• martedì , 1 Dicembre 2020

Don Maj:"Le migliori lezioni si impartiscono con l'esempio"

I pilastri che sorreggono Valsalice e la sua ottima nomea non son fatti solamente di pietra, ma anche di nomi, impressi nella memoria di studenti e attuali professori. Come l’ex-Preside della scuola nonchè il professore di Matematica e Fisica che ha istruito un’infinità di generazioni di ex allievi, Don Maj.

Oggi responsabile del Museo don Bosco e della biblioteca, don Maj nei corridoi della scuola dispensa sorrisi e incoraggiamenti a ogni ragazzo in cui si imbatte e la sua fama è presente ancora viva tra gli studenti, velata da un’ ombra di aulico rispetto.

Il Salice lo ha intervistato per ascoltare il  suo ricordo dei tanti allievi, ora anch’essi docenti a Valsalice, di cui è stato insegnante (“il più bel mestiere del mondo!”). Ecco la sua testimonianza:

“La provvidenza, che ha vie imperscrutabili, mi ha fatto incontrare alcuni attuali docenti del Valsalice. Credo che le mie relazioni con loro siano passate per diversi stadi non nettamente distinguibili.

 

*A Foglizzo ho incontrato per primi Maurizio Cagnotto e Giuseppe Fruttero

Sono stato loro “catechista” e insegnante di Matematica, Fisica e Religione.

Mi hanno conosciuto allo stato grezzo ed è certo che molto mi devono perdonare, sia per il comportamento non sempre incoraggiante, sia per la qualità del mio insegnamento ancora grezzo e approssimativo…  è faticosamente che si arriva a esercitare con dignità il “più bel mestiere del mondo”!

Ho presente la generosità di Fruttero soprattutto nelle attività di servizio delle Missioni; se ben ricordo, Cagnotto si segnalava per la vivacità sempre controllata e gli scherzi cordiali con i compagni…

Sempre a Foglizzo ho conosciuto don Oni e don Persona

Confesso che poco di loro ricordo (probabilmente perché non ho avuto modo di farli soffrire troppo!) ma posso garantire che erano attenti al dovere e vivaci nel rivendicare i loro diritti.

Sono certo che nessuno di loro è venuto a Valsalice per incontrare me!

 

*A Valsalice…

Alcuni degli attuali docenti mi hanno conosciuto come preside e fra questi posso annoverare i professori Accossato, Borrione, Bove, Bruno, Croce, Fanelli, il prof. Manzo e la prof.ssa Meritano

Credo di essere stato piuttosto duretto in tante decisioni… ma non me ne sono ancora del tutto pentito.

A uno (indovinate chi!) ho regalato perfino un giorno di sospensione.

Tutti mi hanno avuto come docente di Fisica e… questo fatto ha probabilmente inciso nell’orientarli su strade diverse.

Alle prof.sse Paola Scaletti e Concetta Nardino ho insegnato Matematica e Fisica. Domandate loro con quanto successo!

 

Concludendo…

A tutti devo chiedere perdono per gli errori commessi e gli istanti di sofferenza procurati mentre esercitavo “il più bel mestiere del mondo”…

Lo chiedo anche perché sono riuscito a procurare perfino qualche istante di gioia: vari esperimenti di Fisica sono falliti più o meno clamorosamente!

 

Che cosa concludere?

E’ il caso di ricordare il catulliano”nunc recondita senet quiete“?

O forse  devo dire che il meglio è affidato al futuro?”

 

Volete invece sapere cosa (ne) pensano i nostri attuali docenti del loro anziano mentore? Ecco un piccolo assaggio!

Ricordo del Prof. Accossato (Italiano e Latino):

“Avevo don Maj soltanto di Fisica (Matematica nel Classico B era feudo di don Defilippi) e dunque la mia classe si spostava insieme al Classico A (ervamo così pochi che nelle materie scientifiche venivamo uniti) nell’aula di Scienze. Ricordo il rigore e la serietà dell’insegnamento e al contempo il desiderio di farci capire il perché delle cose, rimandando la regola teorica sempre al dato empirico. Particolari, poi, le interrogazioni in rima: don Maj preparava una vera e propria poesia in cui il nome dell’interrogato compariva soltanto alla fine con logica suspense di tutta la classe.”

Grande ammirazione del prof. Bruno (Storia e Filosofia)

“Ripenso al mio professore (solo di Fisica sfortunatamente) con estremo affetto e ammirazione: gli devo molto in quanto è riuscito a farmi amare una materia tendenzialmente ostica. Si era instaurato tra noi un particolare rapporto di empatia, che ha influenzato positivamente il mio rendimento nella materia stessa. Il professore svolgeva le lezioni con grande autorevolezza e serietà, in maniera molto varia, e spesso riuniva le sue due classi (III classico A e B) nel laboratorio di fisica al piano superiore, a lui particolarmente caro. Certamente aleggiava in classe un certo timore durante le prove di valutazione, dovuto alla proverbiale severità di don Maj, ma ammetto che era un’apprensione sostenibile, un prezzo minimo da scontare per un insegnante tanto valido. Voto (da alunno a insegnante) 10!”

(ps.possiamogarantire che il prof. Bruno è tutt’altro che prodigo nelle valutazioni!)

Dalle memorie del prof. Bove (Italiano e Latino)

“Don Maj è un’istituzione di Valsalice: personalmente ne ho un ricordo molto positivo e nutro profonda stima nei suoi confronti, ma questo sentimento penso sia comune alla totalità dei suoi ex allievi. Un aneddoto curioso che a distanza di anni mi fa sorridere, è la sua consolidata tradizione di fissare un compito in classe proprio l’ultimo giorno di scuola prima delle vacanze estive. Il voto faceva chiaramente media; don Maj è noto anche per le sue “correzioni lampo”, tempi record da guinness. Questo “incubo” ricorrente era forse finalizzato a non dissipare l’attenzione degli studenti, altrimenti già con la mente proiettata in vacanza.
Il voto peggiore che ho incassato durante il triennio penso sia stato – (sorride..) – …forse un 5! Me la cavavo in fisica (merito anche dell’insegnante, ovviamente!).
Nonostante l’esperienza positiva nel campo delle scienze, non ho avuto esitazioni sulla scelta dell’università: è prevalso il patrocinio del prof. Uglione e il mio percorso di studi è continuato all’interno della sfera letteraria.”

Grazie a questi brevi ma intensi ricordi ci è possibile delineare il ritratto sincero di un professore che ha dedicato la vita all’insegnamento: senza dimenticare che la scuola non è solamente un luogo finalizzato all’apprendimento di nozioni, ha aiutato con passione i ragazzi non solo a elevarsi culturalmente, ma anche moralmente.

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