• domenica , 27 Settembre 2020

Chi non muore si rivede…

Ci sono cose che condizionano un’epoca.

Ammettiamolo: dal gridolino della fan più sfegatata al sorrisetto ironico dei più cinici, tutti siamo stati, inevitabilmente, inesorabilmente, coinvolti nella “Twilight mania”. Ma come per ogni bella storia è arrivato il momento dei saluti

Il 14 Novembre è uscito nella sale italiane “Breaking Dawn Part 2”. L’ultimo, forse il più jatteso.

La situazione è semplice: Bella, finalmente un vampiro,  comincia a scoprire i vantaggi della sua nuova vita (se si ha il coraggio di definirla così).

Edward, invece, non ha nemmeno il tempo per godersi la tregua (non deve più correre in giro ad ammazzare gente per salvare la sua bella – in tutti i sensi): subito si preannuncia un nuovo pericolo. Eh sì, i Volturi, terribili e cattivissimi vampiri italiani (chissà perché la cosa non stupisce…), talmente intelligenti e potenti da radunare un’armata per un falso allarme, sono sulle tracce della nuova pargoletta, frutto dell’amore dei due sposini.

Il fatto è che tutti credono che la creatura sia stata morsa dalla coppia, diventando una bambina-vampiro, un mostro perseguitato nel corso dei secoli, mentre la piccola è nata quando la mamma vestiva ancora le spoglie mortali (quando si dice i casi della vita…).

Ma arriviamo alla vera protagonista: lei, che cresce di dieci anni in cinque minuti, lei, dal nome impronunciabile, lei, la dolce Renesmee. Personaggio centrale in questa Parte 2 (scelta registica che ricorda tanto un’altra grande saga fantasy), questa bambina incredibilmente bella (e incredibilmente silenziosa: dirà sì e no cinque battute) ha subito  provocato il cosiddetto “imprinting” sul lupo Jacob.

Per chi non fosse aggiornato l’imprinting è lo stadio più puro e sincero dell’amore, qualcosa che solo una natura per metà animale può comprendere. Risultato: la piccola si è guadagnata una preziosa guardia del corpo.

Una scenografia che ormai ci ha abituati ai paesaggi più meravigliosi e una regia la cui presenza, incisiva ma mai eccessiva, garantisce uno scorrere della scene fluido e incalzante sono gli ingredienti per una ricetta esplosiva, che rischia di diventare uno dei campioni d’incasso dell’anno. Portata principale, ovviamente, i nostri due amanti-vampiri, che hanno fatto sognare e sospirare un’intera generazione di ragazzine. Così troviamo un Pattinson che, sicuro nell’unico ruolo, forse, che gli viene bene, si diverte a scoprire nuove sfaccettature del suo Edward, e una Stewart che, finalmente in grado di esprimersi appieno, porta alla luce una ventata di aria fresca (brava, Bella).

E mentre sulle labbra degli innamorati si disegna quel “per sempre” che nel cuore dei più appassionati si trasforma, purtroppo, in un “mai più”, lo spettatore è trascinato in un mondo che, ci potete giurare, non potrà mai deludere. Il tutto in un crescendo di colpi di scena e fiato sospeso che non si risolve se non nella battaglia finale. E questa, credetemi, non la potreste mai prevedere.

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