• venerdì , 30 Ottobre 2020

Lautaro in cerca di riscatto, Muriel di minuti: chi deciderà la giornata?

Sarà difficile che la prossima giornata di campionato ci sorprenda più dell’ultima, in cui la Juventus ha interrotto una striscia di vittorie che andava avanti da Febbraio, la sua inseguitrice è stata sconfitta dalla diciassettesima e Candreva è andato vicino alla doppietta.

E’ anche vero però, che tra le prossime dieci partite molte possono risultare decisive: perché un’Atalanta incredibile cerca all’Allianz Stadium i tre punti che potrebbero portarla a -6 dai bianconeri e catapultarla clamorosamente nella corsa scudetto. Perché Lazio e Inter devono tornare alla vittoria nonostante i loro avversari, rispettivamente Sassuolo e Torino, possano risultare ostici. Ma soprattutto perché il miglior Milan della stagione cercherà di battere e superare il Napoli dell’ex Gattuso, in un’epica sfida-Europa che, come ha detto Crudeli, dovrebbe essere accompagnata da una colonna sonora di Ennio Morricone.

Ecco allora i giocatori da tenere d’occhio nella trentaduesima giornata di Serie A.

Della prima partita di giornata abbiamo scelto di premiare un giocatore della Lazio, che, dopo due sconfitte consecutive, deve tornare ai tre punti per tenere vivo il sogno scudetto e dare un significato alla partita che tra due giornate vedrà la Juventus ospitare i biancocelesti a Torino.

Nel match contro il Sassuolo potremmo assistere al ritorno tra i titolari di Jordan Lukaku, che non gioca 90 minuti da un anno e mezzo e che vuole contribuire allo sprint finale, accendendo la sfida a distanza con suo fratello Romelu.

Chissà se il belga sarà in grado di dare il cambio a Jony e rialzare la Lazio, che da Febbraio (complice un infortunio di Lulic) gioca con lo spagnolo a sinistra.

Oltre alla partita dell’Olimpico e a un Brescia-Roma fondamentale per i giallorossi, Sabato assisteremo anche a Juventus-Atalanta, distanti nove punti che si presentano con una condizione di forma decisamente diversa. Mentre infatti i bianconeri vengono da una deludente sconfitta a San Siro, in cui hanno subito una inaspettata rimonta in poco più di sei minuti, i nerazzurri vengono da dieci vittorie consecutive, nelle quali hanno imparato anche a vincere di misura, come da grande squadra.

Nonostante questo, ai bergamaschi non mancano certamente i gol, come dimostrano le 85 reti che li rendono il migliore attacco della Serie A: 20 in più della Juve. Gran parte del merito di questa statistica va però dato ai subentrati: 17 di questi 85 vengono infatti dai piedi di Luis Muriel che, delle 28 partite da lui giocate in campionato, in 18 è subentrato nel secondo tempo, e solo in una ha giocato per tutto l’arco della gara.

Il colombiano è, al pari di Joao Pedro, il quarto miglior marcatore di questa Serie A, ma in quanto a minuti per gol batte tutti i componenti del podio (Immobile, Ronaldo e Lukaku) dato che, in media, gli bastano circa 63 giri di lancette per trovare la via della rete. Forse segnerà un gol decisivo anche contro la Vecchia Signora.

Dell’epico scontro diretto dall’aria western che abbiamo accennato, sarebbe un’eresia non parlare di Gattuso. Uno che calciatore non lo è più, ma che a 42 anni ancora non sfigurerebbe nel centrocampo del Milan.

Il calabrese sta facendo rialzare il Napoli e, un anno dopo essere stato esonerato dai rossoneri in seguito a un quinto posto per cui oggi firmerebbero, ospiterà la sua ex squadra al San Paolo, per un match che potrebbe risultare decisivo in chiave Europa, dato che le due squadre distano solamente due punti.

Sebbene già citato nella scorsa giornata, ci sembra doveroso menzionare anche Zlatan Ibrahimovic, che ha contribuito a suon di gol e assist nel 4-2 ai danni della Juve e che, in maniera più ufficiosa del suo ex compagno di squadra, è un po’ l’allenatore morale dei rossoneri.

Del posticipo della giornata consigliamo invece di tenere gli occhi puntati su Lautaro Martinez. Il ‘Toro’ ha segnato solo un gol nelle ultime dieci e, dopo il rigore sbagliato con il Bologna, Conte l’ha escluso dall’11 di partenza di Verona.

Ora che Lautaro partirà di nuovo titolare (proprio contro il Toro) cercherà di rifarsi e di riportare i 3 punti ai nerazzurri, sperando che i suoi pensieri non vadano di nuovo a quel Barcellona che l’ha distratto tanto negli ultimi mesi.

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