• mercoledì , 23 Settembre 2020

Forse i veri mostri siamo noi, gli umani?

una scena tratta dal film d’animazione Hotel Transylvania

Ritorna sul grande schermo il conte Dracula. Non solo nei film horror di Dario Argento. Dracula diventa cartone animato. Il conte vampiro, succhiasangue si scopre anche un dolcissimo papà. Protettivo e premuroso nei confronti della giovane “Draculina”. La figlioletta Mavis. Il conte deve preparare la festa per il centodiciottesimo compleanno della vampirella. Quale posto potrebbe essere più adatto di un hotel frequentato da solo mostri? Solo in mezzo a loro Mavis può essere davvero sicura. Ma Mavis, come tutti i giovani “centenari-maggiorenni”, vuole scoprire il mondo. E il mondo a lei sconosciuto è quello umano. Non le basta più la vita limitata alle mura domestiche. Non le bastano più le esperienze vissute nell’ Hotel Transylvania.

Proprio in questo delicato frangente della crescita di Mavis, arriva all’hotel un umano. Un giovane avventuriero. Ignaro e coraggioso di quel coraggio, che deriva dall’ignoranza delle circostanze. Jonathan non sa di esser in un hotel di mostri. Di essere capitato nel bel mezzo di una festa per il centodiciottesimo di una giovane vampira, la figlia del conte Dracula.

Mavis, nel frattempo,  ottiene dal padre il permesso di andare a visitare un villaggio di uomini. Il villaggio non corrisponde esattamente alle aspettative della ragazza. Ma non è abitato veramente da umani. E’ stato creato dal padre che ha ordinato agli zombies di fingersi umani e spaventare la fanciulla, per distoglierla dal suo desiderio di esplorare il mondo. Di conoscere gli umani, i mostri che hanno ucciso la sua mamma. Ecco perchè il padre l’ha sempre tenuta lontana da quel mondo. Ha fondato un hotel solo per mostri. Gli umani sono malvagi, crudeli. Costituiscono una minaccia per la sicurezza dei mostri. Gli umani stessi sono i veri mostri.

Ma non si può fare di tutti gli uomini “un fascio”. Gli umani e i mostri non sono poi così diversi. Un padre, mostro o umano che sia, vorrà sempre bene alla figlia. Un adolescente, umano o mostro che sia, ha bisogno di fare nuove esperienze, ma allo stesso tempo ha bisogno di sapere di avere qualcuno alle spalle. Qualcuno su cui poter sempre contare. Una casa a cui poter sempre fare ritorno.

Jonathan e Mavis lo dimostreranno con la loro esperienza. Con il loro amore giovane e sincero. Privo di pregiudizi. Una vampira e un ragazzo.

Non esistono mostri e umani per definizione. Un mostro non è chi nasce con tre occhi o due braccia. Anzi riesce a vedere dove gli altri non vedono. Ad abbracciare più forte . Un mostro è colui che non vedi gli altri intorno a lui. Non abbraccia mai nessuno.

Mostri non si nasce, ma si può diventare.

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