• domenica , 27 Settembre 2020

La trasmissione sarà interrotta il più presto possibile

Si tratta della Malattia. Quella che fin dagli anni ’80 è stata sulla bocca di tutti, genitori preoccupati, medici, politici, attivisti di ogni genere. Ogni anno la Malattia uccide quasi 3 milioni di persone nel mondo. La Malattia non colpisce alcune categorie in particolare: cantanti (Freddie Mercury), atleti (Magic Johnson), ragazzini (Ryan White). Il problema  della Malattia è che al giorno d’oggi non è più al centro dell’attenzione mediatica, e allora si pensa che non rappresenti più un rischio.

In Africa sono andate perdute due intere generazioni, delle 60000 persone colpite dal virus negli ultimi 10 anni negli USA, oggi sono sono vive poco più di 10000, nel mondo i sieropositivi al virus HIV, stando agli ultimi dati pubblicati in occasione della Giornata Mondiale per lotta contro l’AIDS, sono aumentati nell’ultimo anno arrivando a 34 milioni, mentre sono diminuite le morti legate alla Malattia, addirittura del 25% rispetto al 2005. E in Italia? Aumentano i nuovi casi rispetto agli anni precedenti, segno che si sta abbassando la guardia.

Si è fatto molto per promuovere i rapporti protetti, specialmente nei Paesi dell’Africa sub sahariana dove, insieme alla trasmissione da madre a figlio durante l’allattamento, quella sessuale rappresentava la maggiore fonte di contagio.  Tuttavia i dati dimostrano come nel nostro Paese l’interesse nei confronti della Malattia sia diminuito. Un recente sondaggio su un celebre sito per ragazzi, Studenti.it, ha dimostrato come il 37% dei giovani sappia poco o nulla dell’AIDS.

La Malattia colpisce il sistema immunitario. Il virus HIV è latente ovvero possono passare anche 10 anni prima che ci si accorga della sua presenza nell’organismo. Questo è ciò che rende la Malattia così potente: un soggetto può averla contratta e non saperlo, e quindi contagiare inconsapevolmente altre persone. Il contagio avviene per via ematica (cioè attraverso il sangue, per esempio con una trasfusione), sessuale, e verticale (madre e figlio attraverso il latte materno). Esso non avviene attraverso il bacio, le strette di mano o con un colpo di tosse.

E’ importante ricordare che dall’AIDS non si guarisce, inizia anzi un lungo decorso che porta infine alla morte. Non si tratta semplicemente di una frase fatta, ma di una reale possibilità, dalla quale è necessario proteggersi, per esempio usando il preservativo nei rapporti sessuali.

Oggi un’equipe guidata dalla Dott.ssa Barbara Ensoli, sta lavorando ad un vaccino presentato prima come preventivo, poi come terapeutico della Malattia. Ultimamente il progetto è stato oggetto di diverse polemiche poichè è stato testato su uomini e animali, ma con la pubblicazione di risultati parziali.

Una nuova campagna di sensibilizzazione dice che la “trasmissione sarà presto interrotta”, ma considerato come i dati sono stati presentati “in sordina” negli ultimi giorni, c’è da chiedersi se questo si realizzerà davvero.

Per chi volesse approfondire l’argomento può leggere questo articolo su Avvenire

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