• mercoledì , 2 Dicembre 2020

"La vecchiaia non è roba da femminucce"

Trasposizione cinematografica della pièce teatrale di Ronald Harwood, Quartet colpisce il bersaglio con la sua fino ad ora insperimentata regia: Dustin Hoffman esordisce con il noto cast americano la cui fama è ormai consolidata nella storia del cinema. In scena una più che mai spumeggiante Maggie Smith, affiancata dagli altrettanto brillanti  Tom Courtenay, Billy Connolly e Pauline Collins.

Beecham House è un vero e proprio locus amoenus immerso in una dimensione aspaziale e atemporale, circondato da una vegetazione lussureggiante che crea una bolla felice ove operisti di grande levatura si ritirano per godere in pace del meritato frutto di una vita di successi, continuando a gorgheggiare allegramente con i compagni di una ormai lontana giovinezza.

Sul bianco candore di una vecchiaia che ci riporta bambini, aleggia un’aura di sottile malinconia. Quella di chi, voltandosi indietro, scorge pallido e fioco il ricordo di una gloria che non tornerà mai più.  Eppure, per chi sa davvero calarsi nel film, Quartet si svela come un impetuoso inno alla vita.

E’ la storia di Reggie, Wilf e Cissy, la cui serena permanenza nella alquanto stravagante e fuori dal comune casa di riposo viene turbata dall’inaspettato arrivo di Jean Horton, misteriosamente giunta alla conclusione di una luccicante carriera. Accolta dagli applausi di antichi ammiratori e rivali sconfitte e inacidite, entra trionfalmente con sfavillanti bauli, cd colmi di memorie ormai passate e l’eterna ambizione che l’ha condotta ad  una incorruttibile fama.

Fantasmi di  un passionale matrimonio sfociato, ahimè troppo presto, nella più sofferta infedeltà.

Cocci di un amore che fatica dopo tanto ferirsi a sbocciare di nuovo, ormai troppo induriti dal tempo crudele per poter combaciare ancora.

La prospettiva che,  in onore dell’anniversario di Verdi, il mitico Quartet del Rigoletto torni a rivivere nella potenza vocale di un tempo, racchiusa però in corpi ormai appesantiti dagli anni.

Le rose sono finite da tanto, ma i crisantemi sono bellissimi ora.

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