• sabato , 26 Settembre 2020

Let us vote! Il responso di Valsalice

 Inizialmente avviato come mero compito scolastico di Educazione Civica lanciato dal professor Silvano Oni, il progetto portato avanti nell’ultimo mese dalla Seconda classico A si è ben presto trasformato in stimolo che ha acceso gli animi e istigato le folle, risvegliando i ventisette classicisti dal quotidiano torpore.

Distogliendo le menti dalla dedizione alle sole materie vetuste e anticheggianti, i giovani studenti hanno iniziato ad addentrarsi negli intriganti ed intricati affari del nostro Paese, suscitando la sorpresa degli adulti, colti impreparati dal loro nuovo fervore politico.

Proprio questo, per l’appunto, lo scopo del Don: sensibilizzare all’agone politico i neo-maggiorenni, niente meno che nuovi aventi diritto al voto, in modo tale da permettere loro una scelta consapevole, dettata da libertà e spirito critico.

Suddivisi in cinque gruppi assegnati dalla “tyke” (per quanti fossero all’oscuro del greco, ci riferiamo alla sorte bendata), ciascuno rappresentante uno dei maggiori partiti che si contendevano lo scettro del potere, gli alunni hanno dovuto documentarsi con tutti i mezzi a propria disposizione su ogni programma elettorale.

Mercoledì 20, nel pieno del fermento italiano per le imminenti votazioni, il professor  Oni ha usufruito di buona parte della mattinata per dare ai ragazzi spazio di esporre alla classe, tema per tema, il frutto delle proprie ricerche.

Tre studentesse intente allo spoglio

Ignari Monti, Berlusconi, Ingroia, Grillo e Bersani di essere impersonati a turno dai giovani nuovi elettori trasformatisi all’occorrenza vuoi in occhialuti professori dalla prestigiosa cattedra, vuoi in animali da televisione, vuoi in magistrati in aspettativa, vuoi in aizzatori di folle, vuoi in “democratici” incravattati, il dibattito che investiva l’intero Paese andava riproponendosi su piccola scala nell’accanita arena del gineceo valsalicense.

Lunedì 25, infine, a fronte di quanto avvenuto in classe, in concomitanza con le vere elezioni, gli alunni, chiarite le idee, rivalutate posizioni e rimossi pregiudizi, hanno vergato le schede elettorali. Gli sparuti maggiorenni votavano per la seconda volta, tutti gli altri, invece, in preparazione della (ahimè, prossima) futura chiamata alle urne.

Eppure i risultati dello spoglio sono stati tutt’altro che corrispondenti alla realtà. Il colore politico della seconda classico A non è certo il rosso: i più (58,3%) si sono pronunciati a favore del ritorno del Cavaliere, molti anche i consensi riscossi da Monti (33,3%) e, a seguire, solo due i miseri voti toccati a Grillo e addirittura nessuno per Bersani e Ingroia.

Attenzione Italia! Fra le mura trasudanti studio, Valsalice sta covando i tuoi futuri onorevoli.

 

 

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