata Bianca, e l’emozione che la descrive di più è l’ansia, che riesce a trasmettere per osmosi a chiunque le stia accanto: girano voci che, dalla disperazione, abbia avuto una crisi di nervi anche a Roma Termini. Al mondo forse non esiste qualcuno che riesca a reperire informazioni su qualsiasi cosa in minor tempo di lei, abilità che mette a disposizione di chiunque ne abbia bisogno. Grande organizzatrice di uscite, programmate almeno due settimane prima, è anche un’abile intrattenitrice dei suoi compagni, grazie ai famosi talk show con Gardino, in cui, però, della risposta corretta non c’è mai neanche l’ombra.

ISABELLA ORIGLIASSO (Isa, Is, ISABELLAAA!!, MaRRRia)

Senza dubbio la ragazza più esuberante ed estroversa che possiate incontrare, non c’è persona con cui non riesca ad attaccare bottone. Vicina di banco ingombrante ma piena di vitalità e sempre pronta a dare una parola di conforto. Se anche le parole non bastassero, non c’è nulla a cui una foto del suo gatto Joe non possa porre rimedio. Stravagante nella scelta della tinta per capelli come nella scelta dei calzini, Isa è un concentrato di allegria e colori (preferibilmente nero e rosa). Make-up artist affermata a Torino come a Dublino, città irlandese che ha conquistato il suo cuore grazie alle vacanze-studio organizzate da Don Cip. E se c’è qualcosa da festeggiare, state pur certi che Isa arriverà almeno con una teglia di muffin, tradizione consolidata nel corso degli anni.                                  

SIMONE PALETTO

Simone è senza dubbio uno dei bersagli preferiti del professor Gardino, dal quale si è fatto conoscere svenendo durante la prima versione in classe in IV ginnasio. È stato il primo della classe a possedere un’automobile. Basterà riportare che si tratta di una 500 cabrio color bianco perla perché il lettore possa intuire di che tenore siano state le battute a riguardo da parte degli altri maschi della classe, che se le sono però dimenticate in fretta, quando si è trattato di elemosinare un passaggio. Durante le lezioni di inglese viene scimmiottato senza tregua dagli altri ragazzi, che in realtà invidiano la sua pronuncia maturata durante le vacanze-studio in Australia. I riccioli apollinei e il sorriso smagliante gli hanno procurato diverse ammiratrici e il professor Gardino raccontava ridendo di quella volta che due ragazze di un’altra classe, entrando nella nostra e vedendo le foto appese in bacheca, esclamarono in preda all’eccitazione: “Ma questa è la classe di Simone Paletto!”

GREGORIO PAVESIO

Chiunque non conoscesse Gregorio e dovesse ritrovarlo in una vecchia foto del ginnasio farebbe fatica a riconoscerlo. Lui stesso riscontrerebbe non poca difficoltà visto il drastico cambio di look della prima classico: il passaggio da vestiti larghi e capigliatura simile a un campo di grano in periodo di siccità a una perenne camicia con tanto di pantaloni abbinati, scarpe tirate a lustro e una chioma così folta da far suscitare non poca invidia farebbe confondere tutti.Nonostante tutto, però, non cambia quella che molti chiamerebbero la sua vis polemica, trovandolo pronto a rispondere “non sto polemizzando, sto solo constatando”, che rende possibile, anche se faticoso, il riconoscimento. 

EDOARDO PEROSINO

Non in molti si ricordano il vero nome di Edoardo, infatti tutti in classe lo chiamano con quei nomignoli che gli sono stati conferiti durante i primi anni del ginnasio, ad esempio: “ercolino, cinghialotto” e molti altri. Durante questo quinquennio non si è solo arricchito culturalmente, ma è anche riuscito a sviluppare dei veri e propri superpoteri: come quello di scomparire dietro i suoi compagni durante le lezioni più noiose e non farsi più vivo fino al dolce suono della campanella alle 14. Le poche volte che lo sentirete intervenire in una lezione sono quelle in cui si metterà ad imitare alcuni suoi compagni (non si sa se sia Edoardo a doppiare Alessandro Protopapa o il contrario). Se vi state chiedendo dove passa la maggior parte del tempo, la risposta è semplice: negli spogliatoi. Infatti ama mostrare il suo fisico da nuotatore professionista che giura di essersi guadagnato dopo anni di duro lavoro, anche se molti ragazzi della classe giurano di averlo visto allenarsi in una piscina gonfiabile e non in una olimpica. 

