• giovedì , 3 Dicembre 2020

Magiko!

L’ “enfant prodige” Luca Bono, ex allievo di Valsalice.

Porta la firma di Arte Brachetti Lab lo spettacolo in scena l’8 e il 9 dicembre sul palco del Colosseo. Protagonisti di questo accattivante e dinamico show tanti artisti che sfoggiano le loro svariate abilità, stupendo un pubblico di bambini. Sì, un pubblico solo di bambini. Perché ciò che è davvero “magiko!” è vedere ogni fascia d’età uniformarsi, almeno per due ore, all’innocente ingenuità e allo stupore tipico infantile.

Gli elementi base per questo “incantesimo” sono semplici. Innanzitutto la travolgente simpatia dei Lucchettino, la coppia di maghi che frammenta le esibizioni degli artisti con esilaranti sketch in cui si amalgamano perfettamente comicità e talento artistico. La coinvolgente ed ironica follia di Mister David, diretto, energico e spassoso. Mentre si cimenta, tra le tante, in un’esibizione unica nel suo genere, David trova il tempo (in equilibrio, a due metri d’altezza, vincolato da una camicia di forza) di ricordare le umili origini di questa nobile arte: la strada.

Così come Mister David, tanti artisti del settore hanno portato le loro strabilianti abilità dalla strada ai più grandi circhi e teatri del mondo. “Ho perso tanto tempo, quando ero ragazzino, nel quartiere in cui ho fatto nascere la mia arte”, dice il mago mentre tenta il numero, “e adesso la porto nei teatri più ambiti”.

Doveroso, pertanto, ricordare, tra una battuta e l’altra, chi fa sfoggio sulla strada della propria arte, spesso freneticamente ignorata. Si assiste, inoltre, alla novità portata dall’ “enfant prodige”, l’appena ventenne Luca Bono, (ex allievo e motivo di vanto per Valsalice) che regala un saluto in diretta dal post-spettacolo a ValsOnAir. Le esibizioni di Luca sono decisamente più elaborate di quelle di David. Il ventenne preferisce, infatti, integrare i suoi numeri in una scena recitata.

Luca riesce, così, a tenere (egregiamente) testa a grandi esperti del mestiere. Uno fra questi l’illusionista Gaetano Triggiano, che punta, invece, sull’instancabile classicismo e mette in mostra il proprio talento in modo più plateale e dinamico. Con la sua abile capacità di movimento sul palco (caratteristica imprescindibile nel mondo dell’illusionismo), Triggiano propone il sempiterno numero della “donna tagliata a metà”, molto apprezzato dal pubblico.

Un connubio di musica e illusionismo, di giocoleria e ventriloquia che suscita un clima di allegria quasi tangibile tra il pubblico. Un mix perfetto secondo lo stile di un sempre apprezzato Arturo Brachetti, che si presenta sul finale per ricevere, insieme ai suoi, i meritati applausi degli spettatori generalmente soddisfatti.

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