• sabato , 24 Ottobre 2020

L’autostop nei tempi moderni

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Negli anni settanta per le strade si vedevano ragazzi con i pollici alzati fare l’autostop. Oggi basta un clic.

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Le persone che sentono parlare di autostop sono sempre interessate a un’esperienza del genere perché diversa dalle altre. Canzoni e libri sono stati scritti sull’argomento e spesso capita di vedere la scena di un film dove fanno da protagonisti una macchina e un ragazzo con voglia di libertà.

L’autostop però non è privo di difficoltà. La stanchezza si fa inevitabilmente sentire e il viaggio si dimostra spesso scomodo con diversi imprevisti. Nonostante ciò è nato un vasto mercato di carpooling, che consiste nell’offrire passaggi con la propria macchina ad un prezzo contenuto.

A differenza di ciò che si può pensare il carpooling e l’autostop hanno una storia vecchia quanto l’automobile, anche se si diffusero soprattutto dal 1974 nell’Europa settentrionale e negli Stati Uniti, dove sono comparse anche le prime pagine internet inerenti a essi.

Il pollice e il cartellone sono passati di moda, ora si usa internet

Il numero di siti che offrono la possibilità di viaggiare in gruppo è aumentato sempre di più nell’ultimo periodo. Basta scegliere dove, quando e il tipo di compagnia e si è pronti per partire. È un modo per vivere esperienze nuove senza spendere molto, grazie alla divisione dei costi.

Il risparmio è il motivo principale per il quale l’autostop via web ha ottenuto un grande successo. Poiché si usa un’unica macchina e i costi della benzina diminuiscono, sempre un maggior numero di persone approfitta delle offerte di carpooling non solo per le vacanze, ma anche per viaggi di lavoro. L’utilizzo di una sola macchina porta inoltre ad un impatto positivo verso l’ambiente diminuendo l’inquinamento, oltre a permettere la conoscenza di nuove persone.

Come trent’anni fa l’autostop è un modo per sentirsi liberi e provare l’avventura, ma con l’aggiunta di qualche comodità.
È possibile scegliere l’età, il sesso dei compagni di viaggio, gli interessi in comune. Molti siti offrono la scelta di viaggiare solo con non fumatori e di avere la compagnia di persone taciturne o che amano parlare, secondo i propri gusti.

L’autostop per via web è un fenomeno da poco diffuso in Italia e coinvolge in particolare gli studenti, che decidono spesso di partire per perfezionare le lingue.
Sono disponibili diverse destinazioni all’estero, ma chi prova per la prima volta preferisce tragitti più brevi e all’interno dei confini italiani.

Anche se all’aspetto poetico dell’autostop si sono affiancate le innovazioni del web, la curiosità per esso non è mai diminuita.

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Amore in autostop

L’avventura e le emozioni di un viaggio in autostop sono gli elementi che lo rendono interessante. La bellezza e la poesia di questa esperienza sono i protagonisti dei 95 minuti di “Autostop” (1956). La commedia romantica di Dick Powell, basata su “Accadde una notte” di Frank Capra, narra la storia della figlia di un miliardario che scappa per sottrarsi al matrimonio con un uomo che non ama. Durante il suo viaggio incontra un giovane di cui s’innamora. Gli equivoci si susseguono ma il lieto fine non manca. Le vicende affrontate dalla protagonista, interpretata da Judy Allyson, hanno come grande motivo l’inseguimento della libertà. Il film mostra l’aspetto più sentimentale e soprattutto romantico del viaggio in autostop per permettere a coloro che lo guardano di provare le stesse emozioni degli autostoppisti degli anni cinquanta, aumentando il loro desiderio di partire per la stessa avventura.

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