• mercoledì , 2 Dicembre 2020

"Una parola per Valsalice?" "Seconda famiglia"

Seduti comodamente sui banchi della 3a scientifico B,  in un clima piacevolmente confidenziale, i neo rappresentanti d’istituto dello scientifico, Eugenio Jacobacci (5a A), Noemi Alkayali (4a B), Camilla Morino e Maria Luisa Seita  (entrambe della 3a C) si sono manifestati in tutta la loro spontaneità, rispondendo con simpatia ed entusiasmo ad ogni domanda proposta.

Grazie al tempo prezioso che hanno dedicato a questa intervista è possibile avere un’idea più chiara riguardo alle loro funzioni pratiche in qualità di rappresentanti, ai loro compiti e, non meno importante, conoscere meglio questi “personaggi” vivaci e spiritosi.
Dopo le presentazioni, avvenute in cortile davanti alla tomba di Don Bosco, ci siamo impossessati abusivamente dell’unica aula scampata al doposcuola; per rompere il ghiaccio affido la prima domanda a Noemi, già pratica e disinibita, eletta rappresentante per la seconda volta consecutiva.

Per quale motivo hai deciso di riproporti quest’anno alle elezioni?

“Sono una persona egocentrica e megalomane” – risponde Noemi ridendo – “Questo compito fomenta la mia sete di potere (ma questo non scriverlo!)”
“No, in realtà mancavano candidati e dunque mi sono sacrificata volentieri. In ogni caso è sempre una bella esperienza, mi fa sentire utile.”

Camilla, le tue motivazioni sono più convinte e meditate di quelle di Noemi?

“Sicuramente mi ha incentivato l’assenza di proposte e, passando alla riposta seria, volevo mettermi in gioco e provare qualcosa di nuovo.”

Quando, dove e con quale modalità si sono tenute le elezioni?

“Le elezioni sono state mercoledì 10 ottobre in sala audiovisivi. Erano riuniti tutti i rappresentanti di classe del Liceo e del Biennio; in particolare l’assemblea è stata diretta dal prof. Paolo Accossato.”

Qual è la funzione pratica di voi rappresentanti? 

Risponde Maria Luisa: “Noi siamo i portavoce dei ragazzi della scuola, i quali a loro volta si esprimono attraverso i propri rappresentanti di classe. Per rendere le assemblee più proficue abbiamo stabilito, da quest’anno, di riunirci con loro più spesso pr sentire la loro voce. Facciamo il punto della situazione e spieghiamo eventuali malcontenti o problemi che si sono verificati; l’anno scorso ad esempio è emerso il disappunto degli studenti riguardo al fatto che non si fa una gita scolastica nel Biennio e noi rappresentanti abbiamo parlato con il  Preside.”

Di cosa discutete durante le riunioni? (Se è lecito saperlo!)

“Top Secret!” (Jacobacci)

Noemi prende in mano la situazione: “Si propone ciò che è stato richiesto dai rappresentanti di classe, si fa un bilancio delle cose positive e di quelle negative degli anni passati, si cercano spunti per migliorare, si parla delle feste in programma e degli avvenimenti particolari. Prendiamo sempre decisioni collettive e lavoriamo in gruppo; chiaramente ci dividiamo i compiti e il lavoro da svolgere, ma selezioniamo insieme le priorità. Infine prendiamo in considerazione i suggerimenti dei singoli studenti e riflettiamo anche su ciò che emerge dal consiglio dei genitori e dei professori.”

Essere rappresentante d’istituto comporta onori ma anche oneri, implica delle responsabilità, non è così? Credi di riuscire a svolgere al meglio un incarico così importante? Domanda per Jacobacci

“Sì, anche  perché sono in questa scuola da otto anni e penso di conoscere bene l’ambiente ; inoltre voglio impegnarmi e dare il mio contribuito per far funzionare al meglio, nel mio piccolo, l’istituto a cui sono molto affezionato.”

I professori hanno (scherzosamente) commentato la vostra recente elezione?

La Seita sorride: “Prova a chiedere a loro…e facci sapere!”
Jacobacci: “Altrochè, sono scoppiati a ridere, increduli.”

Camilla, tra le risate generali scaturite dall’esclamazione di Jacobacci, racconta di aver ricevuto qualche simpatico incoraggiamento dalla sua professoressa di matematica.

Opinioni sul giornale della scuola.

“E’ un’iniziativa molto interessante che offre a tutti la possibilità di esprimersi, ci rende ancora più partecipi della vita della scuola e scopriamo sempre molte notizie interessanti, ma dal momento che Valsalice è una scuola ricca di tradizioni , è un peccato dover dire addio al  numero cartaceo che usciva ciclicamente.”

Qualcosa da dire ai compagni?

“Scappate finché siete in tempo!” (risposta unanime e accorata)

E ai professori?

Jacobacci: “aiutateci!!!”
Noemi: “appoggiateci, sosteneteci!”
Anonimo: “portateci in gita.”

Una parola per descrivere Valsalice. (Scuola a parte)

Jacobacci: famiglia”
Maria Luisa: “coinvolgente”, perché penso sia una scuola non dispersiva, propone molte iniziative che permettono ai ragazzi di interagire tra loro.
Camilla: “allegria”, no aspetta cosa dico!? è una scuola! (risate) Nonostante tutto offre possibilità di confronto sia con i professori che con i compagni, il tutto in maniera assolutamente serena; inoltre è una scuola che unisce e ci permette di stare tutti insieme.
Noemi: “tradizione”

Camilla aggiunge: “…CHE SA DI FUTURO!”

 

 

E, per finire, un appello ai professori: prego di essere indulgenti con i protagonisti dell’ intervista che, oggi pomeriggio, hanno sottratto tempo a Cicerone e Parmenide, ma che hanno sicuramente invogliato i lettori del Salice a candidarsi per le future elezioni!

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