• venerdì , 25 Settembre 2020

Lo spazio privato

di Giovanni Tosetto

Il 30 maggio 2020 alle 21.22 dell’ora italiana i reattori dei motori Merlin sono stati accesi per generare la propulsione necessaria a sollevare in cielo il razzo vettore Falcon 9. L’attesa dell’evento era salita dopo che il lancio era stato posticipato a causa di condizioni climatiche avverse nei cieli della Florida. Infatti il volo spaziale è partito dal padiglione 39 A del centro spaziale Kennedy di Cape Canaveral, luogo già rinomato per la partenza dello Space Shuttle.

Questa volta però la partita non è stata giocata da una sola componente, ovvero la società era spaziale nazionale americana, la NASA, ma anche e soprattutto dall’azienda privata con quartier generale a Hawthorne, in California, cioè Spacex. La missione, appunto, ha visto coinvolto il Falcon 9, il razzo vettore riutilizzabile con in cima ai suoi 70 metri la Crew Dragon 2, la navicella certificata per il trasporto di persone, entrambi progettati e realizzati da Spacex. Per quanto riguarda l’equipaggio di questa missione si tratta di Bob Behenken e Dug Hurley entrambi piloti militari di nazionalità statunitense che hanno svolto l’addestramento con la NASA.

 La missione ha acquisito particolare rilevanza per due aspetti. Numero uno il fatto che per la prima volta dal 2011, anno in cui è stata svolta l’ultima missione del progetto del Space Shuttle, degli astronauti americani hanno intrapreso un volo spaziale partendo dal suolo americano. In secondo luogo il fatto che a mandare in orbita gli astronauti sia stata un’azienda privata, ovvero la Spacex fondata da Elon Musk, e non un ente statale come la NASA.

Il primo aspetto fa riflettere su come la ricerca scientifica e quindi le missioni spaziali siano punto d’incontro e di cooperazione internazionale costruttiva. Infatti dal 2011 al 2020 gli astronauti statunitensi hanno utilizzato, per raggiungere la stazione spaziale internazionale, l’ISS, razzi russi che chiaramente decollavano da suolo russo. Il secondo punto invece ci pone di fronte a un genio, un visionario, un imprenditore di grande successo e una persona di forte influenza: Elon Musk. Musk ha rivoluzionato il settore aereospaziale: ciò che prima era riservato solamente a enti nazionali, visti i volumi degli investimenti necessari, ora è diventato una fetta di mercato appetibile persino a compagnie private.

Ha saputo coniugare in un binomio perfetto la conoscenza tecnica con trovate di marketing geniali per creare un prodotto che potesse soddisfare tutti i criteri di sicurezza e prestazioni richieste dalla NASA, riuscendo a battere la concorrenza della Boeing per la realizzazione del modulo di trasporto degli astronauti. Elon è persino riuscito a rendere immaginabile ciò che prima non era nemmeno un auspicio: colonizzare il pianeta rosso.

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