ALESSANDRO PROTOPAPA

Appassionato rockettaro, tenebroso individuo della classe accanto, quando si tratta di chitarre lo troviamo sempre in prima linea. Dopo soli tre anni si è perso il conto delle volte in cui Gardino gli ha rubato qualcosa, dal suo quadernino alla merenda (mangiata sempre e rigorosamente durante le lezioni). Nelle ore di ginnastica, senza eccezioni, lo troviamo sempre in porta ad esercitare le sue doti sportive. 

ELISANNA TOCCO (busta, kackper, elisannatuttapanna, lady Touch, nesilana)

Hai bisogno di una penna, di un quaderno o di un post-it? Tranquillo, Elisanna non ce l’ha. Sì perché nessuno sa come riesca a trovare qualcosa nel suo zaino eastpack che all’interno ha anche il panettone di due anni fa. In qualunque caso se cerchi qualcosa, lei non potrà esserti utile e anzi, se può, sarà la prima a prenderti in “prestito” qualcosa dal portapenne. Inoltre ha un debito pari a quello pubblico per tutti i caffè e le merendine che ha scroccato. Segni distintivi? L’hot dog delle 11. È possibile inoltre trovare Elisanna in un pub polacco intenta in alte conversazioni, in lingua inglese, con australiani sull’importanza della poetica di Foscolo nella letteratura italiana.

ANNA TRUCANO (anni, aniunski, annina, annett)

Molti sostengono che tenga troppo ai voti, accusa che lei nega apertamente, anche se si narra che una volta abbia pianto addirittura per un 8. A prima vista potrebbe sembrare una ragazza ordinata, ma, come si suol dire, l’apparenza inganna: non c’è mai stata una serata in cui non abbia perso qualcosa. Famosa poi per le sue reazioni controllate di fronte a qualunque difficoltà (principalmente pianti disperati), è però un’ottima dispensatrice di consigli su come doparsi per il test di Cooper, qualità che negli anni è arrivata a padroneggiare. I suoi appunti sono i più ambiti della classe, ma non vengono ceduti con facilità: anzi, si dice che accetti di scambiarli solo in punto di morte, o, al massimo, in cambio di un’entrata in discoteca. Mai assente per un’uscita serale, è sempre rigorosamente in ritardo: forse solo le urla di Blanca riescono a non farla uscire cinque minuti prima dell’orario stabilito.

VITTORIO TUCCI (il Tucson per il prof Gardino, Signor Tucci per la classe)

Amante delle materie umanistiche e futuro elegante avvocato. Dal suo religioso silenzio in classe nessuno mai si aspetterebbe il gran chiacchierone che si nasconde sotto il suo pizzetto. I suoi segni distintivi sono una bontà sconfinata verso tutti i compagni, i suoi maglioncini (si racconta ne abbia a migliaia) e le sue calze coloratissime e con i mille disegni che sfoggia con fierezza sotto i pantaloni eleganti. È forse l’unico in classe che con la sua compostezza riesca a tenere in riga il fedele compare Alessandro. 

CECILIA VERGNANO (Ceci, Ceciona, Cecio, Pasto, Ceciota)

Non esiste al mondo una persona più buona di lei, ottima dispensatrice di consigli, ha sempre una parola gentile per tutti. Si narra che il suo zaino contenga qualsiasi oggetto esistente, dalla pinzatrice ai cerotti, dal kit di pronto soccorso all’amuchina (per cui il professor Bruno quotidianamente si rivolge a lei). Campionessa di abbracci dopo una verifica andata male, fantastica leader dell’Irlanda, la sua specialità sono i balli di gruppo. Attenzione però a non farla arrabbiare, potreste scoprire lati inaspettati… Ha la musica nel sangue, è una formidabile cantante e suonatrice, talento molto apprezzato da Don Oni (che puntualmente la recluta, volente o nolente, per accompagnare le messe di Valsalice).

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