• mercoledì , 3 Marzo 2021

La comunicazione oltre alle parole

Internet ci permette di sentirci più vicini a chi non possiamo vedere di persona, ma limita la nostra comunicazione privandoci di quei gesti, di quei movimenti e di quel contatto visivo, che, consapevoli o no, lascia filtrare contenuti profondi.

Nelle interazioni che avvengono di persona, facciamo spesso affidamento non solo ad una comunicazione fatta di parole, ma anche ad una serie di segnali non verbali come le espressioni facciali o i gesti delle mani che, in qualche modo, sono in grado di dare maggior spessore ad un discorso. La comunicazione si arricchisce di una serie di fattori che vanno oltre ciò che si sta dicendo, che permettono di non giudicare una situazione e di valutarne i provvedimenti.

I gesti che compiamo nel corso di una conversazione sono moltissimi e nascondono messaggi utili ad uno scambio di informazioni che va oltre il linguaggio parlato o scritto.

Le persone desiderano essere capite e in questo contesto ogni movimento del nostro corpo può essere un indizio importante per capire cosa sta provando un individuo in un determinato momento.

Chi ha paura o si mette sulle difensive incrocia sovente le gambe, al contrario il fatto di mantenere una posizione a gambe divaricate indica una condizione di predominanza.

Tutti i gesti devono essere valutati nel loro contesto: l’alzata di spalla è usata per dimostrare che non si sa o non si capisce ciò che si sta dicendo, chi ha un atteggiamento critico, invece, pone la mano sul viso con l’indice esteso sulla guancia, il medio sulla bocca e il pollice a sostegno del mento. 

Il linguaggio del corpo gioca un ruolo fondamentale nella comunicazione | Il  Blog di Cedec

L’osservazione dei gesti e la loro coerenza o meno con il messaggio verbale permettono di interpretare i vari comportamenti.

Grande rilevanza assume la direzione in cui si guarda nel corso di un dialogo, che potrebbe influenzare l’esito di un incontro in modo positivo o negativo. Durante una conversazione passare gran parte del tempo a guardarsi negli occhi con sguardi sfuggenti potrebbe comunicare interesse, incertezza o anche ostilità, mentre con un battito prolungato di palpebre si cerca di escludere qualcuno dalla proprio visuale per noia, disinteresse o per un senso di superiorità.

Quanto tempo puoi guardare una persona negli occhi (prima che l'aria si  faccia pesante) | Business Insider Italia

L’enorme importanza attribuita alla parola offusca a volte la comprensione dei messaggi che ci pervengono dagli altri e la loro comprensione rimane limitata a quelle sensazioni di pelle che abbiamo rispetto a qualcuno. La comunicazione non verbale è inconscia, occorre dunque interpretare correttamente i messaggi per non cadere in spiacevoli malintesi.

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