• giovedì , 26 Novembre 2020

Il fortunato è l’illuso

L’ottimista è un visionario

Visionario e illuso sembrano essere, agli occhi dei più catastrofisti, sempre più sinonimi.

L’ottimista viene ritenuto da questi come colui che strenuamente e minuziosamente ricerca e vuole trovare una soluzione anche quando non sembra esserci. Pertanto è così visto come colui che da visionario spera in un futuro migliore e si illude di poterlo trovare.

Lo stesso Piero Angela in uno dei suoi numerosi libri scientifici palesa il fatto che la conoscenza non porta mai alla felicità; ovvero il fatto di sapere sempre più nozioni e meccanismi necessariamente ci conduce a valutare e a vedere ciò che ci circonda in maniera differente e spesso questo nuovo scorcio sulla realtà, proposto dal sapere, non coincide con il medesimo che ci saremmo aspettati inducendoci così in uno stato di spaesamento o, in alcuni casi, addirittura ad un rifiuto interiore.

Pertanto è così che l’ottimista si illude nella speranza di scoprire qualcosa che coincida realmente con le sue aspettative e con ciò che lui stesso crede possa verificarsi.

Il pessimismo non è una soluzione

Il pessimista invece, come fa notare Bonhoffer, non ha alcuna aspettativa dalla realtà e così evita ogni delusione dato che, se dalle sue scoperte otterrà risultati negativi, questi confermeranno le sue ipotesi pessimistiche e, se raggiungerà tesi che si rivelano essere risolutive, rimarrà sorpreso da queste.

Il catastrofista pertanto è colui che non ha alcun tipo di pretesa e così facendo non ottiene alcuna delusione.

Il grande limite del pessimista è insito nel fatto che avendo nessuna speranza non è motivato ad approfondire e a continuare dopo un risultato sfavorevole. A differenza sua il visionario ottimista mantiene quella forza e perseveranza che gli permette di continuare a cercare, senza mai arrendersi, nuove soluzioni.

Questa tenacia nasce proprio dai suoi insuccessi che sono, infatti, il motore della sua persistenza in quanto ogni volta lo spingono a riflettere e a domandarsi come ottenere nuove soluzioni che possano condurlo a nuove prove che siano a lui più congeniali.

Il bicchiere non è né mezzo pieno né mezzo vuoto

A tutti è noto il proverbio che suggerisce di guardare il bicchiere mezzo pieno invece che mezzo vuoto, ma in realtà, rimanendo nella metafora, è corretto guardarlo in entrambi i modi; ovvero, è bene guardare il lato positivo quindi il fatto che sia mezzo pieno, ma allo stesso tempo è strettamente necessario rendersi conto che ne resta ancora una metà vuota. Così facendo si cercherà una soluzione per riempire anche quella parte restante. Sarebbe così corretto affermare che il bicchiere deve essere ancora riempito per metà.

Pertanto il vero ottimista non è colui che si limita ad osservare la parte migliore, ma è colui che, da un’osservazione attenta, nota ogni aspetto e prova a sviluppare vie alternative per migliorare sempre la situazione.

Di conseguenza ne scaturisce che il catastrofista è colui che si limita ad un’asettica osservazione dei fatti e degli avvenimenti e che li accetta così per come si presentano senza proporre alcuna reazione correttiva.

Fortunati e sfortunati

Secondo l’opinione dello scrittore scientifico Massimo Polidoro è esattamente così che la fortuna delle persone viene influenzata.

Lo sfortunato non è di certo colui che passa sotto una scala, anzi è palese che queste superstizioni siano del tutto fallaci, bensì è colui che accetta gli avvenimenti così come sono senza reagire e arrendendosi davanti al proprio destino esattamente come il pessimista.

Diametralmente opposto sarà l’atteggiamento del cosiddetto fortunato il quale, osservato ogni aspetto della situazione, sarà capace non solo di trovare quell’ aspetto che si presenta a lui come risolutivo, ma anche di saper trovare una svolta che lo porti a un miglioramento come similmente aveva già evidenziato Machiavelli con il principe virtuoso capace sia di cogliere le occasioni sia di volgere i colpi della sorte in suo favore.

Pertanto colui che si afferma maggiormente non è il freddo e cinico disfattista che non si lascia turbare dalle avversioni, ma è quello stesso ottimista, visto come illuso, che testardamente persevera nel cercare una soluzione e che sfrutta anche gli insuccessi a suo favore pur di raggiungere la sua meta e il suo successo.

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