• martedì , 24 Novembre 2020

On the road: "Strabello Strasburgo!"

Mercoledì 17 aprile 2013

Quarantanove baldanzosi alunni.

Sette estenuanti ore di pullman.

Tre professori: l’accoppiata vincente Oni-Di Ciaula tenuta a freno da un’inflessibile Cara.

Una sola destinazione: Strasburgo.

 

Innanzitutto il motivo di questo viaggio: Carola ci spiega in cosa consiste il “GRUPPO EUROPA”.

 

Rapida tappa a Colmar: poulet, frîtes, glace e poche ore di sonno.

 

 

Giovedì 18 aprile 2013

 

Driiiin driiiin! Il gracchiante suono dell’odiata sveglia ci costringe ad aprire gli occhi all’alba di una giornata soleggiata.

Una parca colazione e un’organizzatissima rete di trasporti ci conduce nel cuore di Strasburgo.

 

Gli eleganti “giovani parlamentari” al mattino determinati con aria simpaticamente seriosa a carpire i segreti di un futuro in politica internazionale si trasformano in poche ore in allegri  scalatori in robuste scarpe da ginnastica pronti a scorazzare per gli spazi sterrati della linea Maginot.

 

Giacomo ci spiega la linea Maginot:

 

Il Parlamento Europeo raccontato da Sara:

 

Un programma no stop.

Dopo aver accolto (non senza arricciare il naso da raffinati buongustai italiani) le portate a base di cipolla e patatine serviteci insieme ad una buona dose di “merci” e “s’il vous -plaît”, siamo stati piacevolmente sorpresi da una inaspettata crociera sull’Ile, cullati dal dolce ondeggiare del fiume e romanticamente circondati da un manto di luci e di stelle.

 

 

Venerdì 19 aprile 2013

 

In testa una simpatica Francesina che ben poco conosce di italiano.

Dietro tutti noi, che ci addentriamo così alla scoperta delle “chicche” nascoste dietro l’angolo delle tipiche casette strasburghesi dalle tegole “a coda di castoro” e della maestosa cattedrale gotica che abbraccia la città dall’alto della sua imponenza.

 

Misteri, leggende, magia e superstizione; la parola a Carlo:

 

 

Rivoluzione Francese, scristianizzazione, Maria Laura spiega la storia di un buon compromesso:

 

 

 

Maurizio sostiene che i sogni siano desideri, e che i cani aiutino non poco:

 

 

Martina cerca di spiegarci il complicato meccanismo che muove l’orologio della cattedrale:

 

 

La Venezia francese in miniatura, meglio nota come Metz, ci sorride nei panni di una rotondetta guida nostra compatriota che si applica con fervore per farci apprezzare le meraviglie della sua città acquisita, dai vetri policromi della cattedrale realizzati da Chagall ai pittoreschi balconcini affacciati sul fiume.

La casa di Shumann, invece, chiude i battenti prima del nostro arrivo.

Per quanto magra consolazione, ci è tuttavia concessa una foto con le statue dei quattro padri dell’Unione europea.

 

 

Sabato 20 aprile 2013

 

Un tempo quanto mai inclemente ci obbliga a cercare asilo nei bistrot di Colmar gusto bohémien.

Pochi i coraggiosi che osano sfidare le intemperie a bordo del caratteristico e scricchiolante trenino che si inerpica traballante e sferzato dalla pioggia per le viuzze della “città gioiellino”.

Ritardati da qualche vicissitudine legata a cellulari smarriti e ritrovati dopo estenuanti ricerche  in fondo alla borsa tra l’ilarità generale, ripartiamo per Torino.

Ci fa compagnia, allegro sottofondo, la voce del professor Di Ciaula che legge al microfono la filastrocca da lui stesso composta ironizzando sui nostri cognomi.

 

 

 

Il video di presentazione generale!

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